Dal 2 all’8 febbraio al Teatro India la prima tappa del percorso di alta formazione internazionale con nove giovani attori europei, tra cui l’italiano Niccolò Massi
Il Teatro di Roma inaugura la prima residenza internazionale dell’Accademia UTE 2026, un progetto formativo in quattro tappe europee promosso dall’Unione dei Teatri d’Europa (UTE).
Un’esperienza itinerante di ricerca e creazione che coinvolge nove giovani attrici e attori provenienti dalle più prestigiose istituzioni teatrali del continente, con la prima tappa del viaggio dal 2 all’8 febbraio al Teatro India, per offrire uno spazio di sperimentazione unico nel panorama internazionale.
Curata dal regista portoghese Nuno Cardoso, l’Accademia è concepita come un laboratorio di pratica intensiva e condivisa, che pone al centro il lavoro dell’attore e il suo rapporto vivo con il testo, attraverso un percorso che attraversa la pluralità geografica e artistica della rete UTE in quattro residenze europee, ciascuna della durata di una settimana, ospitate in altrettante città europee.
I giovani talenti selezionati — provenienti da Lussemburgo, Grecia, Slovenia, Spagna, Serbia, Bulgaria e Italia — saranno protagonisti di una staffetta artistica che toccherà quattro capitali del teatro: dopo l’esordio inaugurale a Roma, il progetto farà tappa a Praga (aprile) e Sofia (luglio) per concludersi a Salonicco nel mese di settembre.
La prima residenza della tappa romana presso il Teatro India è interamente dedicata alla drammaturgia, al lavoro scenico e alla riscrittura del testo. Questo appuntamento costituisce il momento fondativo dell’intero anno, contribuendo in modo determinante alla definizione del percorso artistico e pedagogico che accompagnerà i giovani interpreti fino a settembre.
Sotto la guida del curatore Nuno Cardoso (già direttore artistico del Teatro Nacional São João), insieme al capo dramaturg del Théâtre National du Luxembourg Florian Hirsch, al filologo musicale e drammaturgo Gianni Garrera e al Direttore artistico del Teatro di Roma Luca De Fusco, i partecipanti analizzeranno il testo teatrale come una struttura viva e stratificata, attivando una riflessione profonda sul presente e orientandone le scelte sceniche. Attraverso un’alternanza di lezioni teoriche, analisi collettive e sessioni di lavoro pratico, i nove giovani europei si confronteranno con i grandi classici e con le voci della drammaturgia contemporanea, definendo il metodo e la visione che animeranno le tappe successive.
A rappresentare l’Italia in questo prestigioso consesso internazionale sarà Niccolò Massi, giovane attore selezionato dal Corso di Perfezionamento 2024/2025 del Teatro di Roma, a conferma dell’investimento concreto della Fondazione nel talento delle nuove generazioni.
Su questa linea, l’Accademia Ute si delinea come una comunità temporanea di lavoro fondata sulla condivisione, l’ascolto e il dialogo. Un vero laboratorio di pratica in cui l’apprendimento avviene per via diretta e collettiva, attraverso un confronto costante tra esperienze artistiche, contesti culturali e tradizioni teatrali differenti, che coinvolgeranno il gruppo di nove interpreti composto da Maximilien Ludovicy, Natassa Daliaka, Alja Khrin, Alba Pujol, Lucia Satta, Marta Bogosavljević, Hristina Tatic, Vyara Milanova e Niccolò Massi.
Il viaggio dell’Accademia proseguirà poi attraverso l’Europa: nell’aprile a Praga con la seconda residenza ospitata dal Praga City Theatres in concomitanza con il Nová Komedie Festival, con un focus sul lavoro scenico e performativo; mentre a luglio si farà tappa a Sofia con la terza residenza allo Sfumato Theater Laboratory durante il Small Season Festival, con un approfondimento su costruzione, adattamento e riscrittura del testo. Il viaggio dell’Accademia terminerà a settembre a Salonicco, presso il Teatro Nazionale della Grecia del Nord, con la quarta e ultima tappa incentrata sul rapporto tra performer e pubblico, includendo presentazioni in spazi teatrali e urbani non convenzionali. L’esperienza si concluderà con una presentazione pubblica: non uno spettacolo compiuto, ma un momento di restituzione e condivisione dell’intero processo di ricerca radicale, dove il pubblico sarà invitato a entrare in relazione diretta con il lavoro degli attori e le scelte drammaturgiche, celebrando il teatro come luogo di pensiero critico e immaginazione incarnata.
Fondata nel 1990 su iniziativa di alcuni tra i più influenti registi europei, l’Unione dei Teatri d’Europa (UTE) riunisce le principali istituzioni nazionali per promuovere il dialogo culturale e la libera circolazione di opere e artisti. La partecipazione del Teatro di Roma – che dal 2024 è parte del Board dell’UTE – consolida il ruolo dell’Istituzione capitolina come polo strategico nella costruzione di una rete teatrale sempre più strutturata e responsabile. L’adesione all’Accademia UTE rappresenta per il Teatro di Roma un investimento concreto nella formazione delle nuove generazioni e un rafforzamento della propria identità europea. Il progetto si configura così come uno spazio privilegiato di crescita artistica e umana, dove formazione, ricerca e creazione si intrecciano per accompagnare i partecipanti lungo un percorso di consapevolezza professionale e apertura internazionale.
FONDAZIONE TEATRO DI ROMA _ www.teatrodiroma.net
Teatro India Lungotevere Vittorio Gassman, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma

