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Teatrionline > Blog > Commedia > Teatro Sala Umberto, Alessandro Haber in Volevo essere Marlon Brando
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Teatro Sala Umberto, Alessandro Haber in Volevo essere Marlon Brando

Redazione Roma
Ultima modifica: 13 Novembre 2025 11:26
Redazione Roma
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Dal 18 al 23 novembre a Roma

In scena al Teatro Sala Umberto di Roma dal 18 al 23 novembre, Volevo essere Marlon Brando con Alessandro Haber, drammaturgia e regia di Giancarlo Nicoletti, tratto dall’opera autobiografica dello stesso protagonista e Mirko Capozzoli edita da Baldini&Castoldi, è la nuova produzione firmata da Federica Luna Vincenti per Goldenart Production in coproduzione con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo. Dopo il debutto estivo al Festival di Borgio Verezzi, lo spettacolo si propone con un approccio originale e inedito come progetto trasversale e fortemente ambizioso.

Tutto comincia con una voce. Una voce che arriva da lontano… forse dal cielo, forse dalla coscienza. Una chiamata surreale e inaspettata che impone ad Alessandro Haber un conto alla rovescia: una settimana di tempo per fare ordine nella propria vita, nei propri ricordi, nei propri desideri, prima di un appuntamento inevitabile.
È da questo spunto ironico, poetico e profondamente umano che prende vita Volevo essere Marlon Brando: un racconto teatrale intenso e travolgente, a metà strada tra confessione e sogno, in cui il protagonista si mette a nudo, mescolando realtà e immaginazione, ricordi e visioni, ironia e malinconia.

È un viaggio dentro un’esistenza vissuta senza filtri nè compromessi: l’infanzia tra Tel Aviv e Verona, gli amori tormentati, gli amici di sempre, le cadute e le rinascite, il mestiere dell’attore vissuto come missione e destino. Un flusso continuo in cui la risata si intreccia alla commozione, dove il dramma abbraccia la leggerezza e ogni parola nasconde una verità condivisa con chi guarda e ascolta.

Lo spettacolo si sviluppa come un mosaico teatrale fluido e imprevedibile, dove i confini tra realtà e immaginazione si sfaldano in continuazione. Storie, visioni, ricordi e invenzioni si intrecciano in una narrazione che procede come un flusso di coscienza in scena: vivo, ironico, toccante e profondamente umano. Tra apparizioni misteriose, dialoghi improvvisi e sogni a occhi aperti, ogni elemento si trasforma, si contamina, si reinventa. Un gioco di teatro-nel-teatro in cui tutto può accadere: il palcoscenico diventa uno spazio mentale, affettivo, emotivo in cui lo spettatore è chiamato a entrare, riconoscersi, lasciarsi attraversare.

Volevo essere Marlon Brando è una celebrazione del teatro e della vita, uno spettacolo che sa far sorridere, pensare, commuovere. Giancarlo Nicoletti firma una regia che esalta il carisma unico di Alessandro Haber, costruendogli attorno un racconto su misura: autentico, viscerale, a tratti spiazzante e senza filtri, ma sempre sincero. Un intreccio teatrale che non ha paura di osare, dove la parola si intreccia alla musica, la confessione al gioco scenico, la memoria al desiderio. Il risultato è uno spettacolo libero e indomabile, proprio come il suo protagonista: un attore che si mette in gioco fino in fondo, senza schermi né protezioni in un viaggio teatrale che è anche un atto d’amore per l’arte, per la vita e per il pubblico. Il finale? Non è una risposta. È un punto di domanda lasciato aperto, come un sipario che si rifiuta di chiudersi del tutto.

Lo spettacolo scaturisce dal lavoro di una compagnia meticolosamente orchestrata – la compongono oltre ad Alessandro Haber, Francesco Godina, Brunella Platania e Giovanni Schiavo e da uno stimolante intrecciarsi di dimensioni e linguaggi scenici. Le scene sono di Alessandro Chiti, il disegno delle luci è affidato a Antonio Molinaro mentre le musiche originali sono composte dal duo Oragravity. Produzione esecutiva di Daniela Piccolo, organizzazione generale di Valentina Taddei, responsabile di produzione Antonella Lepore.

NOTE DI REGIA

“Volevo essere Marlon Brando” nasce come dispositivo scenico in cui cinema e teatro si specchiano l’uno nell’altro. Il punto di partenza è semplice e folgorante: il salotto di Haber, una tv accesa, la notte degli Oscar, un blackout – e Dio che appare nello schermo con la voce (proiettata dall’inconscio del protagonista) di Michele Placido. Da lì in avanti, l’“ultimo atto” diventa una cerimonia di verità: non agiografia, ma confessione senza filtro, col suo lessico diretto, a volte spietato, sempre umano. Ho scelto di evitare il “monologo-autoritratto” per costruire un vero spettacolo corale: tre attori entrano ed escono dai ricordi, diventano spalle, amori, amici, voci del destino. La platea stessa è resa visibile e partecipe: senza pubblico non c’è teatro, dunque illuminarlo significa includerlo nel rito. La drammaturgia alterna varietà e vertigine: l’introduzione “celebrativa” all’americana subito sabotata da Haber; le canzoni come aperture emotive; i materiali d’archivio che esplodono in racconto vivo; le scene “mitiche” (gli inizi romani, l’incontro con Bellocchio, gli schiaffi con Carmelo Bene, l’applauso di Trintignant) messe in scena e montante come un film ma agite come teatro. Il tema centrale è la lotta contro la nostalgia: “che riposino in pace i ricordi”. Haber vuole restare nel presente, nella “fame” del mestiere, nel confronto e nello scontro con il pubblico. Stilisticamente, cerco una leggerezza vigile: si ride molto, ma ogni risata apre a un’altra verità. Il salotto, così, è un set che si teatralizza: proiezioni, cali di luce, squarci musicali, entrate “magiche” degli attori, canzoni dal vivo. Il finale arriva come un invito: cercare Haber negli occhi di chi ha passione, qualsiasi essa sia. È lì che il teatro continua a reincarnarsi, sera dopo sera.

Giancarlo Nicoletti

CALENDARIO STAGIONE 2025/2026
7 novembre LIMBIATE (MB) Teatro Comunale
8 – 9 novembre LOVERE (BG) Teatro Crystal
14 – 15 novembre PADOVA Teatro Ai Colli
18 – 23 novembre ROMA Teatro Sala Umberto
26 novembre GRADO (GO) Auditorium Biagio Marin
27 – 30 novembre TRIESTE Politeama Rossetti
2 – 5 dicembre VERONA Teatro Nuovo
7 dicembre VERBANIA Teatro Maggiore
9 dicembre SAN DANIELE DEL FRIULI (UD) Auditorium Alla Fratta
10 dicembre CORDENONS (PN) Auditorium Aldo Moro
11 – 14 dicembre BOLZANO Sala Grande Teatro Comunale
17 dicembre MARANELLO (MO) Auditorium Enzo Ferrari
18 dicembre MORCIANO (RN) Teatro Auditorium Pina Renzi
19-21 dicembre FERRARA Teatro Comunale

DURATA 1H E 30 MINUTI

Orario Spettacoli
Mar18/11 20:30
Mer19/11 20:30
Gio20/11 19:00
Ven21/11 20:30
Sab22/11 16:00
Dom23/11 16:00

Che disastro di Peter Pan
Qualcosa in comune
Fantastico Mondo del Fantastico, un’esperienza magica tra fiabe e avventura
Una famiglia quasi normale
IUC, Carlotta Dalia per Chitarre del Mediterraneo

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