Artemis Danza presenta giovedì 14 maggio il balletto in prima nazionale e in coproduzione con il Teatro Regio di Parma
Al Teatro Regio di Parma, per Parma Danza, Artemis Danza presenta in prima nazionale e in coproduzione con il Teatro Regio di Parma Verdi/Shakespeare Trilogia della brama in programma giovedì 14 maggio 2026, ore 20.30. “Il male è sempre banale e i suoi autori sono meschini, incredibilmente prevedibili” – scrive Monica Casadei, che firma coreografia, regia e luci dello spettacolo, su musiche di Giuseppe Verdi con elaborazioni musicali e musiche originali di Fabio Fiandrini, che vede i 19 danzatori della compagnia protagonisti in scena, nei costumi del Teatro Regio di Parma e del Corso di Alta Sartoria, insieme al live painting di Giuliano Del Sorbo, all’attore Savino Paparella interprete dei testi di Alessandro Gallo. Lo spettacolo vede inoltre la partecipazione di Toscanini Academy-quartetto NEXT con al pianoforte Rosita Piritore, ai saxofoni Isabel Suarez ed Eoin Setti e alle percussioni Leonardo Badiali ed è realizzato con il contributo di Ministero della Cultura Regione Emilia-Romagna Assessorato alla Cultura, Comune di Parma, con il ringraziamento a Solares Fondazione delle Arti, Fondazione Arturo Toscanini, CCN Aterballetto, CID Accademia Danza e Spettacolo, Elena Nunziata, Alessandro Cesare Frontoni.
Nessun mistero ma un unico motore comune, una centrifuga emotiva generata dal male maschile per eccellenza: la brama. Otello, Macbeth e Falstaff si ritrovano spogliati della cornice sociale d’origine per raccontare la propria caduta infame. Una commistione delle tre opere verdiane nate dalle parole del geniale Shakespeare: Macbeth, Otello e Falstaff sono il terreno dello scontro individuo-società”.
Monica Casadei si cimenta in un inedito lavoro al maschile dove la forza dei danzatori di Artemis Danza rielabora il tema dell’ambizione psicotica. Un trittico di eroi del melodramma abbandonati di fronte ad alcune delle emozioni più forti che invadono l’animo umano: l’attesa, la brama, il precipitare. Non c’è salvezza o perdono cui affidarsi perché la società stessa gode dello spettacolo: sono le fattucchiere di Macbeth o le comari del Falstaff a ridere della rovinosa caduta dei protagonisti. Le note di Giuseppe Verdi sono ancora una volta nel lavoro di Artemis Danza bussola della rappresentazione dei sentimenti.
“Da un quindicennio ormai Monica Casadei riflette artisticamente sulle storie e sui personaggi del melodramma dell’Ottocento scrive Valentina Bonelli. Con sguardo empatico animato dallo slancio dell’impegno, ha guardato alle figure femminili delle opere di Verdi e Puccini, oltre che di Bizet, allestendo con la sua compagnia Artemis Danza Traviata, Aida, Tosca X, Butterfly, Carmen K (Kimera). Una visione contemporanea la sua, che inevitabilmente include i femminicidi senza fine divenuti fatti di cronaca, così come la violenza occulta della quotidianità domestica, forte delle collaborazioni della compagnia con centri antiviolenza. Ne sono nati spettacoli che entrano nelle vite delle donne, siano eroine del melodramma o compagne, mogli, madri odierne, protagonisti i corpi e le menti violati da soprusi psicologici e abusi fisici, attraverso il gesto e il movimento della danza, con quella sua cifra «incarnata» e per questo «fortemente espressiva». Usa queste parole la stessa coreografa – di origine ferrarese, cresciuta artisticamente in Francia, da tempo residente a Parma – incontrata alla vigilia della sua nuova creazione, Verdi/Shakespeare Trilogia della brama. «Oltre a condividere emozioni attraverso la danza e la musica, ma anche la parola teatrale o l’arte visiva, cerchiamo di entrare nell’animo umano» spiega la coreografa «immergendoci nel suo lato pulsionale ed emozionale, per capire cosa accada in chi è vittima o carnefice di drammi». Donne molto forti nelle precedenti opere di Monica Casadei, uomini protervi invece i protagonisti di quest’ultima creazione, tutti mossi da un’onnipotenza tracotante che improvvisamente si scatena, incurante di leggi morali e civili.
La brama è al centro questa volta della riflessione su tre titoli verdiani: Otello, Macbeth, Falstaff; Verdi – lo ricorda la coreografa e regista – fu sempre affascinato da Shakespeare, tanto da trarre dai drammi dello scrittore inglese i libretti di alcune sue opere, fino all’ultima “buffa”. Ben 19 (10 uomini e 9 donne) i danzatori coinvolti nella nuova trasposizione teatrale, affiancati in ognuna delle tre sezioni da artisti di altre discipline: un effetto a sorpresa per lo spettatore della danza. La colonna sonora dell’intera trilogia, firmata da Fabio Fiandrini, è musica contemporanea originale, con (pochi) inserti estratti da Verdi. Di Otello scandaglia il tema della gelosia la coreografa e regista, che nel dramma letterario ravvede un classico caso di femminicidio. «Più che la colpa, mi interessa portare in scena l’ossessione che diventa furia emotiva: tuttora inspiegabile per me in un rapporto d’amore» confida. L’idea artistica è dar vita a un’esperienza scenica emotiva «totalizzante», intensificata dalla presenza in palcoscenico di un pittore, Giuliano Del Sorbo, che la trasferisce live su tela. In Macbeth si fa sentire invece la figura forte sul palco di un attore, Savino Paparella, immerso nella lettura dei testi del drammaturgo Alessandro Gallo ispirati al dramma letterario di Shakespeare. Unico personaggio in scena proprio Macbeth, senza la sua Lady, nella notte dopo il misfatto solo coni suoi pensieri. Tramutati in fantasmi dai danzatori: «come un unico corpo, possente e tragico» prefigura la coreografa. Il quartetto Next della Toscanini Academy, impegnato in un medley di musiche verdiane, è infine il cuore musicale di Falstaff. «Sul “Tutto nel mondo è burla”» anticipa Monica Casadei «concludiamola nostra riflessione su temi artistici di ieri e fatti reali di oggi con una festa carnevalesca in stile verdiano»”.
LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Per La danza dietro le quinte, la rassegna di classi aperte, masterclass, presentazioni danzate, incontri con gli artisti a cura di Valentina Bonelli, dedicata al pubblico e agli allievi delle scuole di danza, s’è tenuto ieri sera mentre la compagnia è ancora impegnata nelle prove al Teatro Regio la direttrice e coreografa Monica Casadei presenta lo spettacolo in debutto con dimostrazioni danzate dei suoi danzatori. Per informazioni e prenotazioni: danza@teatroregioparma.it
BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Biglietti da 8 a 55 euro. Riduzioni sono rivolte a Under35, allievi delle scuole di danza, gruppi, aziende. Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A – 43121 Parma Tel. +39 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.
orari di apertura: martedì, giovedì e sabato 10:00 – 13:00; mercoledì e venerdì 10:00 – 13:00, 16:00 – 18:00 e un’ora e mezza prima dello spettacolo.
Ulteriori informazioni su teatroregioparma.it

