14 Marzo Ore 21:00
Con Andrea Muzzi
e Arturo Muzzi
Regia Andrea Muzzi
Presentazione
• Un attore entra in teatro con una valigia. Non sa ancora che, prima ancora dello spettacolo, sta già iniziando lo spettacolo. Tra confessioni al pubblico, ricordi di una vita passata tra tournée improbabili, camerini di fortuna e colleghi eccentrici, prende forma un monologo ironico e surreale sul mestiere dell’attore e sul senso del successo. Il palcoscenico diventa un camerino a cielo aperto dove si mescolano comicità, amarezza e sogni mai del tutto realizzati. Accanto a lui compare un giovane direttore di scena: pragmatico, disilluso, allergico alla parola “passione”. Il confronto tra i due genera uno scontro generazionale fatto di battute fulminanti, paradossi e verità spesso scomode. In questo dialogo serrato si riflettono due modi opposti di guardare alla vita:da una parte chi crede ancora nel teatro come vocazione, dall’altra chi vede il lavoro solo come un mezzo per guadagnare. Il risultato è una commedia brillante e
pungente che racconta con ironia il dietro le quinte del mondo dello spettacolo, tra illusioni, frustrazioni e la ricerca ostinata di un applauso vero. Ma quando la realtà bussa alla porta — una tournée che salta, un sistema che premia sempre gli stessi — il confine tra scena e vita comincia a sgretolarsi. E forse lo spettacolo più autentico è proprio quello che accade prima che il sipario si apra.
Note di regia
• Questo spettacolo nasce dal desiderio di raccontare il teatro dal punto di vista di chi lo vive davvero, con le sue grandezze e le sue miserie. Il protagonista è un attore di lungocorso che porta in scena una vita fatta di gavetta, ironia e disincanto. Il teatro diventametafora della vita stessa: un luogo dove tutti cercano il proprio momento, ma dovespesso il successo sembra destinato sempre agli stessi. La presenza di un giovanedirettore di scena introduce un contrasto generazionale forte e divertente. Da unaparte l’idealismo di chi ha creduto nella passione, dall’altra il pragmatismo di chi guardaal lavoro senza illusioni. Il dialogo tra i due diventa uno specchio della societàcontemporanea, dove il talento spesso convive con lafrustrazione e dove il confine tramerito e raccomandazione è sempre più sottile. A rendere ancora più particolare lo spettacolo è il rapporto tra i due interpreti: Andrea Muzzi e suo figlio Arturo, al suodebutto teatrale. Un incontro tra esperienza e scoperta che porta sul palco unarelazione autentica, fatta di complicità, scontro e sorpresa.
Autore
• Andrea Muzzi è considerato dalla critica uno degli autori più originali ed innovativi del panorama, è pure uno dei pochi che viene rappresentato all’estero. La sua opera teatrale “Per futili motivi” verrà messa in scena in Spagna mentre una sua sceneggiatura dal titolo provvisorio “Il contagio” è stata acquisita dalla produzione americana WDIT. Come autore, Andrea Muzzi si è formato collaborando con Ugo Chiti( Vincitore di ben 6 Davidi di Donatello). Muzzi è particolarmente apprezzato per aver apportato uno stile personale nella commedia, una cifra tipica dell’autore dove l’umanità e la poetica si fondono con il sorriso. Tra gli altri, in teatro ha scritto per Ninni Bruschetta, Annagaia Marchioro, Fabio Canino, Compagnia attori e Tecnici di Roma. Come attore è stato diretto da registi come Gabriele Salvatore,
Ugo Chiti, Alessandro Benvenuti, Sergio Staino. Il suo film “All’alba perderò” ha totalizzato 4 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma Prime video. Attualmente, ha appena finito di scrivere una sceneggiatura per Angela Finocchiaro e Antonio Catania dal titolo “Penso che un Giorno così” e sta per iniziare le riprese del film “Il tempo delle mele cotte!”
Teatro delle Spiagge Via del Pesciolino 26A
50145 Firenze

