IL CIRQUE DU SOLEIL ARRIVA PER LA PRIMA
VOLTA ASSOLUTA A TRIESTE
ALEGRìA IN A NEW LIGHT
Biglietti disponibili su www.ticketone.it
Dopo la trionfale accoglienza a Roma e a Milano, Alegria giunge, finalmente, nel capoluogo giuliano. Ha debuttato a Trieste il 13 giugno e replica fino al 13 luglio 2025. Grazie alla collaborazione tra il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Coop Alleanza 3.0, Alveare Produzioni, alla visione strategica della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Promoturismo FVG e al supporto tecnico del Comune di Trieste, si è potuto rendere possibile tale strepitoso evento. Alegria Meraviglioso. Armonico. Mirabolante. Poetico. Rutilante. Travolgente.
Sorprendente. Tribale. Camaleontico. Mille aggettivi,a trovarli tutti, sarebbero pochi per questo Spettacolo. La perfezione non è di questo mondo. Non esiste nella nostra Dimensione eppure lo spettacolo “Alegria” del Cirque du Soleil è quanto di più si possa avvicinare alla sensazione di Perfetto! Come un esercito di formichine nere, invisibili ad occhio umano, le Maestranze preparano con attente e precise misure di sicurezza il numero successivo ed è un stupore continuo l’improvvisa apparizione della Scena mutata che travolge con l’arrivo dirompente degli Artisti che sprizzano Energia da ogni poro. Il tendone bianco, per catturare la luce con attenzione al risparmio energetico e cura per l’Ambiente, grande dentro più di quanto ci si aspetti da fuori, assomiglia vagamente ad un Castello con le due torri ai lati.
Si ha l’impressione di ‘Entrare nel Mondo’ un Mondo diverso dove tutti vivono in pace ed Armonia ed anche perché no? In ALEGRIA Fiabesco. Mordace. Circense ovviamente ma anche Teatrale! E finalmente si aprono le tende del Circo Si può entrare. Disorientamento. Dove andare? Dove cercare? Dove sedersi? Caotico solo all’apparenza. Immediatamente si dipana il gomitolo ed assistenti premurosi indicano la via da seguire. Tutto funziona, La scaletta è precisa e dettagliata fino al più piccolo dettaglio. La Magia è attesa e non delusa. Al centro della pista si muove una luce. Sembra un serpente – direttamente dalla Saga dei films di Indiana Jones – un brillante grande, enorme come l’occhio di un lungo bastone tortuoso semovente. La luce. Da qui parte la storia. Geometria delle luci perfetta. Un disegno delle Luci Cosmico. Foreste di pali luminosi si alternano a rettangoli, triangoli, quadrati che disegnano l’aria. La luce. La ricerca della luce. L’Amore. Storia dei teneri e dispettosi fidanzatini alla Peynet, protagonisti assieme al Terzo istrionico rosso vestito che cerca la corona con il suo aspetto purpureo piratesco. La trova e la scambia con la sua Tuba quando finalmente riesce a raggiungere il trono. Metafore lanciate come semi da coltivare. La sgangherata, solo in apparenza, Compagnia dei Circensi, che sottolinea i passaggi dello Spettacolo ricorda la Carretta dei Comici di Teatrale Memoria. I costumi rimandano alla variegata sartoria strampalata ed ‘arrangiata’ dei Guitti. Non colori definiti e precisi ma sfumature sapienti danno il gusto del retrò mai banale ma accattivante. Ed anche il loro ‘Andare’ ‘Entrare ed Uscire’ ritmato e musicale in ordine distratto e libertino solletica il ricordo della Commedia dell’Arte. Ammaliante. Veloce. Esotico. Sofisticato. Camaleontico. Assordante. Creativo. Luminoso. Accecante. Variegato come i gusti di un gelato. Multiforme. Acrobatico. Dinamico. Sontuoso. Prezioso….. Continuano ad affollarsi alla mente come se si fosse aperta una porta, chiusa da tempo, e gioiosi, liberi, desiderosi di apparire arrivassero tutti gli AGGETTIVI della nostra meravigliosa lingua italiana, amata nel mondo intero. Come Personaggi in cerca di autore, come Costumi bramosi di essere indossati per andare in scena e Vivere, gli Aggettivi diventano Protagonisti di questa Dichiarazione di Amore per il Circo. Grazie a quanti lavorano con dedizione e Passione e trasmettono Gioia. Il Mondo ha bisogno di scintille di Luce e il Cirque du Soleil è un Grande
Prisma Brillante e Sfavillante di Energia Buona. Spettacolo da vedere assolutamente,
Antonella Parisi
Giada Caliendo

