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Teatrionline > Blog > Senza categoria > Orestea
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Orestea

Redazione
Ultima modifica: 21 Gennaio 2016 17:41
Redazione
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Foto di Fabio Donato
Foto di Fabio Donato

Agamennone (26 – 31 gennaio: feriale ore 20.45, festivo ore 15.45)

Coefore / Eumenidi (2 – 7 febbraio: feriale ore 20.45, festivo ore 15.45)

di Eschilo

produzione Teatro Stabile di Napoli / Teatro Stabile di Catania

traduzione Monica Centanni

con Mariano Rigillo (Agamennone), Elisabetta Pozzi (Clitemnestra), Angela Pagano (Prima Corifea), Gaia Aprea (Cassandra, Atena), Claudio Di Palma (Araldo, Apollo), Giacinto Palmarini (Oreste), Anna Teresa Rossini (Pizia), Paolo Serra (Egisto)

e con Fabio Cocifoglia (Secondo Corifeo), Paolo Cresta (Quarto Corifeo, Servo), Francesca De Nicolais (Seconda Corifea), Patrizia Di Martino (Cilissa, Nutrice), Gianluca Musiu (Terzo Corifeo, Pilade, Hermes), Federica Sandrini (Elettra), Dalal Suleiman (Terza Corifea), Enzo Turrin (Sentinella, Primo Corifeo)

e con le danzatrici della compagnia Körper Chiara Barassi, Sibilla Celesia, Elena Cocci, Sara Lupoli, Marianna Moccia, Rossella Fusco

scene Maurizio Balò

costumi Zaira de Vincentiis

coreografie Noa Wertheim

musiche Ran Bagno

luci Gigi Saccomandi

suono Hubert Westkemper

adattamento vocale Paolo Coletta

video Alessandro Papa

regia Luca De Fusco

Durate: Agamennone 1h e 35’ (atto unico); Coefore/Eumenidi 1h e 50’ (intervallo compreso)

—————

Al Teatro della Pergola da martedì 26 gennaio a domenica 7 febbraio Luca De Fusco dirige un allestimento di grande impegno per uno dei massimi capolavori di tutti i tempi, l’Orestea di Eschilo. L’unica trilogia del teatro greco a essere sopravvissuta fino ai giorni nostri viene messa in scena integralmente con le tre tragedie Agamennone, Coefore ed Eumenidi presentate al pubblico in due spettacoli distinti: Agamennone dal 26 al 31 gennaio, Coefore ed Eumenidi dal 2 al 7 febbraio. Nel ricchissimo cast Mariano Rigillo è Agamennone, Elisabetta Pozzi interpreta Clitemnestra, Angela Pagano è la Prima Corifea, Gaia Aprea è Cassandra e Atena, Giacinto Palmarini è Oreste. Con loro in scena anche sei danzatrici della compagnia Körper.

Un’opera d’arte totale, uno spettacolo di parole, musica, danza e tecnologia per tracciare il passaggio dalla società arcaica, intrisa di crudeltà e sottomessa al volere imperscrutabile delle divinità, a una società moderna dove le Eumenidi garantiscono la giustizia, esercitata dal tribunale dell’Areopago.

L’Orestea di Eschilo diretta da Luca De Fusco è uno spettacolo dal forte impatto che restituisce alla scena la grande opera del teatro greco sull’istituzione della legge contro la vendetta, della legalità contro l’arbitrio della violenza, tematiche e conflitti che attraversano anche il nostro presente. Un’opera che affonda le radici nella tradizione mitica dell’antica Grecia suddivisa in tre episodi: dall’assassinio del re Agamennone da parte della moglie Clitemnestra, alla vendetta, dieci anni dopo, del loro figlio Oreste che uccide la madre e il suo amante Egisto, fino alla persecuzione del matricida da parte delle Erinni e alla sua assoluzione da parte del tribunale dell’Areopago. I tre episodi vengo proposti alla Pergola integralmente attraverso due spettacoli distinti: Agamennone dal 26 al 31 gennaio, Coefore ed Eumenidi dal 2 al 7 febbraio. Nel ricchissimo cast Mariano Rigillo è Agamennone, Elisabetta Pozzi interpreta Clitemnestra, Angela Pagano è la Prima Corifea, Gaia Aprea è Cassandra e Atena, Giacinto Palmarini è Oreste. Con loro in scena anche sei danzatrici della compagnia Körper. Una tragedia classica che si avvale, come nel teatro greco, della parola, del canto, della danza, a definire un linguaggio di teatro totale.

“Per alcuni versi è uno spettacolo molto classico”, spiega il regista Luca De Fusco, “per altri è molto contemporaneo e rinnova lo stile di teatro/video già realizzato in Vestire gli ignudi (2010), Antigone (2012) e Antonio e Cleopatra (2013): uno spettacolo di teatro totale la cui partitura è curata dal compositore israeliano Ran Bagno che mescola modernità e melodia, oriente e occidente. Su questo tappeto sonoro preciso e avvolgente si muovono le sensuali e misteriose coreografie di Noa Wertheim, direttrice della Vertigo Dance Company: alle danzatrici della compagnia Körper è affidata una parte del Coro. La recitazione della mia splendida compagnia è anti retorica, asciutta, talvolta improntata al melologo, con un accorto uso dell’amplificazione diretta da quel mago del settore che è Hubert Westkemper”.

L’Orestea tecnologica di De Fusco parte quindi dall’archeologia per arrivare a un tempo avveniristico, e ha la sua forza visiva nella scenografia di Maurizio Balò: una grande porta metallica che si apre e chiude sul fondo nero della reggia di Argo, che diventa anche schermo per proiezioni in diretta, con campi e controcampi, di luoghi, ingrandimenti di volti e apparizioni fantasmatiche; il palcoscenico in pendio è ricoperto di sabbia lavica che, spazzata, oltre a rivelare resti di colonne, oggetti, e una testa di cavallo per il ritorno di Agamennone, mostra al centro un lungo schermo di volta in volta tappeto, striscia di sangue, tomba. Ed è sempre da questa rena arcaica che affiorano, da dei tombini, alcuni personaggi, tra bagliori di fiamme e luci colorate. Gli attori sono vestiti da Zaira de Vincentiis con costumi tra classicità e fantascienza.

“La nostra Orestea nasce perciò nel nero e nella terra, in una dimensione che sembra irrimediabilmente lontana”, prosegue il regista, “per terminare nel chiarore dei video, in una dimensione contemporanea. Mi pare di aver rispettato i nodi salienti della tragedia: intreccio di prosa e musica, natura intrinsecamente danzata e cantata degli stasimi, assenza di azioni di violenza sulla scena”.

Agamennone, sovrano di Argo, alla partenza per la guerra di Troia, non aveva venti favorevoli. Così, per propiziarsi gli dei (in particolare Artemide che gli era ostile), su consiglio dell’indovino Calcante sacrifica la figlia Ifigenia, di bellezza eccezionale. I venti allora diventano propizi e la flotta può alzare le vele. Clitemnestra decide di vendicare il sacrificio della figlia, convincendo Egisto, cugino del marito e suo amante, ad aiutarla una volta che il marito faccia ritorno in patria. L’Agamennone narra proprio l’uccisione del sovrano.

Le Coefore, che danno il titolo alla seconda tragedia dell’Orestea, sono le portatrici di libagioni per i morti, che si recano sulla tomba di Agamennone. Oreste, dieci anni dopo l’omicidio del padre Agamennone, torna ad Argo e, su ordine di Apollo, porta a compimento la propria vendetta, dando la morte alla madre Clitemnestra e al suo amante Egisto.

Le Erinni, invece, sono le dee che impersonano la vendetta, chiamate anche Eumenidi (ossia “le benevole”) quando erano in atteggiamento positivo. In quest’ultima parte della trilogia viene narrata la persecuzione delle Erinni nei confronti di Oreste, che culmina nella celebrazione di un processo davanti al tribunale dell’Areopago. Tale giudizio, che vede le Erinni stesse come accusatrici, Apollo come difensore e Atena a presiedere la giuria, termina con l’assoluzione di Oreste, grazie al voto di Atena.

“Ogni messa in scena non può non portare i segni del suo tempo”, conclude Luca De Fusco, “questo non comporta attualizzazioni da telegiornale, ma certo le immagini delle statue distrutte e il pensiero d’un terribile focolaio di Erinni di fronte alle nostre coste non può non essere entrato nello spettacolo. Nel nostro piccolo abbiamo realizzato la quadratura del cerchio della ragionevolezza e della composizione dei conflitti di cui Atena si fa portatrice. Quando ho visto l’attrice palestinese Dalal Suleiman imparare la musica di Ran Bagno e i movimenti di Noa Wertheim, entrambi israeliani, mi sono detto che almeno nel nostro piccolo mondo Atena ha trionfato”.

—————

BIGLIETTI

Prezzi

INTERI

€ 32,00 PLATEA ● € 24,00 PALCHI ● € 16,00 GALLERIA

Ridotti (escluso domenica)

OVER 60

€ 28,00 PLATEA ● € 20,00 PALCO ● € 14,00 GALLERIA

UNDER 26

€ 20,00 PLATEA ● € 16,00 PALCO ● € 12,00 GALLERIA

SOCI UNICOOP FIRENZE (martedì e mercoledì)

€ 25,00 PLATEA ● € 18,00 PALCHI ● € 13,00 GALLERIA

—————

BIGLIETTERIA

Teatro della Pergola, via della Pergola 30, 055.0763333 biglietteria@teatrodellapergola.com.

Orario: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30.

Online su www.teatrodellpergola.com e tramite la App del Teatro della Pergola.

Circuito regionale Boxoffice.

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