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Teatrionline > Blog > Vicenza > CucuFestival 2026, sedici spettacoli tra i boschi di Roana
Vicenza

CucuFestival 2026, sedici spettacoli tra i boschi di Roana

Giuseppe Bettiol
Ultima modifica: 22 Agosto 2026 18:05
Giuseppe Bettiol
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CucuFestival 2026
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Dal 27 al 30 agosto torna il CucuFestival: sedici spettacoli tra i boschi e le piazze delle sei frazioni di Roana, sull'Altopiano dei Sette Comuni.

Dal 27 al 30 agosto quattro giorni con compagnie da Italia, Francia, Togo e Argentina: si apre a Cesuna e si chiude a Tresché Conca. Tutti gli spettacoli sono gratuiti

Contents
  • Dal 27 al 30 agosto torna il CucuFestival: sedici spettacoli tra i boschi e le piazze delle sei frazioni di Roana, sull'Altopiano dei Sette Comuni.
  • CucuFestival 2026, un festival diffuso nelle sei frazioni
  • La voce dell’amministrazione comunale
  • Il bosco come teatro naturale
  • Il paesaggio, la terra e la memoria
  • Corpi, equilibri e relazioni
  • Giocoleria, acrobatica e palo cinese
  • La piazza, il pubblico e il gioco
  • Clown e mimo al CucuFestival 2026
  • CucuFestival 2026: Informazioni

Il CucuFestival apre giovedì 27 agosto 2026 e prosegue fino a domenica 30, con sedici spettacoli di teatro di strada e circo contemporaneo distribuiti tra le sei frazioni di Roana, sull’Altopiano dei Sette Comuni in provincia di Vicenza. Il primo appuntamento è alle 17.00 al Parco delle Leggende di Cesuna, con Manshula Circo, compagnia fondata nel 2018 dalla clown argentina María José Ferronato. La sedicesima edizione è promossa e coordinata dal Comune di Roana e organizzata da Carichi Sospesi Aps, con la direzione artistica di Marco Caldiron e la collaborazione delle Pro Loco del territorio cimbro. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

CucuFestival 2026, un festival diffuso nelle sei frazioni

Il tratto che distingue la rassegna è la distribuzione degli spettacoli sul territorio: non un unico palcoscenico, ma luoghi differenti nelle sei frazioni. Negli spazi all’aperto prati, radure e alberi entrano nella scena, e ogni volta le compagnie ne adattano distanze, altezze e punti di appendimento.

I quattro giorni disegnano un itinerario. Si comincia giovedì al Parco delle Leggende di Cesuna, con tre spettacoli consecutivi nel tardo pomeriggio. Venerdì ci si sposta tra il “Campetto” di Camporovere, in mattinata, e il Palazzetto Polifunzionale di Canove. Sabato è la giornata più densa, con sei appuntamenti: dal percorso SelvArt nei boschi di Mezzaselva al mattino al Laghetto di Roana nel pomeriggio, fino a piazza Santa Giustina in serata. Domenica la chiusura è alla Fonte degli Elfi di Tresché Conca.

La voce dell’amministrazione comunale

A illustrare la formula scelta dall’amministrazione comunale è Marzia Rigoni, assessore al turismo del Comune di Roana.

«Il CucuFestival si conferma una manifestazione di straordinario rilievo nel panorama teatrale e dell’arte di strada, un valore riconosciuto su scala nazionale anche da realtà autorevoli come il Touring Club Italiano, che lo ha annoverato tra i cinque festival di settore imperdibili in Italia.

Questa kermesse assume una valenza peculiare grazie a un format esecutivo pressoché unico: le performance, infatti, travalicano i confini delle piazze delle nostre sei frazioni — ciascuna custode di un’identità storica e culturale ben definita — per fondersi in modo armonico con il paesaggio circostante. Scorci naturali, alberi e radure diventano elementi costitutivi della scenografia e del palcoscenico.

Questa sinergia tra espressione artistica e valorizzazione del patrimonio paesaggistico, unita a una direzione artistica di alto profilo in grado di rinnovarsi annualmente con presenze internazionali, rende il festival un appuntamento di riferimento per la nostra comunità. È un’esperienza suggestiva che continua a coinvolgere un pubblico trasversale di residenti e visitatori, consolidandosi come un evento di primaria importanza per il nostro territorio»

Il bosco come teatro naturale

Sul rapporto tra spazio naturale e linguaggi scenici interviene il direttore artistico Marco Caldiron.

«Il CucuFestival trasforma l’ambiente montano in un teatro naturale, dove il sentiero, l’albero, il bosco cessano di essere semplici elementi naturali per farsi contenitori d’arte. Con questa sedicesima edizione vogliamo celebrare il legame simbiotico tra il paesaggio, la memoria locale e la meraviglia dei boschi dell’Altopiano. I linguaggi del circo contemporaneo si fondono così con l’ecosistema, offrendo al pubblico un’esperienza multidisciplinare diffusa che valorizza la relazione viscerale tra lo spettatore, la performance e la terra accogliente di Roana»

Il programma sviluppa queste premesse su tre versanti: il rapporto con il paesaggio e la memoria, il lavoro sul corpo e sulle relazioni, il coinvolgimento diretto del pubblico.

Il paesaggio, la terra e la memoria

Il rapporto tra spettacolo e ambiente trova la sua espressione più diretta in RizomArt, che la formazione italo-francese Circo Zoé ha creato per SelvArt, il percorso di installazioni d’arte allestito nei boschi di Mezzaselva. È una performance itinerante site-specific che alterna arte visiva, sonorità elettroniche e strumentali e improvvisazioni acrobatiche, con l’obiettivo dichiarato di costruire un dialogo orizzontale tra gli elementi del paesaggio, quelli naturali e quelli artistici. Il pubblico si sposta lungo il tracciato insieme agli artisti. Le repliche sono due, sabato 29 agosto alle 10.30 e alle 11.30, con prenotazione obbligatoria e gratuita per garantire una migliore fruizione del percorso.

A un altro territorio e a una diversa memoria collettiva rimanda Afuma, gruppo di trampolieri, percussionisti e cantanti proveniente dal Togo, che porta al festival Edukikan (Con cuore valoroso), tra danze tradizionali e figure sui trampoli. “Afuma” è il nome di una felce che cresce aggrappata al legno con cui i trampoli si costruiscono, senza mai cadere a terra: simboleggia il trampoliere, l’uomo che non cade. La pratica è una specialità della regione di Atakpamé, in area ifè, dove si realizzano trampoli che possono arrivare a cinque metri. I fondatori vengono da famiglie di trampolieri e con la compagnia hanno aperto una propria scuola, che le tournée europee contribuiscono a sostenere. Tra le figure dello spettacolo, un acrobata lavora su una scala tenuta in orizzontale da due trampolieri (Cesuna – Parco delle Leggende, giovedì 27 agosto, ore 17.50; Canove – Palazzetto Polifunzionale, venerdì 28 agosto, ore 18.40).

Corpi, equilibri e relazioni

La Compagnia Duo Bau è un duo di mano a mano nato nel 2019 dall’incontro tra Maria Cortesi e Maria Sole Antognetti alla scuola di circo Carampa di Madrid. Doppie Punte parte da un vincolo fisico semplice: le due artiste hanno i capelli intrecciati in un’unica treccia, che è insieme ostacolo e possibilità. Lo spettacolo alterna registro comico e riflessivo e lavora sull’equilibrio tra indipendenza e fusione (Tresché Conca – Fonte degli Elfi, domenica 30 agosto, ore 18.45).

Sullo stesso terreno si muovono Amelia Arantxa Albatici e Angela Ventulini, le artiste del Duo Edere, incontratesi all’Accademia Cirko Vertigo, che scelgono l’acrobatica aerea di Rampicantae per lavorare sulle dinamiche che le donne sperimentano quando si relazionano tra loro: i corpi si intrecciano come piante rampicanti, in un movimento che dalla terra sale in spirale lungo la corda. Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2025, è in programma sia a Roana (Laghetto, sabato 29 agosto, ore 17.50) che a Tresché Conca (Fonte degli Elfi, domenica 30 agosto, ore 17.50).

Giocoleria, acrobatica e palo cinese

Il tema delle relazioni attraversa anche La 8ème Balle della Cie ZeC, in cui Colombo, Susanna e Pollo si incontrano e si scontrano tra giocoleria, acrobatica di coppia, verticali, clownerie e musica eseguita dal vivo. Il trio riunisce Nicolò Bussi, formatosi tra Rosny-sous-Bois e Châlons-en-Champagne, l’argentina Magdalena Vicente Demaestri, cresciuta a Rosario prima di proseguire gli studi in Francia, e il compositore e polistrumentista Giacomo Vitullo. Alla base del lavoro c’è una ricerca sui repertori di giocolieri e acrobati del primo Novecento, da Enrico Rastelli ad Alexander e Violette Kiss. La coproduzione è di Archaos, polo nazionale di circo di Marsiglia (Roana – piazza Santa Giustina, sabato 29 agosto, ore 20.30).

Dall’Argentina, la manoAmano Circus Company presenta NOSO3, costruito sul palo cinese. I personaggi si muovono come marionette umane in un mondo onirico dove gli oggetti sfuggono alla gravità e i corpi, in quota, la sfidano (Cesuna – Parco delle Leggende, giovedì 27 agosto, ore 18.40; Canove – Palazzetto Polifunzionale, venerdì 28 agosto, ore 17.00).

La piazza, il pubblico e il gioco

La dimensione comunitaria dello spazio pubblico è al centro della Grande Festa delle Bolle di Sapone di Fabio Saccomani, in arte Mastro Bolla, costruita sul modello delle feste paesane in cui l’intera comunità si ritrovava. È un lavoro parlato e comico, con bolle di ogni dimensione e un finale in cui un gruppo di spettatori adulti viene chiamato in scena a farle volare sul pubblico; un breve monologo conclusivo riporta il gioco al tema dell’attenzione verso l’infanzia (Roana – Laghetto, sabato 29 agosto, ore 17.00).

Il coinvolgimento degli spettatori accompagna anche Parranda, anniversario di una pagliaccia di Manshula Circo. La protagonista organizza da sola la propria festa di compleanno: tra palloncini, torta e hula hoop nulla va come previsto, e il pubblico viene chiamato in causa di continuo (Cesuna – Parco delle Leggende, giovedì 27 agosto, ore 17.00).

Clown e mimo al CucuFestival 2026

Il Circo Paccö è il duo di Alessandro Galletti e Francesco Garuti, diplomati alla Performing Art University di Torino nell’Atelier di Teatro Fisico diretto da Philip Radice. In 100% Paccottiglia portano in scena Frank Duro e Gustavo Leumann, due cialtroni rifiutati dal nouveau cirque e radiati dal circo classico, che non hanno altra scelta che costruirsi un circo tutto loro. Una parodia del mondo circense costruita con magia comica, piogge di pop-corn e giocoleria eccentrica sulle figure clownesche del Bianco e dell’Augusto (Roana – Laghetto, sabato 29 agosto, ore 18.30; Tresché Conca – Fonte degli Elfi, domenica 30 agosto, ore 17.00).

Dalla stessa scuola torinese arriva Enrico Mazza, diplomato in teatro fisico nel 2015 e poi specializzato tra Italia e Francia in mimo, clown e slapstick. From a Suitcase è un one mime show interamente muto: da un cubo nero spunta una valigia e dalla valigia un personaggio che trasforma in gioco gli oggetti più comuni, come un rotolo di nastro adesivo o una busta da lettere (Camporovere – “Campetto”, venerdì 28 agosto, ore 11.00; Canove – Palazzetto Polifunzionale, venerdì 28 agosto, ore 17.40).

CucuFestival 2026: Informazioni

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.Gli spettacoli sono garantiti anche in caso di pioggia.

Per RizomArt di Circo Zoé, a Mezzaselva, la prenotazione è obbligatoria e gratuita su eventbrite.

Per informazioni
Ufficio IAT Roana
tel. 0424-694361
chalet@comune.roana.vi.it
www.comune.roana.vi.it

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Laureato in filosofia all’Università degli Studi di Padova, collaboro con lo Studio Pierrepi dal 2009. Appassionato comunicazione digitale, ho concentrato la mia attività nelle Digital PR, nei rapporti con le testate e gli influencer digitali, seguendo corsi ad hoc. Dal 2010 sono consulente di media & public relation per la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari di Padova, per il Circolo Tralaltro Arcigay Padova e la Società Dante Alighieri sezione di Padova. Dal 2011 sono responsabile dell’ufficio stampa della manifestazione “Padova Pride Village” alla Fiera di Padova. Attualmente sto inoltre collaborando con il Teatro de LiNUTILE di Padova e il Padova Pride.
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