Testi tratti da lettere e cartoline inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas. Dal 19 al 22 febbraio 2026
Dal 19 al 22 febbraio il palcoscenico del Teatro Torlonia accoglie Alessandro Bandini, recente vincitore del Premio Mariangela Melato per giovani attori, con il suo spettacolo Per sempre, in cui dà voce e corpo alla struggente e misteriosa storia d’amore tra lo scrittore, drammaturgo, regista e pittore italiano Giovanni Testori e Alain Toubas. Uno spettacolo intenso, prodotto dal LAC di Lugano, sul bisogno di sentirsi amati incondizionatamente e sul dolore, una richiesta viscerale di poter amare, un grido per non essere dimenticato.
Tra il 1959 e il 1962, Testori e l’amato Toubas – conosciuto alla fine del 1958 grazie ad amicizie comuni –stringono un intenso rapporto epistolare, composto da oltre duemila lettere scritte a mano e in francese, ad oggi mai tradotte, trascritte o pubblicate, oltre che da disegni e cartoline altrettanto inedite. Una fitta corrispondenza che svela un amore travolgente, a tratti ricattatorio, e un’umanità disarmante, mostrando un lato poco conosciuto dell’intellettuale di Novate Milanese e offrendo la possibilità di rileggere parte della sua opera con uno sguardo nuovo, originale e contemporaneo. Alessandro Bandi si confronta, così, con la parola privata e poetica di Testori, protagonista della cultura letteraria e artistica della seconda metà del Novecento, firmando una drammaturgia originale costruita a partire da un corpus inedito di lettere e cartoline, da alcuni versi de I Trionfi – celebre poema d’amore che apre la trilogia poetica dedicata ad Alain Toubas – e da dediche private dello scrittore al giovane ‘Franzese’.
Per sempre nasce da un confronto totalizzante, corpo a corpo, con la parola testoriana: una parola che, incarnandosi in chi la pronuncia, si trasforma nella lotta interminabile di un essere umano di fronte alle proprie paure. Lo spettacolo, infatti, è l’esito di una serie di residenze artistiche, tra cui quella presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi – città in cui Testori e Toubas si sono incontrati la prima volta il 24 febbraio 1959. «Per sempre nasce durante la mia partecipazione alla Bottega Amletica Testoriana diretta da Antonio Latella, un percorso di un anno di studio nell’opera e nel pensiero di Testori – dichiara Alessandro Bandini – Nell’ultima fase del progetto, Antonio chiese ad ognuno di noi di creare un breve studio dal titolo Il mio Testori. Di fronte a questa richiesta mi tornò subito alla mente la prima volta che visitai Casa Testori e, in particolar modo, quando Giuseppe Frangi prese da uno scaffale un corpus di lettere inedite di Testori, acquisite dall’archivio di Novate Milanese solo dal 2021. Questa corrispondenza riguardava Giovanni Testori e il giovane ventenne parigino Alain Toubas: più di duemila lettere scritte in francese, sigillate dallo stesso Giovanni in un pacchetto con della ceralacca. Lettere che, quando era in vita, Testori chiese venissero conservate, ma che finora nessuno aveva letto o trascritto. Domandai a Giuseppe di poter aver accesso a quel misterioso materiale e lui me lo concesse. Indossai i guanti neri in lattice e aprii la prima busta: “Cher Alain, je suis désespéré”. Queste prime parole di Testori sono entrate come un pugnale nella mia anima: mi stavo trovando improvvisamente davanti al lato più fragile di quell’uomo che conoscevo solo come intellettuale, come artista.
La folgorazione è stata quella di riconoscere in quelle cinque parole qualcosa di mio: una disperazione che tradiva un modo d’amare assoluto, eccessivo, incapace di conoscere un limite, una difesa. Più andavo avanti a leggere, più mi rendevo conto che non mi trovavo di fronte ad un semplice epistolario o ad un archivio; scorrendo quelle righe, stavo attraversando una vita, e in quella vita riconoscevo anche la mia. Da questa ferita condivisa è nato Per sempre: non un racconto biografico, bensì un tentativo di incarnare l’amore come luogo di conoscenza, come preghiera. Le lettere, scritte tra il 1959 e il 1962, sono una vera e propria opera non-finita, una mappa scritta, una tela che Testori schizza e riempie con i suoi universi – pittorici, musicali, topografici –, in cui non descrive ma dipinge, trasformando ogni lettera in un ritratto dell’amato, dei suoi colori, di luci ed ombre, del suo impasto materico.
È l’uomo, prima che lo scrittore, a parlare: un uomo che si dibatte nella tempesta del proprio amore e che, senza saperlo, mentre scrive all’amato sta generando la lingua poetica che verrà. Scrive in una lettera del giugno 1960: “Nei prossimi giorni scriverò su di voi dei veri poemi… non è più possibile per me tenere dentro le parole che si aggirano nella mia testa, nelle mie braccia e nel mio ventre; chiedono, gridano di uscire, e usciranno, non importa in che modo!”. Da questo grido, nel 1965 vedranno la luce I Trionfi, prima grande opera poetica dedicata ad Alain: vertiginosa, barocca, attraversata da nomi, luoghi e ricordi della loro storia. Ed è proprio nello iato tra la parola privata delle lettere e quella della poesia, in questo salto nel vuoto, che lo spettacolo cerca il suo senso: farsi corpo e voce del tentativo fragile e titanico di un artista di imprimere sulla pagina e nella letteratura i propri tremori e le proprie scoperte. La poesia per Testori diventa un atto di memoria e di resistenza, un grido per salvare Alain dall’oblio, per eternare il loro amore, per trasformarlo in linguaggio e così vincere la caducità della
vita. Nel sovrapporsi delle lettere e dei versi de I Trionfi, nei loro continui richiami, l’amato diventa mitologia, quasi un personaggio, e la letteratura è battaglia contro la morte.»
Come in un quadro di Tanzio, ciò che resta non è la storia, ma la ferita. E dentro quella ferita, ancora oggi, l’amore di Giovanni ed Alain continua a vibrare, a chiedere voce, corpo, presenza.
Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net
Teatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani 1A- Roma
Biglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net
Biglietti: 15€ intero – 10€ ridotto
Orari spettacolo: tutte le sere ore 20 | domenica ore 18

