La 62ª edizione del premio guarda al futuro
PISTOIA – Nella Sala del Gonfalone del Comune di Pistoia, la conferenza stampa dell’11 aprile 2026 promossa dall’Associazione “Amici del Vallecorsi per il Teatro” – alla presenza del Presidente Luciano Bertini, della Direttrice Artistica Nicoletta Negri e dell’attrice Margherita Tiesi – ha restituito l’immagine di un’associazione storica che non si limita a conservarsi, ma cresce e si rinnova con autenticità, all’insegna di un profondo amore per il teatro.
Il programma presentato intreccia memoria e nobile tradizione, futuro e moderna progettualità. Tra gli appuntamenti principali, la presentazione nel mese di settembre 2026, presso la Chiesa di San Leone, del volume Shakespeare sul Titanic di Giuseppe Manfridi: un percorso che attraversa i grandi archetipi della drammaturgia per mostrarne la persistenza nel tempo, da Romeo e Giulietta fino all’immaginario contemporaneo. Un’idea di letteratura e teatro come flusso continuo, dove ogni storia è insieme origine e nuova prospettiva.
Accanto a questo, il cuore storico dell’attività resta il Premio Teatrale Nazionale Vallecorsi, giunto alla 62ª edizione: il bando sarà pubblicato a settembre 2026, con premiazioni previste nel secondo trimestre del 2027, in una sede ancora da definire, a Pistoia. Il concorso, fondato sull’anonimato dei testi e su una doppia giuria, continua a rappresentare uno spazio imprescindibile, lungimirante e rigoroso per la drammaturgia italiana, affiancato dal riconoscimento under 30 dedicato alla memoria di Umberto Benedetto. In parallelo, il “Premio Pistoia Teatro” rinnova il legame con l’eccellenza attoriale italiana attraverso le sculture di Jorio Vivarelli.
Proprio queste 15 opere saranno al centro di due mostre nel 2026: la prima a Pescia, il 2 maggio alle ore 18.00 presso il Museo Gipsoteca Libero Andreotti, con inaugurazione accompagnata dalla performance Elvire Jouvet 40, tratta dalle celebri lezioni (1939–1940) in cui Louis Jouvet, uno dei più grandi registi e attori teatrali francesi del Novecento, lavora sulla costruzione del personaggio di Donna Elvira nel Dom Juan di Molière. La seconda sarà allestita a Pistoia a partire dal 15 ottobre 2026, nel cortile del Palazzo Pretorio. Volti di grandi attori del Novecento fissati nel bronzo, monumento perenne di un amore per il teatro e per i suoi indiscussi protagonisti. Un momento che si annuncia già fecondo. Il teatro esiste solo mentre si compie, per restare nella memoria viva della cultura.
Lo sguardo, come si diceva, è rivolto con decisione al futuro. I progetti “Vallecorsi Giovani” e “Vallecorsi Scuola”, attivi nell’anno scolastico 2026-2027, coinvolgeranno compagnie emergenti e studenti nella messa in scena, nella creazione di costumi e scenografie, restituendo al teatro la sua dimensione più autentica, artistica e artigianale: quella di laboratorio condiviso, pratica che forma e disciplina il senso stesso della rappresentazione.
Completa il quadro il progetto editoriale dedicato alla storia del Premio dal 1949 a oggi, basato su un ampio archivio documentale: un gesto che non è solo conservazione, ma riattivazione nel presente di una memoria, mai come oggi, viva e necessaria, come esempio e guida.
Da questa conferenza emerge così una linea chiara. In un tempo in cui molto si consuma e poco permane, il teatro – e chi lo custodisce – continua a vivere nella sua necessità: accade, ma non scompare, e proprio per questo lascia traccia, vive. Non solo come monumento e momento culturale, ma come esperienza umana e sociale, storica e esistenziale. Non come risposta, ma come domanda che, ogni volta, torna a farsi voce anche grazie a realtà storiche, di respiro nazionale, come il Premio Vallecorsi.


