Recital, workshop e lezioni nelle città della Lombardia
Teatro Fuori Porta
Recital, workshop e lezioni
nelle città della Lombardia
Teatro Fuori Porta è il progetto che il Piccolo Teatro di Milano – con il contributo di Regione Lombardia – ha pensato, e avviato nella Stagione scorsa, con l’obiettivo di promuovere e consolidare, nel territorio lombardo, un processo di avvicinamento e partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo. Muovendo dalla convinzione che la cultura e il teatro, in particolare, in quanto rito collettivo per eccellenza e ideale spazio di confronto della comunità, siano cruciali per lo sviluppo di un territorio e affiancando l’impegno espresso in questi anni dal sistema regionale nel contrasto alla povertà educativa e culturale, questa seconda edizione ricalca una geografia artistica diffusa e capillare, toccando, con 60 appuntamenti, 23 comuni (Brunate, Como, Cantù, Oggiono, Casatenovo, Carate Brianza, Monza, Brugherio, Saronno, Varese, Besozzo, Ponte in Valtellina, Sondrio, Lovere, Bergamo, Brescia, Salò, Desenzano del Garda, Mantova, Castiglione delle Stiviere, Vigevano, Mortara, Lodi) e 10 province (Como, Lecco, Monza e Brianza, Varese, Sondrio, Bergamo, Brescia, Mantova, Pavia, Lodi). Dilagando anche in spazi non convenzionalmente deputati alla scena, in una rete di istituzioni culturali, scolastiche e civiche, Teatro Fuori porta si propone di nutrire il dialogo con un pubblico dal profilo estremamente vario, attraverso l’esperienza attiva e condivisa della pratica teatrale in tutte le sue forme, spettacolare e laboratoriale. La programmazione, che prende il via da Sondrio, il 2 ottobre, per concludersi a Mortara, il 9 dicembre, si snoda lungo l’ultimo trimestre dell’anno, con un palinsesto di recital e attività
formative che vede coinvolte alcune eccellenze della scena italiana. Fausto Russo Alesi dà voce a Mumù di Turgenev; Arianna Scommegna interpreta La Storia di Elsa Morante; Federica Fracassi attraversa i Sillabari di Parise; mentre Francesco Centorame torna, per il secondo anno consecutivo, con Io quella volta lì avevo 25 anni, tratto dall’ultimo testo in prosa di Gaber e Luporini. Accanto agli appuntamenti serali, il progetto prevede un ciclo di lezioni-spettacolo
pensate per le scuole – costruite intorno a quattro figure chiave della drammaturgia classica e contemporanea: Re Lear, Antigone, Galileo e La Maria Brasca – e un itinerario di workshop di lettura AD ALTA VOCE, ospitato in biblioteche, università della terza età e spazi civici.
La cultura vive e si rigenera quando incontra le persone. Con Teatro Fuori Porta si rinnova l’impegno nel portare l’arte e il sapere oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini là dove vivono, studiano, lavorano e si ritrovano. Regione Lombardia sta investendo energie, risorse e progettualità per abbattere le barriere – materiali e simboliche – che ancora separano molti cittadini dall’accesso alla cultura. Biblioteche, scuole, spazi civici, associazioni, diventano palcoscenici inediti e fertili, capaci di accogliere spettacoli, laboratori e momenti di condivisione. Il teatro che incontra le persone non è un semplice atto artistico: è un modo per dire che la bellezza e la conoscenza appartengono a tutti, non a pochi. È un modo per abbattere barriere, ridurre distanze, e costruire un dialogo che restituisca alla cultura la sua vocazione più autentica: essere bene comune, accessibile a tutti. Il sostegno della Regione a questa iniziativa non è soltanto un investimento in termini di risorse, ma la testimonianza concreta di una visione: una cultura che non resta chiusa nei suoi templi, ma che si apre ai territori, alle comunità, a ogni generazione. Una cultura che diventa occasione di crescita ed esercizio di libertà. Con Teatro Fuori Porta vogliamo riaffermare un principio semplice e insieme rivoluzionario: la capacità di uscire dal palcoscenico per entrare nel cuore delle città, dei paesi, dei cittadini. Ed è in quel dialogo aperto e fertile che la cultura prende forma nella sua forza più autentica.
Francesca Caruso
Assessore alla Cultura Regione Lombardia
La nuova edizione di Teatro Fuori Porta rinnova il dialogo tra il Piccolo Teatro e il territorio della Regione Lombardia, che sostiene il progetto. Per la seconda stagione consecutiva, quello che si profila è un paesaggio artistico in movimento, attraversato da una proposta articolata, che si affianca all’impegno profuso in questi anni dal sistema regionale nel contrasto alla povertà educativa e culturale, portando il teatro là dove non è consueto che arrivi, incontrando le persone nei luoghi della loro quotidianità per poi accompagnarle, se lo desiderano, dentro le sale teatrali. Non solo quelle del Piccolo, ma anche nella fittissima rete di biblioteche, scuole, associazioni, spazi civici e culturali, ovvero in tutti quegli avamposti che custodiscono e alimentano la vita culturale della nostra regione. A mettersi in cammino non sono solo gli spettacoli – che vedono impegnate alcune eccellenze del teatro italiano – ma anche laboratori e lezioni drammatizzate, che raggiungono province e comuni lontani dai circuiti più frequentati. Ribadendo, ancora una volta, la sua funzione di “servizio pubblico”, il Piccolo si offre come strumento nella diffusione della cultura teatrale, nel rafforzamento dei processi di coesione sociale, del senso di appartenenza e di partecipazione civica. È questa vocazione che, negli anni, ha spinto il nostro Teatro oltre il palcoscenico, nella città, e che oggi ci porta ad allargarci oltre i suoi confini, nella convinzione che la prossimità alle comunità e ai territori resti il vero asse attorno a cui orientare i nostri slanci, ragione fondamentale del nostro lavoro.
Lanfranco Li Cauli
Direttore Generale Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Sulla scia della fortunata edizione inaugurale del 2024, prezioso innesco di nuove traiettorie creative e formative da esplorare a stretto contatto con il territorio lombardo, il Piccolo Teatro di Milano conferma e rilancia l’esperienza di Teatro Fuori Porta, con una mappa delle aree coinvolte in buona parte riplasmata rispetto all’annualità precedente. Si dà, così, continuità all’azione di attraversamento del tessuto regionale, sempre nel segno di una prospettiva centrifuga tesa a ramificarsi, lungo le differenti province, in una varietà di luoghi che affianca a teatri e auditorium spazi “altri” quali biblioteche, scuole, sale consiliari, università della terza età. Nella sua screziata articolazione, in cui si alternano orizzonte spettacolare e dimensione laboratoriale, il mosaicodelle iniziative compone un palinsesto diffuso e accessibile, i cui molteplici livelli (avvicinamento al teatro attraverso la visione, alfabetizzazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo direttamente nelle scuole, utilizzo della pratica teatrale come strumento formativo) alimentano il dialogo con le diverse fasce di popolazione e di pubblico. Dalla corale risonanza delle attività previste emerge una geografia, non solo fisica, dal carattere espanso, che racconta la ricchezza dell’arte teatrale, le sue numerose risorse e la sua forza aggregativa nel favorire processi di inclusione e cittadinanza attiva. La sfida che il Piccolo sviluppa con Teatro Fuori Porta resta proprio quella di tracciare nuove rotte, continuando a varcare soglie, ad attivare connessioni e a promuovere momenti di incontro e di scambio, in una vitale osmosi tra universo della scena e vita comunitaria.
Claudio Longhi
Direttore Artistico Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
IL PROGRAMMA
MUMÙ
di Ivan Turgenev
traduzione Tommaso Landolfi
con Fausto Russo Alesi
musiche Giovanni Vitaletti
video Riccardo Frati
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
A tutto si abitua l’uomo? Un servo sordomuto, ex contadino, viene trasferito da una «vecchia padrona» nella sua casa di città a Mosca. Questa nuova vita, questo passaggio dalla campagna alla città è quanto di peggio gli potesse capitare: vittima della cattiveria umana e «straniato per la sua disgrazia dal commercio con gli uomini» non gli viene data in sposa la ragazza di cui è innamorato ed è costretto a sopprimere una cagnolina, Mumù, divenuta per lui unica ragione di vita. Il solo suo riscatto sarà la fuga dalla «futilità umana», da chi ha il potere di decretare la vita o la morte, ritornando alla sua piccola isba e al suo lavoro solitario di contadino senza voce e senza terra. Fausto Russo Alesi legge Mumù, capolavoro breve che Turgenev scrisse nel 1854 e in cui è racchiusa tutta la bellezza evocativa e la forza poetica di una lingua «capace di dare suono al silenzio». Giovedì 2 Ottobre Teatro Sociale – Sala Celestino Pedretti, Sondrio Ore 20:45 Venerdì 3 Ottobre Teatro Giuditta Pasta, Saronno Ore 20:45
IO QUELLA VOLTA LÌ AVEVO 25 ANNI
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
con Francesco Centorame
accompagnamento musicale Laura Baldassarre
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber
Io quella volta lì avevo 25 anni è l’ultimo testo in prosa scritto da Giorgio Gaber e Sandro Luporini alla fine degli anni Novanta: dopo un decennio interamente dedicato al “Teatro Canzone”, era, infatti, intenzione degli autori riprendere il “Teatro d’evocazione” che, negli anni Ottanta, li aveva visti protagonisti della drammaturgia italiana. È Francesco Centorame a raccogliere oggi quel testimone, interpretando sul palco il protagonista «sempre idealmente venticinquenne» di questo monologo, accompagnato al piano dalla giovane musicista Laura Baldassarre. Un racconto sul nostro Paese, dagli anni Quaranta a oggi, che, attraverso la rievocazione di fatti storici e avvenimenti privati, dà voce alle lucide, illuminanti e ironiche riflessioni sull’essere umano e sulla società di due indimenticati “mostri
sacri” del Teatro Canzone. Giovedì 16 Ottobre Supercinema, Castiglione delle Stiviere Ore 20:00
Venerdì 17 Ottobre Biblioteca Comunale Laudense, Lodi Ore 21:15
Sabato 18 Ottobre Biblioteca Comunale, Brunate Ore 18:00
LA STORIA
di Elsa Morante
con Arianna Scommegna
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
«Uno scandalo che dura da diecimila anni». Uscito in libreria il 20 giugno 1974, La Storia di Elsa Morante diventa, in pochi mesi, il caso letterario dell’anno: è “l’opera per tutti” con cui Morante, attraverso gli occhi degli ultimi e di chi la guerra non l’aveva cercata né tantomeno appoggiata, racconta all’Italia la Seconda guerra mondiale.
Protagonista è la storia di chi subisce le decisioni prese dai potenti, le cui immani tragedie personali non trovano posto nel racconto della Storia ufficiale, con la S maiuscola. Arianna Scommegna legge Morante, dando vita a un reading capace di restituire «il buio delle prevaricazioni subite dalle persone più povere e indifese», ma anche tutta la disperata gioia di vivere, la felicità allegra che nessuno ha saputo dipingere meglio di Morante, tra le più grandi autrici del nostro Novecento.
Martedì 21 Ottobre Auditorium, Casatenovo Ore 21:00
Martedì 2 Dicembre Teatro Renato Borsoni, Brescia Ore 20:30
Martedì 9 Dicembre Biblioteca Civica Francesco Pezza – Civico 17, Mortara Ore 17:30
SILLABARI
di Goffredo Parise
con Federica Fracassi
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
«Dodici anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, così labili, partendo dalla A e arrivando alla Z. Sono poesie in prosa. Ma alla lettera S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore». Così scrive Goffredo Parise nel 1982. Da Anima a Estate, da Cinema a Mare, Federica Fracassi dà voce a Sillabari di Goffredo Parise, dove si racconta un’Italia che forse non c’è più e che ha il fascino di un film d’altri tempi, ma in cui si disegna, con minuzia, una giostra di moti dell’anima che restano eterni e troppo umani.
Sabato 15 Novembre Teatro Crystal, Lovere Ore 20:45
Lunedì 24 Novembre Teatro San Giuseppe, Brugherio ore 21:00
AD ALTA VOCE
a cura di Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea e Giulia Trivero Dove si colloca il mio corpo mentre leggo? Che cosa fa? Dove e chi guardo? Starò parlando troppo lentamente? Mi staranno ascoltando? AD ALTA VOCE è un workshop rivolto a tutte e a tutti coloro i quali vogliano condividere e sperimentare, attraverso semplici suggerimenti ed esercizi pratici, alcune tecniche attoriali volte a migliorare l’abilità di lettura ad alta voce e a facilitare il coinvolgimento e l’ascolto. Un laboratorio dove, grazie all’esperienza consolidata delle attrici e degli attori del Piccolo Teatro, è possibile apprendere modalità di gestione del proprio corpo e della propria voce, trasformando
il respiro, l’immaginazione e la relazione con chi ci sta di fronte in metodi concreti che diano forza e rendano piacevole la lettura.
Lunedì 20 Ottobre Biblioteca Civica di Salò – Salòtto della Cultura, Salò Ore 18:00
Martedì 21 Ottobre Auser Insieme Canturium, Cantù Ore 15:00
Mercoledì 22 Ottobre il cinema del carbone, Mantova Ore 15:30
Giovedì 23 Ottobre Terza Università, Bergamo Ore 15:00
Venerdì 24 Ottobre Biblioteca Comunale Libero Della Briotta, Ponte in Valtellina Ore 17:30
Lunedì 27 Ottobre Biblioteca Comunale, Besozzo Ore 20:30
Martedì 28 Ottobre Università per il Tempo Libero e la Terza Età Luisa Rossi, Vigevano Ore 16:00
Mercoledì 29 Ottobre Università della Terza Età, Carate Brianza Ore 14:45
Giovedì 30 Ottobre Villa Mariani, via Buttafava, Casatenovo Ore 17:00
Venerdì 31 Ottobre Unitre, Lodi Ore 14:30
A SCUOLA DI TEATRO
La proposta consiste in quattro “spettacoli in aula” che compongono una programmazione su misura, fatta di reciprocità e dialogo, di “scuola a teatro” e di “teatro a scuola”, dove la didattica si coniuga a un intrattenimento ragionato, lo studio a quella componente relazionale – talvolta ludica e apertamente votata alla leggerezza – fondamentale per facilitare ogni percorso di apprendimento. Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea, Giulia Trivero portano nelle classi quattro protagonisti della tradizione teatrale, per riflettere, insieme a studentesse, studenti e docenti, su alcune tematiche chiave del nostro contemporaneo.
Re Lear
con Daniele Cavone Felicioni
Muovendosi su un piano inclinato che affaccia sul baratro della follia, di rapporti familiari conflittuali, dello spettro della guerra, il King shakesperiano diventa figura emblematica per affrontare il tema della “de-generazione” – quella del potere, dei legami tra padri e figli, della ragione – e del nichilismo, nelle sue diverse declinazioni letterarie e filosofiche (da Nietzsche a Turgenev).
Galileo
con Michele Dell’Utri
Come si divulga la scienza? Che ruolo gioca, oggi, l’informazione nel farsi veicolo e strumento di mediazione culturale con la società civile della parola scientifica? Il Galileo di Brecht (e di Strehler) diventa protagonista di una riflessione, tra media e fake news, sul potere della “narrazione” e sulla capacità dell’arte di “rappresentare” il mondo scientifico.
Antigone con Giulia Trivero Modello di ribellione individuale contro la sopraffazione dello stato, Antigone è la coraggiosa eroina della libertà di coscienza che ci invita, attraverso il suo esempio, a riflettere sul complesso rapporto che lega dimensione pubblica e privata, politica e legalità. Una figura che ha attraversato la storia della letteratura ma anche della filosofia (da Sofocle a Brecht, da Hegel a Kierkegaard) per domandarci, ancora una volta: che cos’è la giustizia?
La Maria Brasca
con Diana Manea
La protagonista “neorealista” del dramma di Giovanni Testori – che debuttò al Piccolo Teatro in prima assoluta nel 1960 – fornisce l’occasione per una riflessione sull’autodeterminazione femminile, ma anche per ragionare sulla storia del Novecento, tra realismo sociale e le trasformazioni economiche che hanno caratterizzato l’Italia del boom economico.
Lunedì 20 Ottobre Liceo di Stato Girolamo Bagatta, Desenzano del Garda Ore 11:05
Martedì 21 Ottobre Liceo Scientifico e Linguistico Statale Paolo Giovio, Como Ore 11:10
Mercoledì 22 Ottobre Istituto Superiore Carlo d’Arco – Isabella d’Este, Mantova Ore 11:00
Giovedì 23 Ottobre Liceo Scientifico Statale Lorenzo Mascheroni, Bergamo Ore 11:00
Venerdì 24 Ottobre Polo Liceale Città di Sondrio Ore 11:05
Lunedì 27 Ottobre Liceo Classico Ernesto Cairoli, Varese Ore 11:05
Martedì 28 Ottobre Liceo Ginnasio Statale Benedetto Cairoli, Vigevano Ore 11:05
Mercoledì 29 Ottobre Collegio Villoresi, Monza Ore 11:00
Giovedì 30 Ottobre Istituto di Istruzione Superiore Statale Vittorio Bachelet, Oggiono Ore 11:10
Venerdì 31 Ottobre Liceo Giovanni Gandini e Pietro Verri, Lodi Ore 11:00
Informazioni su piccoloteatro.org



