Il meraviglioso allestimento di Luzzati torna in scena dal 5 al 12 giugno a Roma
Capolavoro del teatro musicale, L’italiana in Algeri di Gioacchino Rossini torna in scena al Teatro dell’Opera di Roma, dal 5 (ore 20 in diretta su Rai Radio 3) al 12 giugno, nell’amatissimo allestimento di Emanuele Luzzati, uno dei più grandi artisti del Novecento creato nel 2000 per il Teatro Massimo di Palermo.
Dramma giocoso in due atti, su libretto di Angelo Anelli, L’italiana in Algeri ha debuttato nel 1813 consacrando definitivamente Rossini, rinnovando il successo dell’opera buffa italiana anche grazie alla nuova organizzazione dei numeri comici e all’orchestrazione delle scene d’insieme. L’allestimento Luzzati resta uno dei più amati di sempre, un vero capolavoro che continua a incantare per le atmosfere favolistiche, meravigliose, fantasiose, semplicemente travolgenti. L’allestimento, con la regia di Maurizio Scaparro, scomparso nel 2023, viene ripreso da Orlando Forioso.
La trama racconta le vicende a lieto fine di Isabella, giovane italiana indomita e coraggiosa che si mette in viaggio per ritrovare il suo amato Lindoro. Catturata dai corsari del Bey Mustafà, desideroso di cambiare moglie e pronto a ripudiare la sua Elvira, Isabella ritrova alla corte del Bey proprio Lindoro. Insieme, elaborano un piano di fuga per rientrare in Italia inscenando una finta cerimonia e riescono a fuggire proprio sotto gli occhi di Mustafà he ritroverà l’amore di Elvira.
L’italiana in Algeri in scena al Costanzi si conferma uno spettacolo di rara forza visiva che omaggia Luzzati e le sue scene fantastiche, i colori accesi e le grandi sagome mostrando come il sogno possa trasformarsi in meraviglia. A regalare il senso di magia, i costumi della storica collaboratrice Santuzza Calì che creano un mondo fra la fiaba e la commedia all’insegna dell’iconicità dell’immaginario luzzatiano.
“È evidente che in una improbabile ‘Algeri’, Rossini si è divertito alle spalle di un mondo poco conosciuto, oggetto di facile e un po’ rozzo scherno, traguardo di tante opere buffe – commentava Scaparro – Mi sembra si sia voluto divertire in eguale misura dei “turchi” e degli “italiani”, fino a costruire con Isabella e Taddeo una coppia di straordinario e vitalissimo divertimento. A “Mammaliturchi” Rossini sembra aggiungere con il sorriso anche “Mamma gli italiani”, e questo anche consente di leggere L’italiana in Algeri con distacco e divertimento inevitabilmente attualizzabile”.
Debutto con l’Orchestra della fondazione capitolina per il romano Sesto Quatrini, direttore dalla brillante carriera internazionale.
“Il 1813 è un anno particolarmente importante per Rossini perché è l’anno in cui compone L’italiana in Algeri, capolavoro di comicità ai massimi livelli e il Trancredi – ricorda Quatrini – Con L’italiana in Algeri Rossini pone la sua scrittura comica ai massimi livelli, forse possiamo considerarla l’opera più esilarante e divertente dell’intera produzione del genere. Un’opera che pone un grandissimo virtuosismo soprattutto nei concertati dove il senso della ripetizione dell’ostinato diventa maniacale e nasce il vero e proprio crescendo rossiniano che tutti conosciamo benissimo”.
Un doppio cast anima le sei recite in scena: Chiara Amarù (5, 10, 12 giugno) e Laura Verrecchia (6, 8 e 11 giugno) si alternano nel nuovo di Isabella.
“Rossini scrive tutte queste sfumature, agilità, tipiche della sue scrittura musicale e affida a ogni personaggio caratteristiche diverse proprio per esaltare ogni vocalità – racconta la Amarù – Isabella è una donna audace, coraggiosa intelligente, sicura di sé, incarna la figura femminile di una donna indipendente che non si lascia intimidire da nessuno e non si lascia dominare”.
Paolo Bordogna (5, 10, 12 giugno) e Adolfo Corrado (6, 8 e 11 giugno) si alternano nel ruolo di Mustafà.
“Lindoro si distingue per una scrittura vocale che simboleggia giovinezza e brillantezza. Ma non è solo una questione tecnica: il personaggio compie un vero e proprio viaggio emotivo” spiega Dave Monaco che debutta a Roma (5, 10, 12 giugno) alternandosi come Lindoro con Giorgio Misseri (6, 8 e 11 giugno).
Misha Kiria (5, 10, 12 giugno) con Vincenzo Taormina (6, 8 e 11 giugno) interpretano Taddeo. In scena anche i giovani talenti di ‘Fabbrica’, lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma: Jessica Ricci (Elvira), Maria Elena Pepi (Zulma), Alejo Alvarez Castillo (Haly). Ciro Visco dirige il Coro del Teatro.
Dopo la prima di giovedì 5 giugno (ore 20), L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini torna in scena venerdì 6 (ore 18), domenica 8 (ore 16.30), martedì 10 (ore 20), mercoledì 11 (ore 20) e giovedì 12 giugno (ore 20). Lo spettacolo è preceduto dalla Lezione di Opera tenuta da Giovanni Bietti, sabato 31 maggio (ore 18), e dall’Anteprima Giovani, riservata ai minori di trent’anni, mercoledì 4 giugno (ore 19).
Info: operaroma.it
Fabiana Raponi

