Sesta edizione di una rassegna che promuove la cultura della sostenibilità. Si terrà nel caratteristico "Bosco della Gigliara" del borgo in provincia di Vibo Valentia. Previsti simposi, musica e laboratori
Conto alla rovescia per il Kef – Kalabria Eco Fest, che arriva quest’anno alla sesta edizione, e si prospetta ricco di attività, laboratori, musica e incontri nel verde del Bosco della Gigliara di Polia (Vibo Valentia), nelle Serre Calabresi.
Dal 16 al 19 luglio, laboratori, simposi, performance, concerti live, e pratiche ecologiche, saranno il fulcro del festival, che anche quest’anno si svolgerà in un luogo che ormai rappresenta un posto in cui entrare in connessione con se stessi, ma soprattutto con le persone, che ad ogni edizione, fanno parte della grande comunità del Kef.
Il programma 2026 del festival propone un calendario ricco di appuntamenti suddivisi tra le varie aree presenti nel bosco della Gigliara: da ‘a Fhuntana, alle aree Ddhassupa e Ddhassutta, ‘a Pagoda, ‘a Chiesa, ‘a ‘Nchianata.
Giovedì 16 luglio il KEF prenderà il via alle 15:00, con i saluti inaugurali, seguiti dal laboratorio “KEFare? idee, dialogo e progettazione condivisa, spazio dedicato al confronto e alla costruzione partecipata del festival.
Nel pomeriggio Welcome Drum Jam Circle con Antonio Petitto, mentre la serata sarà animata dal concerto intorno al fuoco della cantautrice Angelica Perri, e si concluderà con un trekking notturno e osservazione astronomica a cura di Agharti Esplorazioni e A. Zavaglia.
Venerdì 17 luglio la giornata si aprirà con le attività dedicate al benessere, tra yoga, camminata rituale e allenamento naturale, seguite da laboratori di tinture botaniche, circo e dal simposio “Fare mondo. Arte e costruzione del bene comune”, un momento di confronto con le realtà che lavorano nei territori per generare comunità, restituire significato ai luoghi e creare nuove possibilità di partecipazione, insieme ad Arci Chicchi di Palmi, Rosarno Film Festival, Sustaria, Abitiamo il Lametino, Kalabria Eco ETS.
Dalle 16:00 protagonisti saranno l’economia sociale e le interazioni, con il workshop di decrescita e giustizia globale con Luciana Rendace, per mettere in discussione i paradigmi economici e sociali dominanti, incentrati sulla crescita, seguito dai laboratori Radici, con Laura Izzi, Danza con le relazioni, con Elena Garufi, ed Herbarium, bassorilievi vegetali, con Francesca Monaldi, che replicherà anche nell’ultima giornata. Dalle 21:30 Damascelli-Venza Duo, “Neghentropy” di Marmaloma, Antonio Marotta con “Ritual”, Yoga Nidra sotto le stelle, e la Silent Disco di mezzanotte con Maek Dj.
Sabato 18 luglio il focus sarà dedicato all’ambiente e all’educazione territoriale, grazie a Roberto Piterà che curerà “La prova generale della Rivoluzione” – con restituzione finale il 19 luglio – al talk sui nuovi OGM, e al simposio “Comunicare la difesa del territorio. Narrazioni, conflitti e responsabilità”, con Serena Palermiti, Piero Polimeni, Maria Fuduli, Francesco Tassone, Comitato spontaneo per la difesa della Costa Viola, Coordinamento Regionale Controvento Calabria e Movimento Terra e Libertà Calabria. In serata spazio a teatro, burlesque e drag, musica dal vivo con il progetto musicale WIP Perc’n’bass di Totò Petitto + Kalabria Trance Experiment (Denaro, Macrí), e poi Yoga Nidra e una nuova Silent Disco con Anton Dj.
Nell’ultima giornata, domenica 19 luglio, il festival si concluderà con laboratori di acquerello, fotografia, biodanza, ceramica, magia ed EFT, oltre a letture per bambine e bambini. Tra gli appuntamenti centrali della giornata il confronto “Decostruire per ricostruire. Nuove maschilità e femminismi di provincia”, per parlare di transfemminismo tramite le esperienze di realtà associative calabresi e del sud, durante il quale interverranno Lab Màsculi di Lamezia Terme, Associazione Gynestra di Longobardi, Collettivo Aurora di Catanzaro, Ketty Rotundo, alias Clitoridea, educatrice sessuale, femminista e divulgatrice, Cristina Ciambrone, coordinatrice CUAV Centro per Uomini Autori o potenziali autori di violenza di genere di Cosenza.
La chiusura sarà affidata agli spettacoli “Mi chiamo Lico (WIP)” di Danilo Lico, e “Concerto per corpo e terra” di Mattia Valentini, seguiti dall’Open Palco e dalla tradizionale Jam finale, che saluteranno in musica, come ogni anno, anche questa sesta edizione del festival.
Prosegue inoltre la campagna di crowdfunding lanciata nelle scorse settimane da Kalabria Eco ETS, che ha già raccolto oltre 1.500 euro, contribuendo a sostenere l’organizzazione dell’evento e a mantenere accessibili e gratuite molte delle attività in programma.
Per il programma completo: https://www.instagram.com/

