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Non ti pago

Redazione
Ultima modifica: 6 Dicembre 2017 10:25
Redazione
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Il 7 dicembre si aprono le feste natalizie al Teatro Ambra Jovinelli con Non ti pago, l’ultimo capolavoro eduardiano diretto da Luca De Filippo e interpretato da una straordinaria compagnia di attori guidati da Gianfelice Imperato e Carolina Rosi. Alla sua terza stagione di repliche, proposto con successo nei teatri di tutta Italia, lo spettacolo è nuovamente a Roma, dopo il successo di critica e di pubblico ottenuto lo scorso anno.

La Elledieffe, oggi diretta da Carolina Rosi, prosegue così nel rigoroso segno di Luca, portando avanti i suoi progetti, rappresentando e proteggendo l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana.

“Luca ci manca sulla scena – sottolinea Carolina Rosi – ma il suo lavoro resta. Ci ha lasciato una precisa ed accurata regia, fedele ai tempi e alla scrittura di suo padre con una modalità tutta sua di dare continuità alla tradizione senza rinunciare a una propria identità”.

Continuando il lavoro di approfondimento sulla drammaturgia del padre, Luca De Filippo era tornato dopo oltre 25 anni da un suo precedente allestimento del 1989, a confrontarsi con Non ti pago, commedia del 1940, tra le più brillanti del repertorio di Eduardo. La stessa che il grande Autore definì “una commedia molto comica, che secondo me è la più tragica che io abbia mai scritto”.

Dal debutto, l’8 dicembre del 1940 al Teatro Quirino di Roma, con Eduardo nella parte di Ferdinando Quagliuolo, di Titina nel ruolo della moglie Concetta e di Peppino in quello dell’antagonista Mario Bertolini, il successo ed il gradimento del pubblico verso questo testo è giunto intatto ai giorni nostri, consolidandosi anzi nel tempo attraverso innumerevoli allestimenti, in Italia e non solo.

Un perfetto meccanismo, che mescola genialmente il riso, l’inquietudine, la riflessione, il ritmo dell’azione a quello del pensiero, nella complessità, tipica delle commedie eduardiane, che sotto un’apparente leggerezza sono, in realtà, specchio ferocemente ironico e inquieto della nostra società. Una commedia che parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata, che nella cruda realtà quotidiana fatta di paure, angosce e miseria non rinuncia però alla speranza, all’illusione, all’ingenua attesa di un colpo di fortuna, di un futuro migliore. 

Il protagonista Ferdinando Quagliuolo è personaggio ambiguo e surreale, che vive tra sogno e realtà. Gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un giocatore tanto accanito quanto sfortunato. Al contrario, il suo impiegato Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite e addirittura un giorno gli capita di vincere una ricca quaterna da 4 milioni delle vecchie lire, datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro.  Accecato da una feroce invidia, Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sé. Sostiene che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliuolo dove ora vive il giovane Bertolini.

Come lo stesso Luca aveva stabilito a sostituirlo in scena è stato chiamato Gianfelice Imparato, un attore che si è formato con Eduardo e che si è dimostrato pienamente all’altezza del non facile compito mostrando di essere perfettamente a suo agio nei panni di Ferdinando Quagliuolo. Insieme a lui, nel cast che unisce attori di diverse generazioni, ci sono Carolina Rosi (nel ruolo di Concetta, moglie di Ferdinando), Nicola Di Pinto (Aglietiello), Massimo De Matteo (Mario Bertolini), Gianni Cannavacciuolo (padre Raffaele), Giovanni Allocca (l’avvocato Strummillo) e Paola Fulciniti (Erminia e Carmela); accanto a loro i giovanissimi Carmen Annibale, Viola Forestiero, Federica Altamura, Andrea Cioffi. La scenografia è di Gianmaurizio Fercioni, i costumi di Silvia Polidori, le musiche di Nicola Piovani, le luci di Stefano Stacchini.

——–

Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo  

Entro in scena con grandissima emozione.

La ripresa di Non ti pago non è per me solo il modo per ricordare Luca, rendergli onore, offrirgli ancora il lungo applauso del suo pubblico. E’ qualcosa di più: è l’esperienza di una vita, sintesi di amore, passione, felicità, condivisione, è il mio “essere”.

C’è un cuore che lotta tra i ricordi personali, intimi, e la fierezza nella continuazione di un percorso costruito in tanti anni con lui e con gli straordinari compagni di viaggio uniti nella nostra Compagnia.

Carolina Rosi

——–

Non ti pago – sinossi

Il protagonista Ferdinando Quagliuolo, è personaggio ambiguo e surreale, che vive tra sogno e realtà. Gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un accanito giocatore, eccezionalmente sfortunato. Al contrario un suo impiegato Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite. Un giorno gli capita di vincere quattro milioni delle vecchie lire con una quaterna datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro. Accecato da una feroce invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sé. Egli sostiene che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliuolo dove ora risiede il giovane Bertolini. La commedia si sviluppa intorno ai vari tentativi di Ferdinando di appropriarsi del biglietto vincente con esasperate contese, dispute surreali e grottesche maledizioni.

——–  

Non ti pago – note

Eduardo così la definì: una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia mai scritto. Non ti pago è una commedia in tre atti messa in scena per la prima volta dalla compagnia Teatro Umoristico I De Filippo, l’8 dicembre del 1940, al Teatro Quirino di Roma, con Eduardo nella parte di Ferdinando Quagliuolo e il fratello Peppino nel ruolo dell’antagonista Mario Bertolini (nelle prime versioni si chiamava Procopio). Fu un successo di pubblico –  le straordinarie capacità di attori dei fratelli De Filippo erano ben note – e di critica che, per la prima volta, manifestò apertamente apprezzamenti molto positivi, talvolta addirittura lusinghieri, nel valutarne anche qualità di scrittura ed arte drammaturgica.  Rimarchevole, a tal proposito, il giudizio di Ennio Flaiano che ebbe ad affermare: “Senza esagerare ci si accorge che sono più vicini loro alla letteratura di quanto non lo siano molti autori d’oggi al teatro”.

Nel 1942 Carlo Ludovico Bragaglia ne realizza un film, interpretato da Eduardo, Peppino e Titina. E’ in questa circostanza che il copione si arricchisce del famoso “anatema”, assente nella prima edizione della commedia, che lo sfortunato Ferdinando lancia all’odiato Bertolini. In seguito Non ti pago fu registrata per la televisione, il 13 gennaio 1956 in diretta dal Teatro Odeon di Milano, con interpreti, tra gli altri, Dolores Palumbo, Isa Danieli, Ugo D’Alessio, Luisa Conte e Rino Gioielli accanto allo stesso Eduardo e, successivamente, nel 1964, Eduardo ne diresse per RAI 2, nell’ambito del secondo ciclo de “Il teatro di Eduardo”, un allestimento in studio. Tra le tante messe in scena, non solo in Italia, si ricordano quelle di Luca De Filippo, nel novembre del 1989 al Salone Pier Lombardo di Milano e nell’ottobre del 2015, in anteprima al Comunale di Caserta e in prima nazionale all’Augusteo di Napoli.

——–

Non ti pago

di Eduardo De Filippo

 Con (in ordine di apparizione)  Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Gianfelice Imparato, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca 

regia di Luca De Filippo

scene Gianmaurizio Fercioni, costumi Silvia Polidori

musiche Nicola Piovani, luci Stefano Stacchini

——–

TEATRO AMBRA JOVINELLI
Via Guglielmo Pepe, 43 /47 Roma 00185
Orari spettacolo: dal martedì al sabato ore 21:00 – domenica ore 17:00 – sabato 9 dicembre doppia replica ore 16:30 e ore 21:00

Info 06 83082620 – 06 83082884
Biglietti (compresa prevendita): da € 33,00 a € 17,00

Convenzioni parcheggio in orario spettacolo:
• Garage Esquilino – via G. Giolitti, 27/A – dal martedì al sabato € 1,50 l’ora
• Parcheggio ES Giolitti Park – via G. Giolitti 267 – tutti i giorni € 1,00 l’ora
Ufficio promozione tel. 06 88816460
www.ambrajovinelli.org

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