“Madri” è un’esperienza teatrale che colpisce nel profondo, un viaggio emozionale attraverso le pieghe dell’inconscio di una madre e di un figlio. La pièce, scritta da Diego Pleuteri e diretta con sensibilità da Alice Sinigaglia, si distingue per la sua capacità di mescolare con maestria ironia e malinconia, creando un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà.
La scena, una cucina sbiadita, è il luogo dove si consuma un incontro inaspettato, un pomeriggio piovoso che si trasforma in un’indagine interiore. La ricerca di una citazione dimenticata diventa il pretesto per esplorare i silenzi e i non detti che caratterizzano il rapporto tra madre e figlio. I personaggi, “storti” e “inadatti”, ci appaiono buffi e ridicoli, ma anche profondamente umani, capaci di stupirsi e di ridere delle proprie fragilità.
L’interpretazione degli attori è magistrale, capace di dare vita a personaggi complessi e sfaccettati. La madre, con i suoi capelli rossi e la sua vitalità repressa, è un personaggio indimenticabile, capace di suscitare empatia e commozione. Il figlio, con la sua ricerca ossessiva della parola perduta, è un alter ego dello spettatore, un’anima in cerca di risposte.
La regia di Alice Sinigaglia è attenta ai dettagli e capace di creare un’atmosfera rarefatta, dove il tempo sembra essersi fermato. La cucina, con i suoi oggetti sbiaditi e le scatole impolverate, diventa un simbolo di una vita rimasta in sospeso, un luogo dove l’inconsistenza regna sovrana.
Ma la vita, nonostante tutto, cerca di irrompere in questo spazio chiuso, attraverso rumori e presenze esterne. Blatte, citofoni e svolazzamenti fuori dalla finestra diventano segnali di un mondo che preme per entrare, per scuotere i personaggi dalla loro apatia.
“Madri” è un’opera teatrale che ci fa riflettere sulla complessità dei rapporti familiari, sulla difficoltà di comunicare e sulla forza dei ricordi. Un’opera che, con delicatezza e ironia, ci invita a guardare dentro di noi, a confrontarci con le nostre ombre e a riscoprire la bellezza della vita, anche nei suoi momenti più imperfetti. Un’esperienza teatrale che lascia un segno indelebile, un invito a non dimenticare le parole che ci definiscono e a non smettere mai di cercarle.
Visto il giorno 21 febbraio 2025
Sala Colonne – Teatro Gobetti – Torino
Madri
di Diego Pleuteri
con Valentina Picello e Vito Vicino
regia Alice Sinigaglia
sound designer Federica Furlani
scenografia Alessandro Ratti
luci Luca Scotton
La Corte Ospitale
Coproduzione Gli Scarti ETS
con il contributo della Regione Emilia-Romagna
con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
Testo vincitore Eurodram 2022 – menzione al premio InediTO 2020

