Danza, teatro e spettacoli a Roma
Al via una settimana ricca di eventi del RomaEuropa Festival 2025: ecco gli eventi in scena dal 6 al 13 ottobre.DANZA7 → 8 ottobreTeatro Argentina
KOR’SIA – Antonio de Rosa, Mattia Russo
Simulacro
h: 20:00
Gli italo-spagnoli KOR’SIA presentano Simulacro, una creazione coreografica che esplora la fragile linea tra reale e virtuale, verità e menzogna, in un mondo saturo di dati, algoritmi e continui stimoli. I corpi emergono e si dissolvono in un flusso che sfugge al controllo, mentre la tecnologia, anziché ampliare le possibilità, imprigiona la percezione. Per il collettivo, fondato da Antonio de Rosa e Mattia Russo, la danza diventa un strumento per portare in scena la frammentazione dell’esperienza contemporanea, dove ogni certezza si sgretola, lasciando nell’inquietudine del corpo la ricerca di ciò che ancora ci rende umani. Simulacro interroga il senso della nostra epoca tra iper-connessione e distorsione della realtà.
Gli italo-spagnoli KOR’SIA presentano Simulacro, una creazione coreografica che esplora la fragile linea tra reale e virtuale, verità e menzogna, in un mondo saturo di dati, algoritmi e continui stimoli. I corpi emergono e si dissolvono in un flusso che sfugge al controllo, mentre la tecnologia, anziché ampliare le possibilità, imprigiona la percezione. Per il collettivo, fondato da Antonio de Rosa e Mattia Russo, la danza diventa un strumento per portare in scena la frammentazione dell’esperienza contemporanea, dove ogni certezza si sgretola, lasciando nell’inquietudine del corpo la ricerca di ciò che ancora ci rende umani. Simulacro interroga il senso della nostra epoca tra iper-connessione e distorsione della realtà.
ALDES – Julie Iarisoa, Aziz Zoundi, Humphrey Maleka
BAMBU
h: 19:00
BAMBU debutta al Romaeuropa Festival il 7 e 8 ottobre al Mattatoio. Il progetto, ideato da Roberto Castello, propone tre assoli di danza contemporanea firmati da artisti africani: Julie Iarisoa (Madagascar), Aziz Zoundi (Burkina Faso) e Humphrey Maleka (Sudafrica). Un ponte culturale tra Africa e Italia, BAMBU promuove uno scambio fondato su rispetto e reciprocità, ispirandosi al pensiero di Ngugi Wa Thiong’o. Non solo spettacoli, ma un modello sostenibile di cooperazione artistica.
Un voyage autour de mon nombril di JULIE IARISOA
Un voyage autour de mon nombril denuncia l’ingiusta difficoltà di viaggiare per i cittadini malgasci ma è anche il tentativo di rispondere a questa situazione. “Se per noi è difficile viaggiare da un Paese all’altro o da una città all’altra, approfittiamo dell’opportunità di viaggiare all’interno di noi stessi”.
Con questo assolo, Julie Iarisoa affronta uno dei temi più urgenti: la solitudine dell’isolamento. L’isola diventa metafora della condizione umana. In un palcoscenico disseminato di barchette di carta – echi tragici delle traversate di cui si parla ogni giorno – appare un corpo immobile che, in una lenta tensione, si elettrizza, per poi esplodere in movimenti sempre più intensi. In questo flusso, danza e musica si fondono fino al parossismo, al ternando momenti di frenesia a sospensioni cariche di respiro, tra speranza e disillusione.
Naka tša go rwešwa di HUMPHREY MALEKA
“Un giorno d’estate del 1886 due cercatori scoprirono l’oro in una fattoria del Transvaal chiamata Langlaagte. L’oro non era una novità per il Transvaal, gli africani lo estraevano già da secoli” – A people history of South Africa: Gold & Workers 1886 – 1924 vol. 1 – Luli Callinicos.
Naka tša go rwešwa parte dalla parola “scoperta”, le “scoperte” fatte dagli stranieri in Africa e dalla violenza simbolica e concreta con cui, dopo tali scoperte, venivano imposti nuovi nomi a persone, luoghi e oggetti. Nomi che intendevano cancellare storie, significati, identità.
Chute Perpetuelle di AZIZ ZOUNDI
In questo pezzo Aziz rivela quel momento fragile in cui si fanno delle scelte di vita e bisogna affrontarne le conseguenze. In Burkina Faso, diventare un artista è molto difficile, soprattutto in una famiglia che osteggia apertamente questa strada. Solo una zia ha sostenuto Aziz: per lui è stata un pilastro, una fonte di forza e speranza lungo tutta la sua formazione. La morte di questa zia ha dato origine al lavoro, che diventa gesto di cura e memoria. Un tentativo di elaborare il dolore, portando sulla scena la cicatrice di quella “caduta”.
TALK – ULTRA REF
8 ottobre
Mattatoio
Carlo Infante
Talk Urban Experience
h: 18:00
I Paesaggi Umani di Urban Experience di cui si tratta sono la risultante di storie inscritte nelle geografie attraversate dai walkabout-esplorazioni radionomadi concepite come dei brainstorming da cui trarre geo-podcast. Ciò crea un Performing Media storytelling in cui si associano le esplorazioni che producono “mappe parlanti” ad alcuni interventi performativi come i Ritratti Performanti realizzati con sistemi di Intelligenza Artificiale videoproiettati in cammino da NuvolaProject.
La combinazione tra le azioni psicogeografiche e il geopodcasting dà forma allo sguardo partecipato, coinvolgendo nelle conversazioni peripatetiche i cittadini-prosumer (gli spettatori produttori di senso) in un esercizio ludico-partecipativo di community empowerment per l’innovazione territoriale.
TEATRO – ULTRA REF
8 → 9 ottobre
Mattatoio
Federica Rosellini
iGirl
Durante la pandemia, Marina Carr ha scritto iGirl, opera immaginata per questi tempi di incertezza. Ha intrecciato frammenti poetici, ricordi privati, riflessioni intime e universali, odi a grandi personaggi della storia e dell’epopea tragica in una tela caleidoscopica in 21 quadri che attraversa il Tempo e le dimensioni consuete per sconfinare in luoghi insondati e misterici. Un oggetto indefinibile, delicato, sciamanico, commovente, sconvolgente. Da maneggiare con estrema cura.
Tradotto da Monica Capuani e Valentina Rapetti, iGirl ha affascinato Federica Rosellini, che ha deciso di portarlo in scena. La sua regia fonde teatro, videoarte e musica, trasformando il testo in un rito contemporaneo.
Suoni preistorici e sperimentali, un immaginario visionario e un linguaggio selvatico creano un’esperienza scenica immersiva, in cui il corpo della performer diventa corpo transumante, corpo-graffito, corpo-tatuaggio, veicolo di rifrazione e trasformazione continue. A completare questo viaggio sonoro e visivo, la musica di Daniela Pes, capace di mescidare passato e futuro in una lingua ancestrale e innovativa, e i video dell’artista e regista cinematografica Rä di Martino.
TEATRO
9 → 12 ottobre
Teatro Vascello
Milo Rau
La Lettre
h: 21:00 (feriali) – Dom 12.10 h: 17:00
La collaborazione tra il Romaeuropa Festival e Milo Rau prosegue con la sua nuova creazione: LA LETTRE. Su invito del Festival d’Avignone 2025, nell’ambito del progetto Pièce Commune, il regista – attualmente direttore del Wiener Festwochen ed ex direttore del NTGent in Belgio – è stato chiamato a confrontarsi con la sfida di realizzare una pièce essenziale, priva di ingombranti scenografie, replicabile in qualsiasi spazio (anche non teatrale) e ispirata a una specifica idea di Teatro Popolare. Con LA LETTRE, Rau adotta un approccio insolitamente ironico alla scena, interrogandosi sul ruolo del teatro nel mondo contemporaneo.
Cos’è il teatro popolare oggi? si chiede il regista. Sul palco, Olga Mouak e Arne De Tremerie – attori storici del suo repertorio, già protagonisti di lavori come Antigone in the Amazon e Compassion: the history of the machine gun – danno vita, sera dopo sera, a un incontro nuovo e intimo con il pubblico. Il teatro si trasforma così in un’esperienza collettiva in cui gli spettatori non sono più semplici osservatori, ma partecipano attivamente a una riflessione condivisa sul significato e sulla funzione dell’arte scenica nel presente.
LA LETTRE trae spunto da riferimenti che spaziano dalla figura di Jeanne d’Arc a Il gabbiano di Cechov, affrontando temi universali da sempre cari a Rau – i conflitti generazionali, la politica, l’amore e la morte – ma questa volta alla ricerca di una nuova dimensione di leggerezza e poesia. Tra ironia, stand-up e critica sociale, la pièce esplora il ruolo dell’attore: tra maschera e identità, verità e finzione, lasciando che teatro e vita si fondano in un dialogo costante con gli spettatori.
GHOST TRACK – ULTRA REF
10 ottobre
Mattatoio
Gioia Salvatori, Simone Alessandrini, Francesca Cavallo
NEL BOSCO VACCI TU – Trame nuove per cambiare il mondo
h: 22:00
NEL BOSCO VACCI TU_Trame nuove per cambiare il mondo con Francesca Cavallo autrice di Storie della buonanotte per bambine ribelli e di Storie spaziali per maschi del futuro
main host Gioia Salvatoricoordinamento musicale Simone Alessandrini
Ghost Track ritorna nell’ambito di ULTRA REF con una forma nuova e ancora più intima. Come un pop- up che compare a sorpresa, questa nuova edizione, prevede quattro appuntamenti che invitano lo spettatore a non fare il timido e a sedersi attorno ad un tavolo dove accade qualcosa che prima non c’era e invece eccolo lì. Sembra una cena fra amici, ma forse è una conferenza; assomiglia ad un talk informale ed invece è uno show. Gioia Salvatori e le musiche di Simone Alessandrini accoglieranno ogni sera gli spettatori con un bicchiere in mano per scoprire i temi, le storie ed i mondi di quattro special guests e conoscerle da vicino.
Tutto ciò che oggi ci sta stretto viene da molto lontano. Viene da una volta. C’era una volta un re, una principessa, un astronauta, una bambina col cesto della merenda, un prode cavaliere. Personaggi e intrecci hanno portato a spasso nel tempo vecchi valori, obblighi, stereotipi; ci hanno raccontato, nel tempo, ciò che DOBBIAMO essere. Il che non si sopporta, miei piccoli lettori. E allora che fare? Raccontare nuove storie. Come sarebbe un mondo in cui i maschi si rifiutano di fare la guerra? E uno in cui non hanno bisogno di essere eroi per sentirsi amati?
Queste esattamente le domande da cui prende le mosse il lavoro di Francesca Cavallo, autrice di Storie spaziali per maschi del futuro e del best seller Storie della buonanotte per bambine ribelli; con lei attraverseremo nuove storie di uomini e di donne, ripenseremo vecchi modelli e immagineremo mondi nuovi e altre possibilità.
Per questa nuova edizione di Ghost Track, Gioia Salvatori incontra in ogni puntata ospiti differenti e, insieme a loro, affronta un tema principale attraverso momenti performativi, canzoni, interviste e occasioni di interazione con il pubblico.
Ogni serata è strutturata in quattro slot da 30 minuti, ciascuno unico e dedicato ad un diverso approfondimento del tema, che si arricchisce e si trasforma nel dialogo con l’ospite di puntata.
Il pubblico può scegliere liberamente come partecipare: acquistare un biglietto per un singolo slot, assistere a due o tre momenti, oppure optare per il mini-abbonamento di puntata, che permette di vivere l’intera esperienza della serata, partecipando a tutti e quattro gli appuntamenti in programma.Puoi acquistare uno o più slot per questo spettacolo tramite il nostro Box Office telefonico e fisico.
TEATRO – ANNI LUCE – ULTRA REF
10 → 11 ottobre
Mattatoio
Agnese Banti
Speaking Cables [EXPANDED]
h: 18:00
Speaking Cables [EXPANDED] debutta nella sua versione extended, inclusiva e accessibile alla comunità di persone cieche e ipovedenti. In un’atmosfera sospesa tra rito e gioco, la voce si trasforma in segno, spazio e relazione, attraverso suoni, silenzi e dialoghi. L’innovativa coreografia sonora espande l’esperienza d’ascolto, coinvolgendo gli spettatori in una performance immersiva. Grazie a uno storyboard cartaceo con mappe tattili, il pubblico non vedente può seguire la narrazione in tempo reale. Un sistema di segnali guida il percorso sensoriale, rendendo l’opera pienamente accessibile. Speaking Cables ridefinisce il concetto di fruizione, trasformando la voce in un’esperienza condivisa tra ascolto, immaginazione e presenza scenica.
DANZA10 → 11 ottobreTeatro Argentina
Lia Rodrigues
Borda
h: 20:00
La coreografa brasiliana Lia Rodrigues ha sempre intrecciato tradizione e innovazione, dando vita a una danza in cui i rituali ancestrali si fondono con le nuove forme della vita urbana. Per il 35° anniversario della sua Companhia de Danças, torna al REF con Borda, un’opera creata presso il Centro de Artes da Maré che segue da oltre vent’anni insieme a Redes da Maré nell’omonima favela, una delle più grandi di Rio de Janeiro. In portoghese, Borda significa non solo “creare” o “decorare”, ma anche “tracciare un confine” o “una barriera”. È proprio su questi confini che Rodrigues sembra costruire la sua performance, intrecciando paure, speranze, identità culturali e movimenti in continua evoluzione insieme ai suoi collaboratori. Nove performer abitano la scena, attraversando spazi fluidi in cui sogni e memorie si intrecciano e si reinventano in un nuovo arazzo di corpi e materia, tessuto e plastica, che si fondono e si separano per dare vita a vividi e potenti tableaux vivants.
GHOST TRACK – ULTRA REF
11 ottobre
Mattatoio
Gioia Salvatori, Simone Alessandrini, Silvia Bencivelli
CI ABBIAMO SEMPRE CREDUTO – Cose dell’altro mondo per creduloni di questo
h: 22:00
CI ABBIAMO SEMPRE CREDUTO _Cose dell’altro mondo per creduloni di questocon Silvia Bencivelli (giornalista scientifica e scrittrice).
main host Gioia Salvatoricoordinamento musicale Simone AlessandriniGhost Track
ritorna nell’ambito di ULTRA REF con una forma nuova e ancora più intima. Come un pop- up che compare a sorpresa, questa nuova edizione, prevede quattro appuntamenti che invitano lo spettatore a non fare il timido e a sedersi attorno ad un tavolo dove accade qualcosa che prima non c’era e invece eccolo lì. Sembra una cena fra amici, ma forse è una conferenza; assomiglia ad un talk informale ed invece è uno show. Gioia Salvatori e le musiche di Simone Alessandrini accoglieranno ogni sera gli spettatori con un bicchiere in mano per scoprire i temi, le storie ed i mondi di quattro special guests e conoscerle da vicino.
Interroghiamo! Cosa sono le quackeries? Quei rimedi, creme, cibi, pilloline o altri prodigi medicamentosi a cui le persone credono, trascinati dalla vaga promessa di non invecchiare, non provare dolore, dormire, dimagrire e altre amenità. A cavallo fra scienza, credulità popolare e scoperte commerciali, parleremo di come risolverci la vita senza capirci niente.
Per questa nuova edizione di Ghost Track, Gioia Salvatori incontra in ogni puntata ospiti differenti e, insieme a loro, affronta un tema principale attraverso momenti performativi, canzoni, interviste e occasioni di interazione con il pubblico.
Ogni serata è strutturata in quattro slot da 30 minuti, ciascuno unico e dedicato ad un diverso approfondimento del tema, che si arricchisce e si trasforma nel dialogo con l’ospite di puntata.
Puoi acquistare uno o più slot per questo spettacolo tramite il nostro Box Office telefonico e fisico.

