Torna sul podio di Santa Cecilia Antonio Pappano, per dirigere la Sinfonia “Jupiter” di Mozart e la Grosse Messe di Bruckner
Il secondo appuntamento della stagione sinfonica vede protagonista il direttore Antonio Pappano, sul podio della Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica) giovedì 30 e venerdì 31 ottobre alle ore 20, domenica 2 novembre alle ore 18. Con lui sul palco, assieme a Orchestra e Coro (il cui maestro è Andrea Secchi) anche il soprano Natalya Romaniw, il contralto Szilvia Vörös, il tenore Pavel Cernoch e il basso Giorgi Manoshvili.
Il programma prevede l’esecuzione di due imponenti pagine musicali: nella prima parte del concerto sarà protagonista Mozart con la Sinfonia n. 41 “Jupiter”, diretta da Pappano a Santa Cecilia cinque anni fa. Il Direttore Emerito ha già diretto in più occasioni questo programma con l’Orchestra di Santa Cecilia, nel 2006, 2008 e, l’ultima volta, nel 2020. Fu invece Richard Strauss a dirigere per la prima volta a Santa Cecilia nel 1908 la Sinfonia di Mozart – il cui epiteto ‘Jupiter’ fu dato non dal compositore, bensì dal violinista e impresario Johann Peter Salomon.
Nella seconda parte del concerto, Pappano affronta una delle opere più ambiziose e meno eseguite di Anton Bruckner: la Messa n. 3 in fa minore, completata nel 1868. Un’opera dalla scrittura imponente e fortemente drammatica, che fonde l’intensità della fede del compositore con la potenza architettonica tipica del sinfonismo tardo-romantico. Considerata una delle pagine corali più alte del repertorio sacro ottocentesco, la Messa richiede un grande equilibrio tra le forze orchestrali, corali e vocali, che qui si alternano e si fondono in un flusso musicale.
Ospite regolare dell’Accademia di cui è stato Direttore Musicale, nonché tra i direttori d’orchestra più richiesti dei nostri tempi, Antonio Pappano tornerà a dirigere l’Orchestra di Santa Cecilia il 28, 29 e 30 maggio con il violinista Leonidas Kavakos. In programma il Concerto per violino n.1 di Šostakovič, Sinfonia n. 9 “La Grande” e Schubert.
Antonio Pappano
Tra i direttori d’orchestra più richiesti dei nostri tempi, Sir Antonio Pappano è apprezzato e rinomato per la sua leadership carismatica e le sue interpretazioni ispirate, sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico. È Direttore Principale della London Symphony Orchestra, Direttore Onorario della Royal Opera e del Royal Ballet di Covent Garden e Direttore Musicale Emerito dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dopo essere stato Direttore Musicale di entrambe le istituzioni rispettivamente dal 2002 al 2024 e dal 2005 al 2023.
In passato Pappano è stato Direttore Musicale della Den Norske Opera di Oslo nel 1990, e dal 1992 al 2002 ha ricoperto il ruolo di Direttore Musicale del Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles. Dal 1997 al 1999 è stato Primo Direttore Ospite dell’Orchestra Filarmonica d’Israele.
Antonio Pappano ha collaborato con i più prestigiosi teatri quali il Metropolitan di New York, le Staatsoper di Vienna e Berlino, i Festival di Bayreuth e Salisburgo, la Lyric Opera di Chicago e il Teatro alla Scala. È inoltre apparso come direttore ospite con molte delle orchestre più prestigiose del mondo, tra cui i Wiener e Berliner Philharmoniker, Staatskapelle di Dresda, Gewandhausorchester di Lipsia, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Filarmonica Ceca, Orchestre de Paris e Royal Concertgebouw Orchestra, oltre alle orchestre americane di New York, Chicago, Boston, Philadelphia e Cleveland.
Tra i principali impegni della stagione 2025/26 e oltre figurano i ritorni con la Chamber Orchestra of Europe, con la quale mantiene un rapporto particolarmente stretto, la Royal Concertgebouw Orchestra, la Filarmonica Ceca, oltre a nuove collaborazioni con la Swedish Radio Symphony e l’Orchestra della Royal Danish Opera. Continua inoltre il nuovo e acclamato ciclo dell’Anello del Nibelungo alla Royal Opera con una nuova produzione di Siegfried.
Nel suo secondo anno come Direttore Principale della London Symphony Orchestra, Pappano guiderà l’orchestra in una serie di tournée nelle principali capitali e festival europei, e in una residenza ad Hanoi, in Vietnam, oltre a concerti al Barbican Centre di Londra con esecuzioni in forma di concerto di Tristan und Isolde di Wagner e programmi sinfonici che spaziano da Bernstein, Britten e Copland a MacMillan, Musgrave, Mahler, e nuove registrazioni di Vaughan Williams ed Elgar per l’etichetta LSO Live.
Natalya Romaniw
Il soprano gallese-ucraino Natalya Romaniw, al suo debutto nei concerti di Santa Cecilia, la scorsa stagione ha preso parte a Tosca al Covent Garden di Londra, dove è poi tornata per la prima mondiale di Festen del compositore M.A. Turnage, con la direzione di Ed Gardner, mentre alla Welsh National Opera ha preso parte al Trittico di Puccini. Le prossime stagioni prevedono i suoi ritorni al Royal Ballet and Opera, al Glyndebourne Festival Opera, alla Garsington Opera, nonché i debutti al Teatro alla Scala di Milano e alla Dutch National Opera. Nel 2023-2024 ha debuttato nel ruolo del titolo in Kát’a Kabanová con la Grange Park Opera, si è esibita come solista diretta da Sir Antonio Pappano nel War Requiem di Britten ai BBC Proms, è tornata alla Garsington Opera per un concerto di gala e ha collaborato con la City of Birmingham Symphony Orchestra.
Szilvia Vörös
Il mezzosoprano ungherese Szilvia Vörös ha studiato alla Ferenc Liszt Academy a Budapest con Éva Marton. Per quattro stagioni è stata solista alla Hungarian State Opera, mentre nel 2018-2019 è stata invitata a far parte dell’Ensemble della Wiener Staatsoper dove ha debuttato in diversi ruoli fra i quali Anna in Les Troyens, per poi cantare in Rusalka, Nabucco, Parsifal, L’incoronazione di Poppea, Carmen, Anna Bolena, Götterdämmerung. Molto attiva anche nel repertorio concertistico, è stata invitata dalla Péter Eötvös’ Chamber Orchestra per concerti a Milano, Bruxelles, Cracovia e Parigi. Nel 2023 al Teatro dell’Opera di Roma è stata un’acclamatissima Judith nel Castello di Barbablù di Bartók, sotto la direzione di Michele Mariotti. La scorsa stagione ha cantato il Requiem di Verdi al Festival Verdi di Parma diretta da James Conlon e a Dresda con la Staatskapelle diretta da Gatti.
Pavel Černoch
Tra i tenori più ricercati del panorama attuale, Pavel Černoch si esibisce regolarmente sui palcoscenici operistici più prestigiosi, tra cui il Teatro alla Scala, Vienna, Parigi, Amsterdam, Royal Ballet and Opera e i Festival di Salisburgo e Glyndebourne. Artista di straordinaria versatilità, è particolarmente apprezzato per le sue interpretazioni del repertorio cèco e slavo. Collabora frequentemente con i più celebri direttori del mondo, tra cui Barenboim, K. Petrenko, Rattle, Nelsons, Gardiner, Dutoit e Bychkov. Gli impegni per la stagione 2025/26 includono il ruolo del protagonista in Don Carlo nel suo debutto al Teatro Petruzzelli di Bari, il ritorno nel ruolo di Albert Gregor in Věc Makropulos di Janáček alla Wiener Staatsoper, il ruolo di Jeník (La sposa venduta) al Teatro Real, Vanessa di Barber con la Boston Symphony Orchestra e la cantata Faust et Hélène di Lili Boulanger con la Finnish Radio Symphony Orchestra.
Giorgi Manoshvili
Diplomato presso il Conservatorio Vano Sarajishvili di Tbilisi, il basso Giorgi Manoshvili ha iniziato il suo percorso artistico esibendosi in numerosi concerti presso la Sede centrale dell’Unesco di Parigi, il Teatro Nazionale di Taichung (Taiwan), la Berliner Philharmonie e il Barbican Centre di Londra. In Italia ha debuttato al Rossini Opera Festival di Pesaro nel ruolo di Lord Sidney (Il viaggio a Reims) nel 2021. Il 2022 lo ha visto impegnato al Teatro dell’Opera di Roma, al ROF di Pesaro e al San Carlo di Napoli. A Santa Cecilia ha preso parte, tra gli altri, al Requiem di Verdi diretto da Pappano, alla Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Lahav Shani e a Tosca nel 2024 (incisa per DG). In questa stagione si esibirà in La Bohème al Metropolitan di New York, Carmen al Teatro alla Scala, Medea al San Carlo di Napoli, Evgenij Oneghin al Palau de Les Arts di Valencia, e prenderà parte alla Messa da Requiem di Verdi all’Opernhaus di Zurigo.
30 e 31 ottobre ore 20, 2 novembre ore 18
Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Antonio Pappano
soprano Natalya Romaniw
contralto Szilvia Vörös
tenore Pavel Cernoch
basso Giorgi Manoshvili
maestro del coro Andrea Secchi
Mozart Sinfonia n. 41 “Jupiter”
Bruckner Messa n. 3 in fa minore “Grosse Messe”

