Il 15 e 16 luglio al Teatro Costanzi gli allievi diretti da Eleonora Abbagnato interpretano coreografie di Martínez, Montero e Amodio
La Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Eleonora Abbagnato presenta lo spettacolo di fine anno: appuntamento il 15 e il 16 luglio (alle ore 19) al Teatro Costanzi con gli allievi della prestigiosa Scuola impegnati in un eterogeneo programma, fra Martínez, Montero e Amodio, che mette in risalto le loro capacità tecniche, gli stili acquisiti le sensibilità artistiche diverse riflettendo pienamente la ricchezza della formazione offerta dalla Scuola
Ricchezza della formazione che spazia dal repertorio neoclassico alla danza contemporanea riflettendo l’idea della direttrice Abbagnato di far acquisire, non solo al corpo di ballo, ma anche agli allievi della scuola, il più ampio ventaglio di repertori e di stili.
“Lo spettacolo di fine anno è uno dei momenti più significativi del percorso dei nostri allievi, il momento in cui il lavoro quotidiano, fatto di disciplina, studio e dedizione, prende vita davanti al pubblico – il commento di Eleonora Abbagnato – È Confrontarsi con coreografie di José Carlos Martínez, Goyo Montero e Amedeo Amodio significa affrontare linguaggi differenti e sviluppare quella versatilità che oggi è essenziale per un danzatore. Desidero inoltre ringraziare la Fondazione Roma, il cui sostegno alla nostra Scuola rappresenta un investimento concreto nella formazione dei giovani talenti e nel futuro della danza. È grazie a una visione condivisa che possiamo continuare a offrire ai nostri allievi un percorso di eccellenza”.
Le due serate dello spettacolo si aprono con Scaramouche, sulle musiche di Darius Milhaud, con la coreografia di José Carlos Martínez creata nel 2005 per gli allievi della Scuola di Danza dell’Opéra di Parigi, prosegue con Pulse di Goyo Montero del 2018 su musiche di Owen Belton e si chiude con Ricercare a nove movimenti di Amedeo Amodio sulle musiche di Antonio Vivaldi.
“Ci prepariamo ad affrontare un appuntamento di grande importanza per tutti noi: nel 2028 la nostra Scuola di Danza celebrerà i cento anni dalla sua fondazione – il commento di Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro – È un patrimonio storico e artistico che vogliamo continuare a far crescere, investendo nella formazione delle nuove generazioni di danzatori e continuando a cercare i talenti. La Scuola rappresenta un progetto strategico per il nostro Teatro e, grazie alla direzione di Eleonora Abbagnato, ha raggiunto livelli di eccellenza riconosciuti anche in ambito internazionale, formando giovani artisti pronti ad affrontare le sfide della professione. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di dotare la Scuola di una nuova sede, all’altezza della sua storia e delle sue ambizioni. Anche per questo desidero ringraziare la Fondazione Roma, che ha scelto di accompagnarci in questo percorso con un sostegno concreto, condividendo la nostra convinzione che investire nella formazione significhi investire sui giovani, sul futuro della cultura e del Paese”.
Info e biglietti www.operaroma.it.
Fabiana Raponi

