Sei recite dal 12 al 28 luglio per il capolavoro verdiano
L’Aida di Giuseppe Verdi approda al Circo Massimo per la stagione estiva al Teatro dell’Opera: sei recite, dal 12 al 28 luglio alle ore 21.00 per la versione cinematografica creata da Davide Livermore per il Costanzi nel 2023.
Una versione riadattata per per la magnificenza e l’ampiezza degli spazi esterni del Circo Massimo che rappresenta il fulcro della stagione estiva dell’Opera: Livermore, artista dalla cifra stilistica multidisciplinare, firma anche i movimenti coreografici, esi avvale delle scene di Giò Forma, i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Antonio Castro, i video di D-Wok che diventano parte integrante dell’immaginario narrativo accanto alle scenografie virtuali, videoproiezioni, luci ed effetti prospettici.
Un allestimento immersivo che non tralascia gli aspetti già intimi della vicenda e che coinvolge l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma, il maestro Daniele Callegari, Direttore principale dell’Orchestre Philharmonique de Nice dal 2021 al 2023 e ospite regolare dei maggiori teatri d’opera del mondo, sul podio, e Ciro Visco Maestro del Coro.
“Verdi parla della straordinarietà dell’amore che riesce in qualche modo a mettere insieme due persone che fanno parte di due fronti di guerra, di due etnie, di due gruppi che sono in lotta – le parole di presentazione di Livermore dell’allestimento del 2023 al Costanzi – Noi figli del Mediterraneo, noi figli della cultura greca abbiamo bisogno di essere qualcun altro per poter essere degli artisti, abbiamo bisogno di diventare qualcun altro anche per insegnare alle persone, a noi stesso in primis, quanto è fondamentale capire le ragioni dell’altro, immedesimarsi in qualcos’altro vuol dire anche migliorarsi come esseri umani, perché capendo le ragioni dell’altro noi apriamo il cuore, la mente, l’anima”.
In Aida coesistono infatti due anime profondamente diverse; alla monumentalità dell’allestimento si associa infatti la sfaccettata psicologia dei personaggi: cuore della trama è l’amore contrastato fra Aida, figlia del re etiope, schiava in Egitto, e Radames, generale delle truppe egiziane, erede al trono e promesso sposo di Amneris, figlia del faraone. Tradimento e ragione di Stato, segneranno il destino di Radames e Aida che condivideranno lo stesso destino e moriranno sepolti vivi.
“Dietro la sua apparente monumentalità, ciò che mi colpisce sempre di Aida è il suo carattere profondamente umano. Più ascolto questa partitura, più mi convinco che Verdi non abbia voluto raccontare il trionfo del potere, ma la fragilità dell’uomo. Nella sua musica non trovo eroi né vincitori – spiega Callegari – trovo esseri umani chiamati a scegliere tra amore, dovere e libertà, consapevoli che ogni scelta porta con sé una rinuncia. È questa tensione silenziosa, più ancora della grandiosità della scena, a dare vita al dramma. Dirigere Aida significa, per me, cercare questo equilibrio: lasciare che la magnificenza della scrittura verdiana non oscuri mai la verità dei sentimenti”.
Il ruolo di Aida è affidato a Elena Stikhina (12, 26, 28), al debutto all’Opera dopo una stagione ricca di successi anche nel ruolo di Tosca all’Opéra National de Paris e alla Staatsoper di Vienna, di Madama Butterfly al Metropolitan Opera.
Si alternano nel ruolo di Aida anche Yolanda Auyanet (15, 18) già Tosca e Suor Angelica al Costanzi e Aleksandra Kurzak (22) già nello stesso ruolo all’Opéra national de Paris, all’Opéra de Monte-Carlo e all’Arena di Verona.
Angela Meade canta ancora per l’Opera dopo Turandot del 2024 e interpreta eccezionalmente il ruolo da mezzosoprano di Amneris (12, 22, 26) alternandosi con Valentina Pernozzoli (15, 18, 28).
Radamès è interpretato da Luciano Ganci (12, 22, 26, 28), nello stesso ruolo nell’Aida al Costanzi del 2023, alternandosi con Ivan Magrì (15, 18). Amonasro ha la voce di Ernesto Petti (12, 15, 18, 26, 28), alternandosi con Ludovic Tézier (22 luglio). Ramfis è Alex Esposito, Adriano Gramigni è Il Re Veronica Marini è La Sacerdotessa, Andrea Schifaudo è il Messaggero).
Dopo las prima rappresentazione di domenica 12 luglio 2026, ore 21.00, l’Aida replica anche mercoledì 15, sabato 18, mercoledì 22, domenica 26, martedì 28 ore 21.00
Info e biglietti su www.operaroma.it
Fabiana Raponi

