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Danza/Balletto

Extraordinarium. La Materia onirica, l’assurdo e la bambola

Redazione
Ultima modifica: 19 Giugno 2014 11:27
Redazione
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foto3Il 21 giugno 2014 prende vita “Extraordinarium. La Materia onirica, l’assurdo e la bambola”: un progetto, più che uno spettacolo che nasce dagli incontri tra conscio ed inconscio, dalle suggestioni che ispirano Valentina Pomari, alias Vanisia, coreografa e ideatrice dell’evento.

Flash, intuizioni visive, “allucinazioni” che poi diventano forme, movimenti reali e che si legano in una storia che racconta un mondo onirico, archetipico, in cui ognuno può riconoscere le proprie zone d’ombra, quelle celate.

Un mondo fatto di zone oscure; quelle celate, quelle che tutti fuggiamo ma che sono presenti, pronte ad uscire da cassetti che pensiamo chiusi.

La danza come rappresentazione dell’inconscio, dove luci ed ombre si incontrano e, a seconda di ogni sguardo, diventano riscontri e incontri personali.

Extraordinarium è come un caleidoscopio, tutto dipende dal modo e dal momento cui lo guardi e in questo caso puoi arrivare a vedere e riconoscere quello che di te stesso ti fa più paura.

È anche il racconto degli esclusi, dei diversi, degli emarginati, che cercano un riscatto nel mondo. E alla fine la loro verità vince: sbattendo in faccia il forte contrasto tra disperazione e gioia, odio e amore, terrore e serenità a chi, guardandoli, si rende conto di provare e vivere le stesse sensazioni, senza saperle esprimere ed affrontare.

Figure surreali si muovono sul palco, in apparente conflitto con la musica, personaggi indecifrabili che sembrano aver preso forma da un mix tra sogno e incubo, viaggiatori dell’assurdo, abitanti di un nulla di reale che è la realtà più vera e viva.

Personaggi che sono i lati più oscuri, paure, manie, vizi, malattie vengono sapientemente interpretati ddalla compagnia Vanisia VIA DEI FIORI Contemporary Company. Ma protagonisti sono anche i costumi, fanno riflettere sul loro senso nascosto: una ragazza ha sulla testa un’abat-jour che, guardando bene, è una bambola decapitata, abiti meravigliosi e decadenti arricchiti da oggetti non sense come una testa di bambola attaccata ad una gonna. E poi la femme fatale, la giocherellona, teppistella dai movimenti fluidi vestita in pelle nerae l’equilibrista senza equilibrio, vestita di rosa ripete compulsivamente gli stessi movimenti e sbatte contro i muri come se non vedesse.

Movimenti accompagnati sul palco direttamente dagli WOWs, cinque soldati arruolati tra le file dell’esercito del Rock.

Sono solo alcune delle figure che troveremo sul palco, o meglio, su un circo volante, quello che sta ospitando il sogno.

Questo è Extraordinarium…da vedere, da entrarci dentro, viverlo e soprattutto sentirlo e affrontarlo.

Il corpo di ballo è composto da: Beatrice Bonadiman, Beatrice Piccoli, Matteo Andrioli, Martina Fedrigo, Valentina Facci, Silvia Trolese, Rachele Chinellato, Martina Zanini, Elena Ceriani, Ilaria Sargentini.

Il costo del biglietto è di 15 € ed è possibile acquistarlola sera dello spettacolo.

La serata si svilupperà in due momenti: il primo tempo dedicato alla compagnia, il secondo all’accademia con il saggio.

BIOGRAFIE

VALENTINA POMARI – ALIAS VANISIA

Ideatrice e Coreografa Extraordinarium

ISPIRAZIONI: moda, musica, cultura orientale, storia, patologie mentali.

FORMAZIONE: autodidatta. Durante una lezione un coreografo di fama internazionale la nota e la porta con sè. Lo segue per anni finché decido di trovare la sua forma.

PRESENTE: Coreografa di VANISIA via dei fiori contemporary company.

Direttrice di MOD centro professionale danza a Verona.

“Amo vedere i danzatori vestiti come li ho immaginati.

Solitamente le coreografie le sogno o mi capita di vederle come allucinazioni quando sono colpita da qualcosa che attira particolarmente la mia attenzione.

Tutto può essere fonte di ispirazione, gli stati d’animo, i profumi, gli animali, le condizioni esistenziali.

La rabbia spesso predomina. Nei miei lavori la sofferenza, l’odio, e tutto ciò che solitamente nella danza si concretizza con movimenti energici simili quasi di più ad una teatralità si vedono molto più veri.

Non ho mai pensato che servisse forza fisica per esprimere la rabbia o la sofferenza, né grandi gestualità.

Tendo a volere che i miei danzatori raccontino la verità, il lavoro con loro è fatto sul concetto che se non arrivi a conoscere lo stato d’animo che devi interpretare non arriverai mai ad interpretarlo veramente. La conoscenza di tale stato è fondamentale.

Parlando di sofferenza, cerco di farli arrivare alla loro sofferenza in modo che possano capirla, onorarla e affrontarla senza lasciarla nell’inconscio a fare danni.

Se di me stessa non conosco la rabbia, se non so da dove viene o perché la provo, se non la sento né la riconosco come faccio a farla arrivare al pubblico?

Per questo motivo non vedrete in scena solo corpi a caccia di linee, anzi, troverete danzatori solitari, inavvicinabili, corpi che si contraggono e si liberano.

Porto in scena la verità e come me fa chi compone le musiche per i miei spettacoli, dalle musiche elettroniche di Helena Parsson e David Sobel, artisti svedesi, a quelle suonate da gruppi metal come “The Wows”, gruppo italiano per me incredibile.

Mi sento di dire, quando si compone insieme, che non scendiamo a compromessi, facciamo sentire e vedere ciò che crediamo abbia un messaggio.

Una sola produzione affronta varie tematiche e lancia diverse e forti provocazioni.

Non ci spaventa la reazione della gente.

Nel momento in cui abbiamo smesso di cercar di piacere abbiamo iniziato a vivere. Meraviglioso.

Anticonformista, coraggiosa, ma fragile come un fiore di cristallo, così mi sento.

Non esiste vita in grado di ospitarmi, né casa in grado di coccolarmi, né cibo in grado di accarezzarmi. Ciò che mi è mancato sto imparando a trovarlo dentro di me e nell’arte”.

THE WOWs

Gli WOWs sono cinque soldati arruolati tra le file dell’esercito del Rock. Scrivono e suonano la propria musica dal 2008. Producono un imponente flusso di energia e di emozioni nel quale si distinguono le influenze di grandi band come i Radiohead, gli Arctic Monkeys, ma anche Queens of the Stone Age e Nine Inch Nails. I testi parlano di sogni, di sensazioni e di viaggi interiori, a volte nelle tenebre a volte nella luce. Dal loro sito è possibile scaricare gratuitamente “Model Soldiers”, un EP di 3 canzoni, in anticipazione del primo lavoro in studio “War on Wall Street” prodotto da Giorgio Pona, Gigi Piscitelli e Rob McVey e registrato a Londra.

Il primo video del singolo Model Soldiers è stato pubblicato in esclusiva su Rolling Stone Magazine Italia che lo definisce un rock massiccio, nuovo e originale con chiare influenze e tendenze internazionali.

Questi ragazzi sono una potente live band, hanno condiviso il palco con grandi nomi come Motel Connection, Kissogram, La Fame di Camilla, Bloody Beetroots, e molti altri. I giornali locali, come L’Arena, seguono e manifestano molto interesse per il progetto e con i loro articoli hanno diffuso il nome degli WOWs, prima in tutta la provincia scaligera, poi in altre città come Brescia, dove hanno suonato in rinomati locali rock come Lattepiù e Liobar.

The WOWS write music and play it!

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