Domenica prossima nel teatro di cui è direttore artistico Claudio Rombolà arriva "Nel blu - Avere tra le braccia tanta felicità"
Manca oramai poco per Domenica 25 gennaio dove al Teatro del Grillo di Soverato (Catanzaro) – di cui è direttore artistico Claudio Rombolà – arriva “Nel blu – Avere tra le braccia tanta felicità” di e con Mario Perrotta, per raccontare Domenico Modugno e, insieme a lui, un’Italia che sognava a braccia spalancate.
Mario Perrotta, con il suo ensemble musicale composto da Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci e Massimo Marches, vuol fare un viaggio a ritroso tra le note e i ricordi del grande cantante ed interprete pugliese.
C’è stato un momento in cui il nostro paese – e una gran parte di mondo – è apparso felice. Sono gli anni a cavallo del 1958, gli anni subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. La gente era – o sembrava – felice, carica di futuro negli occhi. E se c’è un uomo che incarna tutto questo nel suo corpo, se c’è uno che con la sua voce, con la spinta vitale che ha abitato ogni suo passo, rappresenta appieno quegli anni, quest’uomo è Domenico Modugno.
Con una sola canzone rende l’intero occidente felice di esistere. Eppure lui sapeva di lavorare sull’effimero, sull’impalpabile ma, nonostante tutto, si ostinava a crederci: «Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista». E lo fa con ostinazione, con tormento interiore, ma fino in fondo.
Nel blu è il racconto intimo di un uomo di una terra dimenticata da Dio – quella Puglia che sarebbe rimasta alla periferia del regno ancora per decenni, almeno fino a quando anche io la lasciai per cercare una vita artistica altrove – che parte all’avventura per “fare l’attore” e si ritrova, dopo pochi anni, a insegnare a tutto il mondo a “volare”: apre la bocca e trascina via con un urlo irrefrenabile ogni residuo fosco del dopoguerra.
Un racconto di un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti/compositori con me sul palco sono l’altra voce di Domenico Modugno, quella voce che le parole non riescono e non possono rappresentare.
DATA
25 gennaio 2026
ORARIO
TURNO A ore 17:00
TURNO B ore 20:45
Durata 90′ senza intervallo

