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MEMORIE E RIVOLUZIONE

Redazione
Ultima modifica: 16 Novembre 2023 18:51
Redazione
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Dal 24 novembre al 21 dicembre 2023
CARLO GOLDONI

MEMORIE E RIVOLUZIONE

di Carlo Goldoni

adattamento drammaturgico BR Franchi

con Gaetano Callegaro, Daniele Gaggianesi, Stella Piccioni, Luca Garlaschelli

regia Lorenzo Loris
costumi Nicoletta Ceccolini
interventi visivi e luci Saba Kasmaei
musiche Luca Garlaschelli

scene Gianluca Sesia, Stefano Sgarella e Lorenzo Loris
coproduzione Teatro Out Off – MTM Manifatture Teatrali Milanesi
spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro

Riprendiamo il secondo progetto di collaborazione con il teatro Litta. Il nostro obiettivo è quello
di portare a conoscenza delle giovani generazioni gli autori più importanti della letteratura e
della drammaturgia italiana utilizzando strumenti di comunicazione innovativi. Questa volta
abbiamo scelto un autore come Carlo Goldoni, la cui ricerca teatrale a tutti i livelli ha fatto
conquistare alla commedia la dignità di un genere vero e proprio. E ha rivoluzionato la
precedente situazione italiana della “commedia dell’arte”, ormai meccanica e ripetitiva, gestita
da mestieranti, senza testi ma solo con la traccia di “canovacci”, che gli attori
accompagnavano con mimica grottesca, con uso di maschere e personaggi fissi. Anche
pensando al grande rinnovamento che in Francia aveva impresso Molière nel 600, la
situazione della commedia italiana era davvero in grave crisi. Con la sua “riforma”, Goldoni,
pur avversato da molti oppositori, ha modificato completamente i codici dello spettacolo in
Italia, dandogli dignità letteraria, fondata anche su una nuova attenzione alla realtà, ai
personaggi, ai costumi, ai sentimenti, alla lingua, e anche a impliciti contenuti morali.
Inoltre, in un paese diviso ancora politicamente, privo di coesione culturale e linguistica,
Goldoni ha dato forma a una nuova lingua vivace, comprensibile ai più, aderente alla realtà e al parlato, espressione della borghesia che stava conquistando il potere economico e politico.
Per avvicinare in modo insolito questo grande autore del passato alle nuove generazioni
abbiamo pensato di far convergere due mondi apparentemente inconciliabili come il 700 e la tecnologia contemporanea (computer, smartphone) usata quotidianamente dai giovani.
Abbiamo affidato la drammaturgia a un venticinquenne che si fosse già distinto nei suoi primi lavori post-accademici, “nativo” sotto il profilo delle tecnologie informatiche, che avesse in più una spiccata propensione verso la “commedia”. E per consentire alla sua e alla nostra fantasia di spaziare più liberamente, ci siamo concentrati sui Memoires, un’autobiografia appassionante, scritta da Goldoni negli ultimi anni della sua vita trascorsi in Francia. Un’ opera
non pensata per il palcoscenico ma divulgata presso i lettori con l’intenzione di far conoscere dal grande autore veneto il suo contributo di artista e scrittore totalmente dedito allo sviluppo dell’arte drammaturgica italiana. Per fondere due periodi storici così lontani BR Franchi ha ambientato a Parigi il suo testo “Carlo Goldoni, Memorie e Rivoluzione”.
Goldoni, caduto in disgrazia, nel paese che avrebbe dovuto invece sancire il suo riscatto
professionale, -ormai vecchio e quasi cieco- si ritrova in un ospizio, privato della pensione di poeta che gli era stata elargita dal re ma che il nuovo potere sorto dalla Rivoluzione Francese gli ha drasticamente revocato. In una città ostile, dal nuovo assetto politico e sociale gli fanno visita due giovani: l’amato nipote con la moglie, che cercano di recargli un po’ di consolazione spingendolo a ripercorrere molti episodi esilaranti della propria vita. Ma in quest’opera di reviviscenza, in realtà hanno un obiettivo nascosto, vogliono a tutti i costi estorcergli il segreto della sua arte comica". Man mano che il racconto procede, la vicenda si tinge di segni e atmosfere inquietanti virando nell’horror, fino alla sorprendente conclusione.

Lorenzo Loris

Note di drammaturgia
Dio ti dà gli strumenti, ti dà le istruzioni, poi toglie un pezzo dalla scatola. Uno solo, quella vite che tiene insieme tutto, che ti sembra insignificante ma senza la quale la baracca non sta in piedi.

“Carlo Goldoni Memorie e Rivoluzione”

Personaggi femminili tridimensionali, ritmi tarati al millisecondo, commedie che siano anche in grado di farsi portatrici di complesse istanze sociali: a dispetto dei più di trecento anni trascorsi dalla sua morte, Carlo Goldoni ci sembra ancora un autore contemporaneo. Altrettanto contemporanea è la sua tragica fine: accade fra gli stenti, a seguito dell’abolizione della sua pensione reale, dopo la Rivoluzione Francese i cui ideali portava avanti lui stesso.
Una vicenda che ci ricorda tante delle rivoluzioni dell’ultimo secolo, in cui, dietro ai migliori
principi, si è più volte celata la faccia più sanguinaria e oppressiva della medaglia, nemica
naturale del libero pensiero. La rete web, come ben sanno i più giovani, ne è un ottimo
esempio: nata per condividere idee e conoscenza senza limiti, negli anni si è tramutata in un luogo sempre meno sicuro, dove prosperano fake news, furti di dati personali e minacce.
In questa commedia brillante, Carlo Goldoni, chiuso nel suo ospizio, rivive tutta la sua
tormentata e avventurosa vita, che lui stesso ci ha lasciato nell’opera “Memorie”. La cifra
horror dello spettacolo si mischia a dialoghi ritmati e dissacranti, con echi al mondo moderno e al Settecento: un gioco psichedelico di contrasti inattesi, in cui il filo logico della commedia si sfilaccia per restituire il caos pulsante della vita del maestro veneziano, ormai giunta agli sgoccioli. Perché se il merito artistico di Goldoni è stato quello di elaborare una struttura ferrea e ordinata per la commedia, è leggendo fra le righe che sparisce il commediografo e appare l’essere umano, con le fragilità e i timori che lo accompagnarono, e ci accompagnano, per tutta la vita. Ma, per certe cose, l’unica soluzione è riderci su.

BR Franchi

Note di regia
Roland Barthes scinde i testi in due categorie:
TESTO LEGGIBILE: in cui il lettore viene incoraggiato a speculare oltre ciò che il narratore
afferma, ma tutto sommato segue una lettura "corretta".
TESTO SCRIVIBILE: in cui l'apertura del testo in relazione al suo significato e alle sue
associazioni e correlazioni, incoraggia il lettore a "integrare creativamente producendo nuovi
significati’.
Seguendo quest’ ultima attitudine abbiamo deciso di far virare il nostro racconto verso il
genere ‘horror’.
Come avviene sempre più spesso oggi nell'ambito della narrazione, siamo ricorsi alla
contaminazione di più generi. Ma la parola che ci è sembrata subito particolarmente
importante e che ha costituito il nucleo intorno a cui è ruotato il percorso di questa nostra
avventura è stata: COMMEDIA. Il testo doveva essere una commedia. Una commedia che
utilizzasse, il genere horror con effetti sonori, musiche inquietanti, e personaggi suggestivi:
nobili malvagi, vergini perseguitate, eroi impavidi, demoni, assassini.
Per questo abbiamo cercato di chiarire il concetto essenziale dell’innesco psicologico
dell’horror, e cioè il “perturbante”, ciò che in tedesco viene definito ‘Unheimlich". È un concetto freudiano, allude all’ “irrappresentabile”, a ciò che è nascosto e riaffiora dentro di noi, in modo segretamente familiare. La sensazione di inquietudine e paura emerge quando nel soggetto/oggetto che ci spaventa ritroviamo tracce di qualcosa che ci appartiene, ma che è sepolto nel nostro inconscio.
Secondo Freud il perturbante può manifestarsi attraverso due tipologie di ritorno:
1) Ritorno del rimosso. (Riemersione traumi infantili).
2) Ritorno del superato. (Riemersione delle paure infantili: paura del buio, paura dei mostri,
paura dei fantasmi.)
Nel caso delle narrazioni orrorifiche a entrare in gioco è il ritorno del superato, con tutto
l’immaginario che porta con sé.
Ora si tratta di mettere insieme queste riflessioni e cercare un legame fra l'arte umoristica di Goldoni, che lo ha accompagnato durante tutta la sua vita, e gli ultimi anni tribolati e terribili della sua avventurosa esistenza.

Lorenzo Loris

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Teatro OUT OFF via Mac Mahon 16, Milano
Orari spettacoli:
martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 19.30
giovedì ore 20.30 – domenica ore 16.00
Prenotazioni e Informazioni
0234532140
lunedì › venerdì ore 10.00 › 16.00
Ritiro biglietti
Uffici
via Principe Eugenio, 22
lunedì – venerdì ore 11.00 › 13.00
Ritiro biglietti
Botteghino
via Mac Mahon, 16
martedì – domenica 1 ora prima dello spettacolo
Trasporti pubblici: M5 FERMATA CENISIO; TRAM 14; TRAM 12; AUTOBUS 78
PREZZO
Intero: 20 euro
Under26: 14 euro
Over65: 10 euro
ABBONAMENTI
OutCard
50€   4 ingressi a scelta per uno o più spettatori
J&S Card – Junior (under26) & Senior (over65)
45 € 6 spettacoli
Passepartout Promozione riservata ai residenti del Municipio 8; acquistando la tessera a 10 Euro
ingresso a 6 Euro per tutti gli spettacoli in programma.

Teatro OUT OFF via Mac Mahon 16, Milano
uffici via Principe Eugenio 22
telefono 02 34532140
info@teatrooutoff.it – www.teatrooutoff.it
FB @teatrooutoff Instagram @teatrooutoff Linkedin @TeatroOutOff

Teatro Vascello, annullamento dello spettacolo De profundis
Otello
Ferite d’arma da gioco
“La vita che ti diedi” di Luigi Pirandello
La Grande Prosa e Danza al Teatro Massimo di Cagliari

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