Il capolavoro del Novecento debutta all Costanzi, dal 9 al 14 giugno, guest l’étoile dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park
Arriva per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma, Sogno di una notte di mezza estate, capolavoro coreografico del Novecento di George Balanchine su musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy, in scena dal 9 giugno (ore 20.00) al 14 giugno con l’anteprima giovani di domenica 7 giugno (ore 16.30). Un nuovo allestimento del balletto di Balanchine creato nel 1962 per il New York City Ballet e ispirato alla celebre commedia di Shakespeare, che esalta le atmosfere incantate e fiabesche della foreste e della corte ateniese grazie all’incanto dei costumi e delle scene di Gianluca Falaschi e le luci di Valerio Tiberi. Sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera, Karen Durgaryan per le musiche di Mendelssohn, spazio al Coro diretto da Ciro Visco e alle voci soliste delle allieve di Fabbrica Young Artist Program Jessica Ricci e Maria Elena Pepi.

Il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato affronta per la prima volta il Sogno di Balanchine confrontandosi con una coreografia intrisa di toccante e sorprendente virtuosismo tecnico: guest star del balletto l’étoile dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park (9, 10 giugno) ospite al Costanzi dopo il debutto nel ruolo di Nikiya ne La Bayadère e che si alterna con la solista Sara Loro ((7, 11, 12, 13, 14). Nel divertissement anche i primi ballerini Michele Satriano (11, 13 ore 15) e Claudio Cocino.
Il balletto, ispirandosi alla commedia, intreccia tre vicende, le nozze di Teseo ed Ippolita, gli intrighi amorosi di due giovani coppie di innamorati, un gruppo di artigiani e la lite di Titania e Oberon, regnanti della foresta fatata. Fra gli interpreti, l’étoile Alessandra Amato che interpreta Elena. Mattia Tortora nel ruolo di Oberon (7, 9, 11, 13 ore 15, 14), in alternanza con il primo ballerino Simone Agrò (10, 12, 13 ore 20), che interpreta anche il folletto pasticcione Puck (11, 13 ore 15)alternandosi con Gabriele Consoli (7, 9, 11, 13 ore 20, 14). Tortora interpreta anche Teseo (10, 12, 13 ore 20) alternandosi con il solista Giacomo Castellana (7, 9, 11, 13 ore 15, 14) anche nel ruolo Demetrio interpretato anche da Valerio Marisca (7, 9, 11, 13 ore 15, 14). La solista Marta Marigliani interpreta Ermia.

“Il marito di Titania è Oberon, re della foresta. Lo scopo della contesa fra i due amanti è quello di un paggetto: è un balletto molto narrativo e molto interpretativo – spiega Mattia Tortora – Ci sono delle scene in cui Oberon mette in scena tutta la sua maestria tecnica e anche coreograficamente è un balletto molto complesso e pieno di salti. Oltre che con Titania, Oberon si relaziona con una figura molto più simpatica che è Puck, il suo aiutante soprattutto quando Oberon gli chiede di procuragli il fiore dell’amore creando poi un pasticcio e scambiando le coppie degli amanti. Un errore che consente a Oberon di architettare uno scherzo ai danni di Italia facendola innamorare di un asino”.
Nel ruolo di Titania, la regina della Fate, la prima ballerina Marianna Suriano.

“È un balletto che viene ripreso da una celebre commedia di Shakespeare con la coreografia di Balanchine. Io interpreto il ruolo di Titania, la regina delle fate – commenta la ballerina – dopo il risveglio della notte, Titania vede un asino, che è Bottom, e si innamora perdutamente di lui sotto effetto della magia.È un passo a due estremamente bello ma anche comico, ma ricco di significato perché ci fa capire che possiamo innamorarci di chiunque, al di là dell’aspetto fisico. Vedere questo balletto conduce lo spettatore in un altro mondo magico. ci sono asini e fate che danzano: da una parte è tutto molto fantasioso, ma d’altra parte leggo in questo balletto che le ragioni del cuore seguono una logica che nessuno può comprendere”.
Dopo la prima di martedì 9 giugno (ore 20.00), il balletto replica mercoledì 10 giugno ore 20.00; giovedì 11 giugno ore 20.00; venerdì 12 giugno ore 20.00; sabato 13 giugno ore 15.00 e ore 20.00; domenica 14 giugno ore 16.30. Biglietti in vendita sul sito operaroma.it
Fabiana Raponi

