Al Teatro Olimpico dal 14 al 19 aprile
Dopo il successo del 2024, Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico ospitano nuovamente STOMP, la celebre compagnia britannica diventata un vero e proprio fenomeno globale, che sarà sul palcoscenico del Teatro Olimpico dal 14 al 19 aprile.
Capace di coinvolgere ed entusiasmare il pubblico di ogni lingua, cultura, generazione, lo spettacolo è un mix contagioso di percussioni, danza, musica, teatro in cui la colonna sonora si ispira ai mille suoni e rumori della vita quotidiana mentre l’atmosfera è decisamente metropolitana. Senza trama, personaggi, né parole, otto performers, formidabili ballerini-acrobati-percussionisti, “suonano” oggetti di uso comune: accendini, scatole di fiammiferi, coperchi dei bidoni, scope, pneumatici, lavandini e riempiono il palco con un ritmo esplosivo e incalzante, in un delirio artistico di travolgente ironia. Come un elettrizzante evento rock, dove potrà capitare di ritrovarsi improvvisamente nella sensualità del flamenco, o nella precisione del gioco percussivo del tip-tap… “Pura magia da palcoscenico” per The Sunday Telegraph, “il teatro al massimo della sua seduzione” secondo il New York Times.
Nata a Brighton nel 1991 dalla creatività di Luke Cresswell e Steve McNicholas l’irresistibile esperienza di STOMP vanta oltre trent’anni di attività e successo nei più importanti luoghi, festival e teatri del mondo, da Broadway a Parigi, da Los Angeles a Tokyo. Tra i tanti premi che hanno consacrato da subito il successo della compagnia, spicca il Laurence Olivier Award del 1994 per la migliore coreografia. La compagnia ha ottenuto la nomination al Laurence Olivier Award anche come miglior spettacolo.
LE DICHIARAZIONI DEL FONDATORE STEVE MCNICHOLAS
Dal punk rock al jazz africano sono tantissime le influenze artistiche cui si ispira STOMP. “Dai Drummers of Burundi, a Grace Jones di One man show, dai primi ballerini di tip tap come Nicholas Brothers e Bill “Bojangles” Robinson fino ai percussionisti giapponesi KODO” racconta Steve McNicholas, che sottolinea anche come la diversa provenienza degli stompers sia uno dei punti di forza: “Abbiamo sempre avuto un mix molto vario di artisti nello spettacolo, è qualcosa a cui teniamo molto. Persone diverse, provenienti da culture diverse, che fanno scelte artistiche differenti: è questo che mantiene vivo lo spettacolo e che stimola la compagnia. Attualmente nel cast ci sono stomper da Regno Unito, Spagna, Canada, Stati Uniti e Porto Rico. Ogni nuovo performer porta una nuova interpretazione dello spettacolo. Incoraggiamo gli artisti a essere sé stessi e a seguire le proprie interpretazioni, in questo modo le coreografie si animano di una nuova, positiva energia”.
LO SPETTACOLO
Nello spettacolo si ritroveranno i pezzi storici della compagnia insieme ad alcuni numeri più recenti, fra cui Poltergeist che trae ispirazione dalle immagini di film in cui gli oggetti di tutti i giorni volano attorno al protagonista, che sia in Fantasia, Mary Poppins o Poltergeist… “Gli oggetti domestici prendono vita propria – conclude McNhicolas –, e insieme ai nostri interpreti, sfidano uno Stomper batterista che suona quella che è effettivamente una batteria fluttuante, coreografica e in costante cambiamento… con solo un paio di spazzole in mano…”.
Biglietti: da 32,20 a 57 euro (prevendita inclusa). Riduzioni per ragazzi dai 3 ai 12 anni
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I FONDATORI
Luke Cresswell È nato e cresciuto a Brighton, sulla costa meridionale del Regno Unito. Percussionista autodidatta, ha iniziato a suonare la batteria a 9 anni e ha lasciato la scuola a 15 per intraprendere la carriera musicale. Come batterista ha collaborato con i Beats International, Bette Midler ed Elvis Costello. Dopo dieci anni da artista di strada e musicista, Luke crea STOMP nel 1991. In qualità di performer della compagnia, è apparso agli Academy Awards, agli Emmy, nell’album di Quincy Jones Q’s Jook Joint e nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra del 2012. Nel 1998 è stato premiato dal Chicago Human Rhythm Project “per i rivoluzionari risultati nel tip tap e nella percussive dance”. Luke è anche regista e filmmaker: con Steve McNicholas ha diretto spot pubblicitari, cortometraggi, lungometraggi e film per il cinema con il sistema di proiezione IMAX. Ha ottenuto una nomination agli Oscar per Brooms, un cortometraggio su STOMP, e una nomination agli Emmy per STOMP Out Loud, speciale per la tv realizzato per l’emittente statunitense HBO, successivamente uscito anche in DVD. I film Pulse: A STOMP Odyssey, Great White Shark e Wild Ocean 3D hanno ottenuto i riconoscimenti e i premi più prestigiosi nel settore IMAX alla Giant Screen Theatre Association Conference. Nel 2006, insieme a Steve McNicholas ha creato The Lost & Found Orchestra, opera che affonda le sue radici nella storia di STOMP, con la creazione di un’orchestra in cui ogni sezione è formata da strumenti inventati e da oggetti di uso comune. Lo spettacolo è stato commissionato dal Festival di Brighton per celebrare il suo 40° anniversario e da allora è stato in tournée a Sydney, Londra, Amsterdam, Parigi, Colonia e in tutto il Nord America. Nello spettacolo Luke dirige e si esibisce sul palco con l’orchestra.
Steve McNicholas Steve proviene dallo Yorkshire, nel nord del Regno Unito e ora vive a Brighton, sulla costa meridionale. Musicista, attore, cantante e scrittore, nel corso della sua carriera ha lavorato con vari gruppi teatrali e musicali, tra cui Bradford Theatre Group, Cliff Hanger, Covent Garden Community Theatre, The Flying Pickets e Pookiesnackenburger. È fondatore e direttore, insieme a Luke Cresswell, di STOMP. Nel 1994 i due sono stati premiati con il Laurence Olivier Award per la “Miglior coreografia teatrale”. Insieme a Luke, è anche direttore e compositore dello spettacolo The Lost & Found Orchestra, presentato per la prima volta a Brighton nel 2006 e poi andato in tournée in tutto il mondo. I due inoltre hanno firmato la regia di numerosi film e spot pubblicitari, ricevendo numerose nomination e premi prestigiosi. Nel 2010 insieme a Luke ha acquistato nella città di Brighton l’Old Market Theatre, teatro in cui i due si esibirono per la prima volta insieme nella loro lunga carriera. La sede è stata aperta un anno dopo, dopo un’importante ristrutturazione, e ora ospita uno spazio aperto per il teatro, la musica, la commedia e l’arte, offrendo supporto e opportunità a vari artisti locali. Nel 2015 Steve e Luke hanno ricevuto un Honorary Doctor of Arts dall’Università di Brighton in riconoscimento del loro importante contributo alla musica e alla performance

