Il chitarrista americano in due ore di musica durante il bis trascina il pubblico fino a sotto il palco dedicando una "Napule è" inedita al cantautore Pino Daniele scomparso dieci anni fa
Che fosse legato all’Italia e soprattutto a chi gli è stato un grande amico come Pino Daniele il chitarrista Al Di Meola non ne ha fatto mistero, a tal punto da citare il mitico cantautore napoletano già all’inizio del suo concerto, esprimendo tutta la sua felicità nell’esibirsi sul palco di Roccelletta di Borgia (Catanzaro) in questa 25esima consecutiva edizione di “Armonie d’arte festival”, la rassegna ideata e diretta da un’inossidabile ed inarrestabile Chiara Giordano.
E’ stata una serata a dir poco magica, il merito indubbiamente ce l’ha tutto Al Di Meola con una performance letteralmente in crescendo che ha lasciato col fiato sospeso non soltanto i tantissimi suoi estimatori e fan, ma anche e soprattutto chi ne aveva sentito sia pur lontanamente parlare ed è voluto di persona recarsi al parco archeologico più che a vedere, a sentir suonare il musicista statunitense.


Settantuno anni compiuti nello scorso mese di luglio ma dal cipiglio giovane e disincantato, Al Di Meola a cui piace l’Italia e dove proprio nel Sud d’Italia sono radicate le sue origini (i suoi avi provenivano da Cerreta Sannita in provincia di Benevento) è riuscito nell’intento di miscelare suoni e sensazioni con i suoi due eccezionali compagni di viaggio in questo trio acustico rappresentato da Peo Alfonsi alla chitarra e Sergio Martinez alla batteria. Altri due fantastici musicisti, questi ultimi, con i quali Al Di Meola ha trovato l’intesa perfetta per far gustare due ore di musica di alto livello ad un pubblico dove erano presenti, tra gli altri, tanti giovani. Cosicché parafrasando la Giordano che poneva l’accento sulle aspettative del concerto di ieri sera da parte di un spettatore entusiasta che gli aveva disvelato come talvolta “i sogni si avverano anche in Calabria” tutto ciò non può far altro che presagire ed augurare lunga vita ad una rassegna che nel corso della sua lunga storia ha ospitato artisti di ogni genere e di grande livello internazionale.
Per il chitarrista americano, parlano i numeri in oltre 40 anni di carriera: milioni di album venduti in tutto il mondo, un Grammy Award conquistato nel ‘76 e tanti altri riconoscimenti, oltre agli apprezzamenti convinti di critica e pubblico.

Per il resto è stata una scaletta in cui ha sciorinato alcuni brani frutto della sua grande carriera da solista e non soltanto, menzionando anche chitarristi del calibro di Paco de Lucia con cui ha pure suonato. Infine, per il bis, Al Di Meola ha trascinato tutto il suo pubblico invitandolo ad alzarsi dalle sedie e porsi dinanzi a lui sotto il palco dove ha reiniziato a suonare, e dove più di tutte, emozionanti sono state le note di “Napule è” di Pino Daniele che hanno riecheggiato nella delicata interpretazione del musicista del New Jersey che ha voluto dedicargliele per ricordarlo a dieci anni esatti dalla scomparsa, – e a cui Armonie d’arte festival dedicherà il 19 agosto una serata speciale all’orto botanico di Soverato per un omaggio alla sua intramontabile musica per mano dei suoi storici musicisti nella sezione Off & pop; tutto questo mentre gli spettatori a fine concerto hanno applaudito fino a quando non è andato via con qualcuno che, un attimo prima, ha pure azzardato di chiedergli un selfie da giù dal palco, a cui il grande Al, non s’è mica sottratto. Anzi…

