NOTTI DI CINEMA A PIAZZA VITTORIO
Martedì 14 luglio l’arena ospita Dacia, vita mia – Dialoghi giapponesi
La proiezione della versione integrale del documentario di Izumi Chiaraluce sarà seguita da un incontro con Dacia Maraini e la regista
Uno degli appuntamenti più significativi di Notti di Cinema a Piazza Vittorio è in programma martedì 14 luglio alle ore 21.15, quando l’arena ospiterà la proiezione di Dacia, vita mia – Dialoghi giapponesi, documentario scritto e diretto dalla regista e artista visiva italo-giapponese Izumi Chiaraluce, alla presenza della stessa Dacia Maraini. Al termine della proiezione il pubblico potrà partecipare a un incontro con la scrittrice e con la regista, per approfondire i temi del film e dialogare direttamente con loro.
L’appuntamento assume un valore particolare perché verrà presentata la versione cinematografica integrale di 85 minuti, più ricca di materiali e contenuti inediti rispetto all’edizione televisiva realizzata per Rai Documentari.
Accolto con grande entusiasmo dal pubblico fin dalla sua anteprima alla Festa del Cinema di Roma, il documentario è stato successivamente presentato in numerosi festival e rassegne, ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui il Premio del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e il Premio dei Docenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti al Festival Sguardi Altrove di Milano. Le proiezioni successive, da Torino a Bologna fino a Roma, hanno registrato sale gremite e un forte coinvolgimento del pubblico, confermando l’interesse suscitato dall’opera.
Dacia Maraini arriva in Giappone all’età di due anni insieme al padre, l’antropologo Fosco Maraini, e alla famiglia. Vi trascorre otto anni fondamentali della propria formazione, crescendo immersa nella cultura giapponese e imparandone la lingua. Nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale, viene internata con i familiari in un campo di concentramento a Nagoya, dove rimarrà per due drammatici anni. Un’esperienza destinata a segnare profondamente la sua vita, il suo pensiero e la sua futura produzione letteraria.
Attraverso il racconto diretto della scrittrice, il documentario restituisce il legame profondo che unisce la sua vicenda personale al Giappone e mostra come quell’infanzia, la prigionia, il senso di comunità della cultura nipponica e l’attenzione verso gli ultimi abbiano alimentato il suo costante impegno civile, la sua ricerca artistica e il suo dialogo con le nuove generazioni.
Il film nasce anche dall’esperienza personale della regista, che per anni ha accompagnato Dacia Maraini negli incontri con gli studenti in tutta Italia. Proprio osservando l’intensità del dialogo tra la scrittrice e i ragazzi è maturata la volontà di raccogliere e trasmettere una memoria preziosa, capace ancora oggi di suscitare riflessioni su temi universali come il coraggio delle proprie scelte, la solidarietà, la forza dell’immaginazione nei momenti più difficili, l’ascolto, la curiosità verso culture diverse e il valore della memoria condivisa.
Dacia Maraini ripercorre in prima persona le tappe fondamentali della propria esistenza, dall’infanzia fino ai giorni nostri, alternando il racconto ad alcuni brani tratti dal suo libro di memorie giapponesi Vita mia (Rizzoli). Il documentario intreccia la sua voce con lo straordinario archivio fotografico realizzato da lei e dal padre Fosco Maraini, immagini in Super 8, materiali di repertorio e disegni originali della regista, costruendo un racconto intimo e al tempo stesso storico.
Ad arricchire il percorso intervengono alcune tra le più autorevoli personalità della cultura italiana e internazionale, tra cui Liliana Cavani, Giuseppe Tornatore, Roberto Faenza, Elda Ferri, Giorgio Amitrano, Hideyuki Doi, Igiaba Scego, Paolo Di Paolo, Donatella Di Pietrantonio, Luigi Ontani e il compositore americano Alvin Curran, che offrono prospettive differenti sulla figura della scrittrice, sulla sua opera e sul suo straordinario percorso umano.
Le musiche originali sono firmate da Andrea Guerra e Kyung Mi Lee.
Il documentario è prodotto da Michelangelo Film, Rai Documentari e Istituto Luce-Cinecittà, in coproduzione con Aura Film, con il sostegno di AAMOD e con il patrocinio della Fondazione Italia Giappone.
Il biglietto d’ingresso costa € 3,50 grazie alla promozione del Ministero della Cultura “Cinema Revolution”, valida per i film italiani ed europei.