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Prosa

Roberto Zucco

Redazione
Ultima modifica: 5 Giugno 2018 10:55
Redazione
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1971
Foto di Andrea Macchia
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Foto di Andrea Macchia

di Bernard-Marie Koltès

regia Licia Lanera

con gli attori diplomati della Scuola del Teatro Stabile di Torino: Nicholas Andreoli, Noemi Apuzzo, Federica Dordei, Anna Gamba, Alfonso Genova, Jozef Gjura, Noemi Grasso, Riccardo Livermore, Maria Lombardo, Giulia Mazzarino, Riccardo Micheletti, Riccardo Niceforo, Giulia Odetto, Benedetta Parisi, Pierpaolo Preziuso, Federica Quartana, Elvira Scorza, Valentina Spaletta Tavella, Andrea Triaca

luci Vincent Longuemare

assistente regia Danilo Giuva

produzione Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale

in collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi Torino Creazione Contemporanea

———

«Quando ho saputo che avrei di nuovo lavorato con i ragazzi quest’anno – scrive Licia Lanera -, ho cercato un testo i cui protagonisti fossero giovani, ma che non fosse però una celebrazione della giovinezza, piuttosto il contrario. Qualcosa che parlasse delle inquietudini della giovinezza, degli errori, delle cadute e che si mettesse in connessione con quelle inquietudini, quella potenza e quell’energia incredibile che ho visto nei ragazzi l’anno scorso nel mio periodo di permanenza a scuola.

Il mio approccio diretto, la mia età non troppo lontana dalla loro, la musica indi, sono un detonatore che ogni giorno fa esplodere la sala piccola delle Fonderie Limone, e mentre il loro cervello e la loro lingua si contorce, nei corpi è tutto un correre e sudare.

I ventenni di oggi sono cresciuti nell’era in cui gli assassini sono celebrità. Agli inizi degli anni duemila, quando Vespa metteva le dita nel plastico della casa del delitto di Cogne, segnando l’inizio di quello che sarebbe stato il genere più seguito della tv degli anni a venire, loro avevano all’incirca sei anni. Il voyeurismo dell’orrore, questa pornografia in diretta Rai se la sono sorbita tutta. E con essa si sono presi tutto il perbenismo, l’ignoranza, il senso del giudizio, la spazzatura, quintali di spazzatura, la superficialità e l’inganno della favola che dice che il mondo si divide in buoni e cattivi.

In Roberto Zucco i cattivi e i buoni non esistono, esistono solo i disperati, che falliscono continuamente, per caso, per rabbia, per paura, e sbagliano, sbagliano, sbagliano, e non riescono più a tornare indietro. Un’umanità straziata e straziante.

Zucco è diviso tra la sua condizione di liquidità, egli si fa liquido trasparente, perde forma e consistenza, capace di passare attraverso sbarre fitte come un colabrodo e incapace di essere visto, ascoltato, amato; e la sua condizione statuaria e ferma di rinoceronte che non si ferma davanti a nessun ostacolo. E inevitabilmente diventa lo specchio di una generazione divisa e liquida, come diceva Bauman, che io definirei ancora meglio annacquata, come il vino che sa di poco. Piangono questi ragazzi di oggi, dalle guance sempre inzuppate aspirano ad essere rinoceronti e come i rinoceronti, ahimè soccombono sotto la rivoltella di questi bui tempi. E a noi insegnanti ci tocca di imbroccare il fucile e giocare a fare i ranger per proteggerli.

Koltès, in un’atmosfera sinistra, in un’aria infernale, fa sfilare soggetti disperati mettendogli in bocca una lingua caleidoscopica, frammenta come la trama stessa. La poesia dà il fianco alla bestemmia, lo slang alla prosa. Il tempo e il luogo cambia continuamente.

Saltano le regole di giusto o sbagliato, anzi il gioco è proprio questo: sovvertirle.

Ed ecco li senso di questa messa in scena: questi allievi hanno imparato per tre anni le regole del gioco. Adesso che sono diventati attori è arrivato il momento di sovvertirle, perché ogni regola, si sa, nella vita dei grandi, rischia di saltare».

———

LA SCUOLA PER ATTORI DEL TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE

La Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, accreditata dalla Regione Piemonte e dalla Città Metropolitana e finanziata dal Fondo Sociale Europeo, è stata fondata nel 1991 da Luca Ronconi ed è diretta dal 2018 da Gabriele Vacis e Valerio Binasco. Da oltre venticinque anni questa istituzione accoglie studenti provenienti da tutta Italia, ai quali viene offerto un articolato percorso di formazione, che affianca all’apprendimento delle tecniche di base un percorso esteso ed eclettico, che ha l’obiettivo di mettere gli allievi a confronto con diverse estetiche teatrali, offrendo loro seminari specifici e laboratori orientati sia all’interpretazione che ad approfondimenti teorici. Ogni corso, suddiviso in due anni di formazione di base ed un anno di specializzazione, può contare sulle docenze di artisti, intellettuali, drammaturghi, preparatori atletici e professionisti del settore, che guidano i ragazzi attraverso tutti gli aspetti che caratterizzeranno il loro percorso professionale. Il triennio 2015 – 2018, sotto la direzione di Valter Malosti, ha formato ventuno nuovi attori: Nicholas Andreoli, Noemi Apuzzo, Alessandro Conti, Federica Dordei, Anna Gamba, Alfonso Genova, Jozef Gjura, Noemi Grasso, Riccardo Livermore, Maria Lombardo, Francesco Marino, Giulia Mazzarino, Riccardo Micheletti, Riccardo Niceforo, Giulia Odetto, Benedetta Parisi, Pierpaolo Preziuso, Federica Quartana, Elvira Scorza, Valentina Spaletta Tavella, Andrea Triaca.

Gli allievi diplomati faranno il loro debutto professionale al Teatro Gobetti di Torino in un progetto realizzato dal Teatro Stabile in collaborazione il Festival delle Colline Torinesi: Roberto Zucco di Bernard-Marie Koltès, con la regia di Licia Lanera. Tra i talenti teatrali più interessanti del momento, Lanera è fondatrice della compagnia Fibre Parallele e nel 2014 ha vinto i premi Eleonora Duse ed il Premio UBU come miglior attrice italiana under 35.

———

INFO: Tel. 011 5169555 – Numero verde 800235333 – info@teatrostabiletorino.it

Teatro: Gobetti – Via Rossini 8, Torino

Orari degli spettacoli: martedì 12 giugno 2018, ore 19.30; mercoledì 13 giugno, ore 20.45; giovedì 14 giugno, ore 19.30; venerdì 15 giugno, ore 18.00; sabato 16 giugno, ore 18.00, domenica 17 giugno, ore 18.00

Prezzi dei biglietti: Intero € 15,00. Ridotto € 10,00. Ridotto Under 18 € 5,00.

Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Chiusa il 2 giugno.

Apertura biglietteria a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it

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