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Prosa

Enron

Redazione
Ultima modifica: 7 Febbraio 2013 13:48
Redazione
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fotodi Lucy Prebble

traduzione Leo Muscato

con Roberto Abbati, Alessandro Averone, Maurizio Camilli, Cristina Cattellani, Andrea Capaldi, Andrea Coppone, Francesco Gabrielli, Francesca Lombardo, Michela Lucenti, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Emanuela Serra

regia Leo Muscato

scrittura fisica Michela Lucenti

scene Federica Parolini

costumi Silvia Aymonino

ideazione e realizzazione video Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii

luci Luca Bronzo

produzione Fondazione Teatro Due

in collaborazione con Balletto Civile

prima nazionale

Lucy Prebble, classe 1981, è autrice di serie televisive di successo (Diario segreto di una squillo -The secret diary of a call girl) e di testi teatrali tradotti in molte lingue. La giovane drammaturga, affascinata dagli intrighi e dagli scandali, dal potere del denaro e del sesso, lucida e graffiante narratrice dei nostri tempi, approda ora in Italia, anticipata dalla sua fama televisiva, con un dramma forte e illuminante dedicato a una delle vicende che hanno maggiormente sconvolto il mondo, non solo quello finanziario, negli ultimi 10 anni.

Enron, mai rappresentato in Italia, debutterà al Teatro Due di Parma il 23 febbraio 2013 alle ore 21.00 (in replica fino al 3 marzo, sempre alle ore 21.00, la domenica ore 16.00, riposo il lunedì), riunendo di nuovo in scena l’Ensemble Attori di Teatro Due e gli attori-danzatori di Balletto Civile, in un vasto progetto scenico che incrocia teatro, musica e danza. Dopo Non si uccidono così anche i cavalli?, produzione tratta dall’omonimo romanzo di Horace McCoy reso celebre nel 1969 dal film di Pollack, Fondazione Teatro Due affronta ora un altro testo di successo e stretta attualità internazionale, con la scrittura fisica di Michela Lucenti e la direzione di Leo Muscato, regista dell’acclamato Tutto su mia madre, a sua volta tratto da un amatissimo film e apprezzato dai pubblici di tutta Italia nelle scorse stagioni.

Un testo che racconta di vicende clamorose d’oltreoceano, rappresentato in una città, Parma, che ha vissuto nella sua storia recente un episodio molto simile: il “caso Parmalat” ha molte attinenze con quello “Enron”, entrambi modelli di frode e di falsificazione finanziaria. Così sia Enron che Parmalat sono divenute ormai qualcosa di più di nomi di imprese rumorosamente fallite, che hanno gravemente danneggiato milioni di azionisti, migliaia di lavoratori e il sistema economico locale e mondiale: entrambe sono divenute simboli dei disastri ai quali può portare un capitalismo senza controlli e deregolamentato. La reazione del potere politico e giudiziario nei due paesi però è stata molto diversa, ed Enron è stata smantellata e divenuta, a differenza di Parmalat, un monito: paradigma di una crisi in cui il sogno dell’economia virtuale si è infranto nei primi anni 2000. Di questo parlerà in un incontro col pubblico a Teatro Due martedì 26 febbraio 2013 alle ore 17.30 Giulio Sapelli, autore del libro GIOCHI PROIBITI – Enron e Parmalat capitalismi a confronto(ed. Bruno Mondadori 2004).

Enron rappresenta una pratica, una mentalità e una strategia, adottate da persone, da uomini e donne con nomi e storie, biografie e relazioni precise, che hanno segnato il destino del mondo. Nomi, come quello del presidente Kennet Lee Lay e dell’amministratore delegato Jeffrey Skilling, corpi e relazioni che la Prebble ha riunito in un testo che ricostruisce, grazie a 4 anni di approfondite ricerche, i 10 anni di truffa sistematica perpetrata dai vertici della Enron. Corpi, menti e relazioni che hanno costituito la cosiddetta “corporate culture”, incarnazione dell’avidità capitalista, dell’euforia finanziaria, di un sistema dopato e corrotto, in ultima istanza fallimentare e insostenibile.

“Questi manager sono i Macbeth del mondo aziendale globale”, ha dichiarato Lucy Prebble, “e le conseguenze delle loro azioni, ora come un tempo, ricadono e distruggono il destino di migliaia d’individui. Sono il perfetto materiale della tragedia tradizionale”. I grandi archetipi della letteratura teatrale mondiale trovano in Enron una risonanza contemporanea e l’epica del potere si dispiega in scena in un vortice di eventi reali, realissimi, eppure folli nella loro evidente corsa verso la catastrofe. La città di Mahagonny, centro del denaro e della perdita di valori di un’intera società è qui un quartier generale in cui si tengono festini e riunioni, in cui s’incrociano interessi politici, economici e personali.

L’allestimento di Leo Muscato, regista (Premio della Critica 2007) la cui esperienza scenica è spesso orientata alla drammaturgia contemporanea, incontra la forza e la poesia del lavoro fisico di Michela Lucenti e del suo Balletto Civile(Premio della Critica 2012), dando vita a uno spettacolo che interpella le coscienze, seguendo la forte vocazione di Fondazione Teatro Due a trattare tematiche civili, ad affrontare le verità della storia, quelle scomode, quelle da non dimenticare (come ne L’Istruttoria, che dal 1984 porta in scena il processo ai gerarchi nazisti scritto da Peter Weiss, o in Nema Problema, che racconta della guerra nei Balcani, entrambi ripresi in stagione). Enron segue questo corso e da questa linfa trae slancio, con la matericità e l’oniricità degli incubi più reali, quelli che ti fanno svegliare al mattino con un sospiro di sollievo, perché per fortuna era solo un sogno, o forse no.

ENRON è stato messo in scena per la prima volta dall’Headlong Theatre l’11 luglio 2009 presso il Minerva Theatre di Chichester e successivamente la produzione ha aperto la stagione del Royal Court Theatre Downstairs il 22 settembre 2009. Lo spettacolo è stato poi presentato nel West End presso il Noel Coward Theatre dal 16 gennaio 2010 da Matthew Byam Shaw, ACT Productions, Caro Newling per la Neal Street Productions, Jeffrey Richards e Jerry Frankel.

La produzione dell’Headlong Theatre, Chichester Festival Theatre e Royal Court Theatre ha debuttato a Broadway il 27 aprile 2010, presentata da Jeffrey Richards, Jerry Frankel, Matthew Byam Shaw, ACT Productions, Neal Street Productions, Beverly Bartner & Norman Tulchin, Lee Menzies, Bob Boyett, Scott M. Delman, INFINITY Stages, JK Productions, The Araca Group, Jamie DeRoy, Mallory Factor, Michael Filerman, Ian Flooks, Ronald Frankel, James Fuld Jr., Dena Hammerstein, Rodger H. Hess, Jam Theatricals, Sharon Karmazin, Cheryl Lachowicz, OSTAR, Parnassus Enterprises Inc., Jon B. Platt, Judith Resnick, Daryl Roth, Stein and Gunderson Company, Anita Waxman, The Weinstein Company, Barry & Carole Kaye, Stewart F. Lane & Bonnie Comley, Fran & Barry Weissler e The Shubert Organisation

DATE:

23 febbraio 2013, ore 21.00

24 febbraio 2013, ore 16.00

dal 26 febbraio al 2 marzo 2013, ore 21.00

3 marzo 2013, ore 16.00

Info: Ufficio Stampa – Ufficio Comunicazione Fondazione Teatro DueMichela Astri / Maria Giulia GuiducciViale Basetti 12/A, 43121 Parma (IT)www.teatrodue.orgMaria Giulia Guiducci, Tel. 0039.0521.289659 – Mob. 0039.328.4756279g.guiducci@teatrodue.orgSkype giuliaguiducci

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