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Reading: Italo Zuffi con la sua mostra “Fronte e retro”
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Teatrionline > Blog > Mostra-Museo > Italo Zuffi con la sua mostra “Fronte e retro”
Mostra-Museo

Italo Zuffi con la sua mostra “Fronte e retro”

Redazione1
Ultima modifica: 29 Marzo 2022 11:08
Redazione1
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In occasione di ART CITY Bologna 2022, Banca di Bologna presenta nella Sala Convegni di Palazzo De’ Toschi, Fronte e retro, mostra personale di Italo Zuffi che completa il progetto espositivo inaugurato lo scorso gennaio presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.

La mostra, a cura di Lorenzo Balbi e Davide Ferri, si colloca in continuità temporale e concettuale con quella in corso al MAMbo, a costituire un unico progetto articolato in due spazi: se la prima parte getta uno sguardo retrospettivo sul lavoro di Zuffi (attraverso uno spettro di opere compreso tra la metà degli anni Novanta e il 2020), a Palazzo De’ Toschi una serie di nuove produzioni tocca alcuni degli aspetti nodali della sua ricerca più recente.

Questo passaggio di testimone fa sì che la proposta espositiva dei due spazi sia interamente focalizzata su un artista italiano, tra i più importanti tra quelli nati alla fine degli anni Sessanta, permettendo così di approfondirne il lavoro a 360 gradi.

Le mostre, nel loro insieme, ruotano attorno ad alcuni nuclei tematici che da sempre sostengono il lavoro di Zuffi e si traducono in contrasti e opposizioni che possono agire sul corpo (talvolta quello dell’artista stesso) come sulla forma scultorea: tra le idee di costruzione e al contempo di distruzione/caduta; di lavoro e, insieme, di dispersione di energia; di mollezza e di rigidità.

Fronte e retro a Palazzo De’ Toschi, con una serie di nuove opere realizzate appositamente e in risposta alle caratteristiche dello spazio espositivo, si concentra soprattutto sulla pratica scultorea, configurata come fedele riproduzione di una forma e messa in discussione della stessa, attraverso intrusioni e frammentazioni. Questa seconda mostra, inoltre, evidenzia uno degli aspetti fondamentali della ricerca di Zuffi degli ultimi anni: quello dell’indagine attorno alla parola, usata sia in forma poetica (si intitola Poesie Doppie una raccolta di brevi testi poetici dell’artista, scritti tra il 2013 e 2014 e pubblicate da Sete) sia come elemento da cui si genera la forma scultorea.

L’allestimento, che ogni anno reinterpreta in maniera completamente nuova lo spazio della Sala Convegni Banca di Bologna di Palazzo De’ Toschi, ha uno dei suoi baricentri nel dialogo tra due opere: Civilizzarsi, un lavoro che si sviluppa a partire dalla parola, usata qui come strumento di descrizione di azioni semplici e quotidiane, che generano processi di azione, reazione e sintesi; e una nuova versione de Gli ignari: una serie di nature morte in ceramica accompagnate dal suono prodotto da un affastellamento di fischi – in questo caso reinterpretato in un’inedita partitura. Ciascuna delle due opere è installata sulle pareti di una struttura triangolare che ha una forte presenza scultorea all’interno dello spazio: i due poli, veri e propri dispositivi fruibili su ogni lato, sono dotati di un’illuminazione autonoma e permettono al visitatore di creare un proprio percorso nell’oscurità della sala.

Infine, in uno spazio adiacente al salone principale, verrà presentato un terzo lavoro installativo come ulteriore momento di riflessione sulla scultura. Una serie di carrelli su cui poggiano dei frutti, mostrano possibili combinazioni di elementi recanti le tracce di una alterazione che sembra tradurre l’idea di un contrasto e di un desiderio di ridefinire la loro stessa forma.

Biografia Italo Zuffi

Nasce a Imola nel 1969. Vive a Milano.

Artista visivo, lavora con performance, scultura e scrittura.

Studia all’Accademia di Belle Arti di Bologna e al Central Saint Martins College of Art & Design di Londra. Nel 2001 gli viene assegnata la Wheatley Bequest Fellowship in Fine Art (Sculpture) all’Institute of Art & Design, School of Art di Birmingham (UK).

Insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, e alla Libera Università di Bolzano, Facoltà di Design & Arti. Dal 2011 al 2019 è stato Visiting Lecturer in Performance alla Royal Academy of Art di L’Aja (NL).

Nel 2013 fonda con Margherita Morgantin il collettivo Pawel und Pavel.

 

Mostre personali recenti

In forma di riepilogo, CLER, Milano (2019); postura, posa, differita, ar/ge kunst, Bolzano (2016); Potersi dire, MAN, Nuoro (2015); Quello che eri, e quello che sei, Nomas Foundation, Roma (2015); La penultima assenza del corpo, Fondazione Pietro Rossini, Briosco (2012); Zuffi, Italo, Pinksummer, Genova (2010).

 

Mostre collettive recenti

IN BIANCO. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea, a cura di Matteo Zauli, Museo d’Arte della Jingdezhen Ceramic University, Jingdezhen, Cina (2021); Performative 01, Contact(less), Maxxi L’Aquila (2021); 141 – Un secolo di disegno in Italia, a cura di Maura Pozzati e Claudio Musso, Palazzo Paltroni, Bologna (2021); C.U.O.R.E. (Cryogenic Underground Observatory for Rare Events), Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi (2021); Non giudicare, a cura di Viola Emaldi, Antico Convento di San Francesco, Bagnacavallo (2020); Vincenzo Agnetti, Autoritratti RItratti – Scrivere, Enrico Castellani Piero Manzoni Italo Zuffi, a cura di Giovanni Iovane, Building gallery, Milano (2019); BienNolo, Ex fabbrica Cova, Milano (2019); HOSPITALITY, a cura di Marie de Brugerolle, Non-objectif sud, La Barralière, Tulette (FR) (2018); Deposito d’arte italiana presente, a cura di Ilaria Bonacossa e Vittoria Martini, Artissima, Torino (2017); Roberto Daolio. Vita e incontri di un critico d’arte attraverso le opere di una collezione non intenzionale, a cura di Uliana Zanetti, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (2017); 16a Quadriennale di Roma (sezione a cura di Michele D’Aurizio), Palazzo delle Esposizioni, Roma (2016); Toute première fois, a cura di Francesca Napoli e Armelle Leturcq, 22 Visconti, Parigi (2016); Ricettivo nouveau, Garage Carcani, Roma (2016); THERE IS NO PLACE LIKE HOME, Approdo fluviale, Lungotevere San Paolo, Roma (2016); Contemporary, festival di musica e arte d’avanguardia, a cura di Maurizio Coccia e Roberto Follesa, Sedi varie, Donori (2016); Fuori Uso, a cura di Giacinto di Pietrantonio, Ex Tribunale, Pescara (2016); Riviera, a cura di Caterina Riva, Istituto Svizzero di Milano (2016); Performance: everywhere, a cura di Frida Carazzato, Teatro Cristallo, Bolzano (2016); Ipercorpo 2016 – Cosa rimane (sezione a cura di Davide Ferri), Ex Centrale Avicola Amadori, Forlì (2016); ALT, a cura di Cripta 747, Caserma De Sonnaz, Torino (2015).

Mostra:

Italo Zuffi. Fronte e retro

A cura di:

Lorenzo Balbi e Davide Ferri

Promossa da:

Banca di Bologna

Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Sedi:

Sala Convegni Banca di Bologna – Palazzo De’ Toschi, piazza Minghetti 4/D | Bologna

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, via Don Minzoni 14 | Bologna

Periodo di apertura:

Palazzo De’ Toschi | Banca di Bologna, 12 – 29 maggio 2022

MAMbo, 20 gennaio – 15 maggio 2022

 

Informazioni generali:

Palazzo De’ Toschi | Banca di Bologna

piazza Minghetti 4/D | 40124 Bologna

Tel. +39 051 6571431

contemporary.bancadibologna.it

 

Orari di apertura Palazzo De’ Toschi

venerdì, 16-20

sabato e domenica, 10-20

Ingresso gratuito

Luigi Ontani Alam Jiwa & Vanitas a cura di Elena Volpato
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“God Save the Cover”
Il “Teatro nazionale delle Teste di legno
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