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Teatrionline > Blog > Senza categoria > Robert Trevino dirige laVerdi
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Robert Trevino dirige laVerdi

Redazione
Ultima modifica: 17 Aprile 2018 14:04
Redazione
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Foto di Musacchio & Ianniello
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Foto di Musacchio & Ianniello

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Robert Trevino

———

Torna all’Auditorium di Milano, per il suo secondo programma in stagione, lo statunitense Robert Trevino, una delle “bacchette” d’Oltreoceano più apprezzate dell’ultima generazione: lo ricordiamo nella impressiva direzione, lo scorso gennaio, della Settima sinfonia di Sostakovic, la mitica Leningrado.

Diverso, ma altrettanto intenso e sorprendente, il nuovo impegno del conductor americano, che interpreta un altro grande classico del repertorio dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi: la Sinfonia n. 6 di Gustav Mahler, universalmente conosciuta come Tragica. Dietro l’enigmatica severità che l’avvolge, la Sinfonia n. 6 del grande boemo, scritta tra il 1903 e il 1904, racchiude e sprigiona la più sincera e sofferta testimonianza di intimità dell’autore. Non a caso, la moglie Alma, implicita destinataria della composizione, rimarcò nelle sue memorie: “Nessuna opera gli è sgorgata tanto profondamente dal cuore come questa”.

Doppio appuntamento venerdì 4 (ore 20.00) e domenica 6 (ore 16.00) Maggio, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler.

(Biglietti: euro 36,00/16,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it).

——–

Gustav Mahler e la Sinfonia n. 6 in La minore Tragica

Nonostante sia generalmente conosciuta come Tragische Symphonie, la Sinfonia n. 6 non deve il proprio sottotitolo all’autore; è comunque innegabile che sia permeata da un senso di tragicità e di fatalità più pronunciato che in tutte le altre composizioni. Ciò che piuttosto incuriosisce, è il fatto che gli anni che hanno visto la composizione e la prima esecuzione dell’opera – tra il 1903 e il 1904, con le annesse, continue revisioni dell’orchestrazione fino al 1906, quando il compositore stesso dirigerà la prima ad Essen, il 27 maggio – sono stati tra i più felici della sua vita. Solo qualche anno prima, nel 1902, Maher aveva sposato Alma Schindler – considerata una delle più avvenenti e vivaci fanciulle della Vienna di inizio secolo – che gli aveva dato la prima figlia, Maria Anna, mente nel 1904 nacque la seconda, Anna.

La struttura della Sesta sinfonia è tradizionale: un primo movimento in forma sonata, con tanto (cosa assai inusuale per il Maestro boemo) di ritornello all’esposizione; un Andante moderato di carattere cantabile ed introspettivo; un battagliero Scherzo punteggiato da sinistri colpi di timpano, con le sonorità inquietanti dello xilofono ed i trilli dei legni che ricordano una danse macabre, intercalato da un Trio quasi pastorale cui fa seguito uno strano Finale multiforme, dove i momenti gloriosi, quasi squarci di sereno nel mezzo della tempesta, sono continuamente giustapposti all’ineluttabilità del fato. La conclusione è effettivamente tragica, talmente improvvisa che lascia l’ascoltatore attonito, in attesa di una speranza che non verrà.

Pur essendo considerata una delle più tradizionali composizioni di Mahler, la Sesta non si distacca tuttavia dalla continua sperimentazione che ha portato il compositore a spingere il concetto di tonalità tradizionale ai limiti massimi possibili ed alle relative, estreme conseguenze. A cominciare dall’organico, che dal Titano non aveva fatto altro che allargarsi e che qui è semplicemente enorme.

——–

Biografie

Robert Trevino, direttore. Attualmente uno dei più richiesti e apprezzati direttori americani dell’ultima generazione, conclama il successo internazionale nel dicembre 2013, quando conduce una nuova produzione del Don Carlo di Verdi in sostituzione di Vasily Sinaisky al Teatro Bolshoi di Mosca. Dopo il suo trionfo, Trevino diventa uno dei più apprezzati direttori ospiti del Bolshoi con numerosi spettacoli in programma nelle prossime stagioni. Seguono altrettanti inviti presso alcune delle migliori orchestre del mondo.
Nell’estate del 2011, Trevino, scelto da James Levine, ottiene la Seiji Ozawa Conducting Fellowship presso il Tanglewood Music Festival di Boston, dove dirige le Trios Operas Minutes di Milhaud.

All’inizio della sua carriera, Trevino è stato assistente di Leif Segerstam con la Filarmonica di Helsinki per il ciclo completo delle sinfonie di Sibelius. I suoi mentori includono anche David Zinman, Michael Tilson Thomas e Louis Langrée, con il quale ha lavorato a stretto contatto durante il suo mandato come direttore associato della Cincinnati Symphony Orchestra. Lo scorso anno, Trevino è diventato direttore principale del Shippensburg Music Festival, dove la sua recente performance di Fidelio di Beethoven è stata accolta con particolare successo. La recente versione di Rafael Frühbeck de Burgos è stata di grande influenza e Trevino è stato orgoglioso di condurre il broadcast del nuovo anno con la Danish Radio Symphony in un omaggio al suo mentore.

Nel maggio 2014 ha inaugurato la nuova sala dell’Opera di Firenze del Maggio Musicale Fiorentino, nel suo attesissimo debutto italiano con l’Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, con la quale è andato in tour in Europa e in Giappone. Il suo rapporto con questo ensemble è iniziato solo un mese prima con una sostituzione dell’ultima ora per la Sinfonia n. 5 di Mahler. Trevino è stato invitato a dirigere l’Orchestra nei concerti al Maggio Musicale e al Festival Internazionale Rostropovich a Baku, e a tornare per le future due stagioni. Ha inoltre diretto in due dei migliori festival musicali di Francia – La Folle Journée e La Roque d’Anthéron – ed è stato subito invitato a tornare.

I futuri appuntamenti prevedono debutti con la Bamberg Symphony (con una “performance concerto” di Lohengrin), la Filarmonica Nazionale di Russia, NHK Symphony, London Philharmonic, Danish Radio Symphony, Netherlands Radio Philharmonic (al Concertgebouw di Amsterdam), Dresda e la Munich Philharmonic Orchestras.

Nel gennaio 2015 ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti con la Detroit Symphony Orchestra.

Grande appassionato e interprete di musica contemporanea, Trevino ha lavorato a stretto contatto con molti compositori di oggi, quali: Augusta Read Thomas, Jennifer Higdon, Charles Wuorinen, Bernard Rands, Shulamit Ran, George Walker, David Felder e John Zorn tra gli altri. Ha ricevuto numerose borse di studio e premi da parte della Foundation for Contemporary Art, Gene Gutche Foundation e dalla Renaissance Society dell’Università di Chicago.

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