Il 25 e il 28 ottobre a Milano, sul podio Marco Armiliato
Francesca Pia Vitale
, definita dalla rivista Musica come “uno dei migliori talenti usciti negli ultimi anni dal vivaio dell’Accademia del Teatro alla Scala”, il 25 e 28 ottobre torna a Milano per affrontare la parte di Gilda nel Rigoletto di Verdi firmato da Mario Martone e qui diretto da Marco Armiliato. Il rapporto tra la Vitale e la Scala è iniziato nel 2018 e si è consolidato nel tempo.
«A ventitré anni, nei panni del Paggio della duchessa nel Rigoletto di Deflo, potevo solo sognare di ritornare un giorno al Teatro alla Scala per vestire quelli di Gilda – racconta l’artista – Eppure, sei anni dopo, quel sogno diventa realtà. Stento ancora a crederci ma eccomi qui, in un teatro che ormai chiamo casa: il luogo che mi ha visto muovere i primi passi come allieva dell’Accademia e mi ha accompagnata fino a questo traguardo, il dodicesimo ruolo che interpreterò su questo palcoscenico. Il più importante non solo per il titolo in sé, quanto per ciò che rappresenta nella mia crescita artistica e personale: un nuovo ed esaltante punto di partenza.
Gilda mi dà la possibilità di esplorare diverse sfumature del canto, da una vocalità fresca e sognante a una più drammatica e struggente. Ed è ciò che più ammiro della scrittura verdiana, la versatilità e l’importanza di ogni dettaglio. Nulla è scritto per caso, ogni fiato, ogni accento, ogni silenzio ha un significato profondo.
Cantare Gilda alla Scala, dopo le recite ad Hannover e Parigi, nella regia di Martone, in un periodo storico dove la violenza è sinonimo di normalità, è una sfida potente. Questa regia porta in scena la realtà di un’umanità abbandonata alla disumanità che la maggior parte di noi non vuole vedere ma che esiste ed è radicata nella vita di tutti i giorni».
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