Il direttore ceco guida l'Orchestra di Santa Cecilia nell’ultimo appuntamento della stagione sinfonica. In programma, Mendelssohn e la forza drammatica della Quarta Sinfonia di Čajkovskij
Giovedì 18 e venerdì 19 giugno alle ore 20, e sabato 20 giugno alle ore 18, la Sala Santa Cecilia ospita il gran finale della stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
, prima di spostarsi presso la basilica di Massenzio per la rassegna estiva. Per questa conclusione, sul podio sale il direttore ceco Jakub Hrůša, una delle bacchette più autorevoli della sua generazione, beniamino del pubblico ceciliano. Hrůša è attualmente Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Bamberga, Direttore Musicale de The Royal Opera, Covent Garden di Londra e Direttore Principale della Filarmonica Ceca, di cui sarà anche Direttore Musicale dal 2028. Ad affiancarlo nella prima parte della serata sarà la violinista Karen Gomyo, apprezzata a livello internazionale per la tecnica e la sensibilità interpretativa.
Il concerto si apre nel segno delle atmosfere fiabesche con l’Ouverture da Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn, una pagina di straordinaria freschezza e inventiva scritta dal compositore a soli diciassette anni. Subito dopo, lo strumento di Karen Gomyo sarà protagonista del celebre Concerto per violino, caposaldo del repertorio ottocentesco e autentico gioiello di eleganza, equilibrio formale e intensa passione lirica.
Nella seconda parte della serata l’orizzonte espressivo muta radicalmente con l’esecuzione della Sinfonia n. 4 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Concepita dall’autore come un vero e proprio diario a cuore aperto, la partitura si sviluppa come la confessione intima e tormentata di un uomo che tenta di lottare contro un Fato ineluttabile. Tra i colori cangianti dei quattro movimenti — che includono una marcia funebre venata di grottesco e il celebre terzo movimento quasi interamente orchestrato in “pizzicato” — la sinfonia si avvia verso la conclusione con un finale travolgente, che chiude la stagione ceciliana in un liberatorio grido di trionfo.
Nato in Repubblica Ceca, Jakub Hrůša è Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Bamberga, Direttore Musicale de The Royal Opera, Covent Garden di Londra e Direttore Principale della Filarmonica Ceca, di cui sarà anche Direttore Musicale dal 2028. È stato anche Direttore Ospite Principale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, della Philharmonia Orchestra e della Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra. Nel 2023 è stato nominato Direttore dell’Anno da Opus Klassik. È stato nominato Direttore d’Orchestra dell’anno 2026 da Musical America e Artista dell’Anno 2026 dall’ICMA. Jakub Hrůša si esibisce regolarmente con le più grandi orchestre del mondo, tra le quali i Wiener Philharmoniker, i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, la Filarmonica di Monaco, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la Staatskapelle di Dresda, la Tonhalle Orchester di Zurigo, l’Orchestra del Festival di Lucerna, la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la NHK Symphony e la Mahler Chamber Orchestra, e negli Stati Uniti con la Cleveland Orchestra, la New York Philharmonic e la Boston Symphony Orchestra. Jakub Hrůša è stato inoltre ospite regolare del Glyndebourne Festival, ed è stato direttore musicale di Glyndebourne On Tour per tre anni. Jakub Hrůša collabora con solisti del calibro di Behzod Abduraimov, Piotr Anderszewski, Leif Ove Andsnes, Emanuel Ax, Lisa Batiashvili, Joshua Bell, Renaud Capuçon, Gautier Capuçon, Isabelle Faust, Julia Fischer, Sol Gabetta, Christian Gerhaher, Kirill Gerstein, Karen Gomyo, Hélène Grimaud, Augustin Hadelich, Hilary Hahn, Alina Ibragimova, Steven Isserlis, Janine Jansen, Sheku Kanneh-Mason, Leonidas Kavakos, Evgeny Kissin, Patricia Kopatchinskaja, Lang Lang, Igor Levit, Albrecht Mayer, Anne-Sophie Mutter, Emmanuel Pahud, Beatrice Rana, Josef Špaček, Nikolaj Szeps-Znaider, Antoine Tamestit, Jean-Yves Thibaudet, Daniil Trifonov, Mitsuko Uchida, Lukáš Vondráček, Yuja Wang, Alisa Weilerstein e Frank Peter Zimmermann. In ambito discografico, Jakub Hrůša ha ricevuto numerosi premi e candidature. Ha vinto due premi ai Gramophone Awards del 2024 per le sue registrazioni discografiche. Nel 2025 è stato insignito della Medaglia al Merito nel campo delle Arti dal Presidente della Repubblica Ceca e nel 2024 della Medaglia d’Argento del Presidente del Senato Ceco, la massima onorificenza del Paese. È stato il primo vincitore del Premio Sir Charles Mackerras e ha ricevuto anche l’Ordine al Merito bavarese, il Premio Culturale Bavarese, il Premio Antonín Dvořák dell’Accademia Ceca di Musica Classica e, con l’Orchestra Sinfonica di Bamberga, il Premio di Stato Bavarese per la Musica.
Karen Gomyo, “artista di prim’ordine dotata di reale padronanza musicale, vitalità, brillantezza e intensità” (The Chicago Tribune), possiede la capacità di affascinare e connettersi intimamente con il pubblico attraverso le sue esibizioni. Dopo una stagione 2024/25 di grande successo, che ha incluso i debutti con la NDR Elbphilharmonie Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e le Orchestre Filarmoniche di Helsinki, Oslo e Varsavia, oltre ai ritorni con le Orchestre Sinfoniche di Baltimora, Indianapolis, Montreal, Toronto, Sydney e Melbourne, la stagione 2025/26 di Gomyo ha portato ad altre esibizioni molto attese. È tornata a esibirsi con la New York Philharmonic, New World Symphony, National Symphony Orchestra Taiwan, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Residentie Orkest dell’Aia e la Helsingborg Symphony Orchestra. Debutterà inoltre con la SWR Symphonieorchester Stuttgart, la Tonkünstler-Orchester Niederösterreich, la Malaysian Philharmonic e la Hyogo Performing Arts Centre Orchestra. Altri recenti momenti salienti includono i debutti con la Gewandhausorchester Leipzig e Semyon Bychkov, Tokyo Metropolitan Orchestra con Jakub Hrůša e la Czech Philharmonic, oltre ai ritorni con la Dallas Symphony, Chicago Symphony e Orchestre Philharmonique de Radio France. Appassionata camerista, Gomyo si è esibita con artisti quali Leif Ove Andsnes, James Ehnes, Heinrich Schiff, Susan Graham, Tine Thing Helseth, Ismo Eskelinen, con il quale ha registrato l’album in duo Carnival per BIS Records. Ha inoltre pubblicato A Piazzolla Trilogy (BIS Records,2019) con la sezione archi dell’Orchestre National des Pays de la Loire e la chitarrista Stephanie Jones.
Nata a Tokyo, Gomyo ha iniziato la sua carriera musicale a Montréal e a New York. Ha studiato con alla Juilliard School, alla Jacobs School of Music e al New England Conservatory. Ha inoltre studiato privatamente a Vienna con Heinrich Schiff.
18 E 19 GIUGNO ORE 20, 20 GIUGNO ORE 18
Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Jakub Hrůša
violino Karen Gomyo
Mendelssohn Sogno di una notte di mezza estate: Ouverture Mendelssohn Concerto per violino
Čajkovskij Sinfonia n. 4

