Giovedì 2 luglio ore 21 In programma un Gala dedicato al compositore russo, con il pianista Alexander Malofeev.
Dopo 47 anni, Santa Cecilia torna nella suggestiva cornice della Basilica. In programma un Gala dedicato al compositore russo, con il pianista Alexander Malofeev.
Giovedì 2 luglio alle ore 21, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugura la rassegna Santa Cecilia Classica Estate con uno storico ritorno: dopo ben 47 anni di assenza, l’Orchestra si esibirà nuovamente all’interno della Basilica di Massenzio, nel Parco Archeologico del Colosseo. A guidare l’Orchestra sarà Manfred Honeck, direttore austriaco, recentemente confermato alla guida della Pittsburgh Symphony Orchestra, mentre ad affiancarlo nella prima parte della serata ci sarà il giovane e talentuoso pianista Alexander Malofeev.
In programma, una serata dedicata alle musiche del compositore russo Čajkovskij, con il Concerto per pianoforte n. 1 e la Sinfonia n. 5.
Il sito, riaperto al pubblico lo scorso anno dopo cinque anni di intensi lavori di restauro e riqualificazione, ospiterà un mese di appuntamenti musicali sotto le stelle. Lo stesso Honeck ha sottolineato l’importanza del luogo per l’esperienza d’ascolto, affermando che “è impossibile immaginare la percezione della musica sganciata dal contesto. La Basilica di Massenzio darà una grande rilevanza, anche da un punto di vista emotivo”.
Il programma, intitolato La notte bianca – Čajkovskij Gala, trae ispirazione dalle celebri notti estive di San Pietroburgo, in cui il sole sembra indugiare in un crepuscolo senza fine. La serata si aprirà con il celebre Concerto per pianoforte n. 1 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, affidato al formidabile virtuosismo di Malofeev. A seguire, l’orchestra eseguirà la Sinfonia n. 5, composta tra il maggio e l’agosto del 1888, dopo un periodo di depressione e di stasi creativa. Diretta dall’autore stesso il 5 novembre a San Pietroburgo, ottenne un certo successo di pubblico ma fu duramente criticata dalla stampa, con la conseguenza che Čajkovskij cadde ancora una volta in preda all’umor nero e allo sconforto. “Dopo aver diretto la mia nuova Sinfonia, due volte a Pietroburgo e una volta a Praga, mi sono persuaso che è mal riuscita. […] Pur senza rendersene conto, il pubblico lo ha percepito. Ho chiaramente avvertito che i consensi e gli applausi andavano in realtà alle mie composizioni precedenti […]”. Oggi, pubblico e critica sono concordi nel riconoscere il valore della sinfonia.
Il concerto prende vita su un nuovo allestimento temporaneo, firmato dallo Studio Internazionale Alvisi Kirimoto, che si configura come una naturale evoluzione del recente intervento di riqualificazione del sito, innestandosi con precisione sul palco polifunzionale realizzato, pensato per essere una piazza per i visitatori e allo stesso tempo un dispositivo per eventi di varia natura.
Manfred Honeck è uno dei direttori più affermati a livello internazionale. Da 18 anni è alla guida della Pittsburgh Symphony Orchestra – incarico appena prolungato fino alla stagione 2032-2033 – con cui è regolarmente ospite in prestigiose sale e festival, come la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, il Festival di Salisburgo e di Lucerna e i BBC Proms. Le numerose registrazioni, che comprendono brani di Beethoven, Brahms, Bruckner, Strauss, Šostakovič hanno ottenuto importanti premi vincendo nel 2018 un Grammy Award per la migliore esecuzione (Sinfonia n. 5 di Šostakovič e Adagio di Barber). Nato in Austria, Honeck ha completato i suoi studi musicali a Vienna. La lunga esperienza come membro dei Wiener Philharmoniker e dell’Orchestra della Wiener Staatsoper ha avuto una grande influenza sul suo lavoro di direttore. La sua carriera direttoriale è iniziata come assistente di Claudio Abbado e come Direttore del Wiener Jeunesse Orchester. In seguito è stato Primo Kapellmeister del Teatro dell’Opera di Zurigo, uno dei tre Direttori principali dell’Orchestra MDR di Lipsia, Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Norvegia, Primo direttore ospite della Oslo Philharmonic e della Czech Philharmonic, Direttore principale della Swedish Radio Symphony Orchestra. Nel 2023 i Bamberger Symphoniker lo hanno nominato Direttore onorario. All’Accademia di Santa Cecilia Manfred Honeck ha debuttato nel gennaio del 2013.
Alexander Malofeev ha studiato al Gnessin Special College of Music e al Conservatorio Čajkovskij di Mosca. Nel 2014, all’età di soli tredici anni, ha vinto il Concorso Internazionale Čajkovskij. Rapidamente acclamato dalla critica come un “giovane genio russo” (Corriere della Sera), si è affermato come uno dei pianisti più promettenti della sua generazione. Da allora si è esibito con alcune delle orchestre più importanti al mondo, tra cui l’Orchestra di Filadelfia, la Boston Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, la Lucerne Festival Orchestra, l’Orchestre de la Suisse Romande, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, con direttori quali Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Yannick Nézet-Séguin, Fabio Luisi, Michael Tilson Thomas, Juraj Valčuha. Nato a Mosca nel 2001, Alexander Malofeev risiede attualmente a Berlino.
Santa Cecilia Classica Estate
GIOVEDÌ 2 LUGLIO ORE 21
Basilica di Massenzio – Clivo di Venere Felice
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Manfred Honeck
pianoforte Alexander Malofeev
La notte bianca – Čajkovskij Gala
Čajkovskij Concerto per pianoforte n. 1
Čajkovskij Sinfonia n. 5

