Musica, teatro, arti visive e danza nella nuova stagione dello spazio teatrale romano di Maria Grazia Chiuri
Forte dei successi del primo anno di programmazione, il Teatro della Cometa, creato dalla contessa-mecenate Mimì Pecci Blunt e restituito alla città dalla stilista Maria Grazia Chiuri come nuovo centro di produzione culturale, presenta la stagione 2026/2027.
Una stagione che vede il teatro come luogo vivo e privilegiato di sperimentazione nel solco della programmazione d’avanguardia ricercata fin dall’inizio dalla sua fondatrice, Anna Laetitia Pecci Blunt che ora prosegue con Maria Grazia Chiuri, coadiuvata da Rachele Regini, Lorenzo Salveti, Monica Capuani e Massimo Spada.
Teatro, arti visive, musica e danza coesistono in un cartellone articolato in numerose diverse proposte in un costante dialogo artistico che costruisce relazioni fra le diverse forme artistiche.
La stagione si apre all’jnsegna della musica, sezione curata da Massimo Spada, il 4 ottobre con il Metaphora Ensemble e Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The Four Seasons. Richter parte da uno degli iconici capolavori della storia della musica rielaborandolo all’insegna della contemporaneità, fra memoria e invenzione, guardando oltre la tradizione e il facile ascolto.
Ma la trasversalità d’ascolto si conferma il 29 novembre con il percorso cameristico inaugurato dal Quatuor Arod (al debutto romano, ma già protagonisti al Festival dei Due Mondi di Spoleto 2026)), fra le più brillanti formazioni cameristiche più brillanti della nuova generazione, che, con Massimo Spada che interpretarono i Quintetti per pianoforte e archi di Korngold e Franck accostando due diversi visioni del tardo Romanticismo.
Il 13 dicembre spazio al pianista Boris Petrushansky, pianista di lunga esperienza e importante carriera concertistica, anche membro di giuria dello Chopin di Varsavia, con due grandi classici del repertorio russo, fra il lirismo cantabile di Le stagioni di Čajkovskij e la teatralità visionaria dei Quadri di un’esposizione di Musorgskij.
Il confronto fra il grande Romanticismo tedesco, fra Mendelssohn e Schumann e le inquietudini sonore della modernità di Prokof’ev animano il recital pianistico (18 aprile) del georgiano Giorgi Gigashvili. Interprete di forte personalità e di inedita curiosità musicale, scelto come ECHO Rising Star 2025/26 è stato nominato BBC New Generation Artist.
Il 16 e 17 gennaio il Teatro della Cometa ospita Danilo Rea, pianista jazz che travalica i confini musicali approdando alla canzone d’autore italiana e al melodramma in un inedito recital.
Ancora musica (il 6 e 7 febbraio) all’esplorazione delle forme brevi del teatro musicale e dell’opera da camera con Hanjo e Lo stratagemma dell’avvocato Manigoldi, dittico con le musiche di Marcello Panni, la regia di Cesare Scarton, la direzione musicale di Marco Angius. Un dittico molto diverso che accosta i tempi della tradizione del teatro Nō e la farsa giocata sull’astuzia contro le convenzioni sociali.
La musica da camera irrompe ancora sul palco della Cometa (il 14 marzo) con il duo composto dalla talentosa violoncellista Erica Piccotti e dal pianista Leonardo Pierdomenico, giovani, ma già affermati sulla scena, impegnato in un programma che spazia fra le musiche di Nadia Boulanger, Poulenc e Chopin.
L’ultimo evento musicale della nuova stagione 16 maggio riunisce la voce di Rosa Feola accompagnata dal pianoforte di Vincenzo Rana per un programma che attraversa un secolo di teatro musicale, da Mozart a Puccini, fra musica, parola e azione drammatica.
Ampio spazio riservato alle voci della nuova drammaturgia internazionale con 50 Minutes di Deborah Levy (dal 23 al 25 ottobre) che porta sul palco una conversazione, politica e surreale, tra un coniglio e un professore. Una conversazione pretestuosa per interrogarsi sulle paure e le contraddizioni della contemporaneità che lascia emergere la potenza comunicativa del teatro dell’assurdo e dell’immaginazione.
Dal 3 all’8 novembre spazio a I monologhi della vagina di V, già Eve En- sler, nella traduzione di Monica Capuani che si avvale del coordinamento artistico e la regia di Lella Costa. Un testo cult, qui proposto con cast diversi, che torna a essere protagonista per le nuove generazioni, nato dalla testimonianza di oltre 200 donne, diventato un testo contemporaneo di riferimento sui temi del corpo, della libertà e della violenza.
Tru, dal 19 al 25 novembre, presenta un ritratto inedito dello scrittore Truman Capote e della sua crisi profonda: sul palco Jesse Tyler Ferguson, diretto da Rob Ashford e affiancato dalla grande Marisa Berenson. Un testo, presentato per la prima volta in Italia, che, ambientato nel 1975, svela il vero Capote nella distanza fra il personaggio pubblico e l’uomo.
Inedito spettacolo all’insegna della sperimentazione quello di White Rabbit Red Rabbit di Nassim Soleimanpour che dal 1° al 6 dicembre scopre per la prima volta da una busta sigillata un testo, leggendolo e interpretandolo davanti al pubblico potendosi come esperimento di relazione teatrale. In Albainclemente, il 9 e il 10 gennaio, Alba Clemente e Gabriele Gallinari diretti da Guido Torlonia, ripercorrono la loro biografia, fra Oriente, India, New York e gli incontri straordinari con figure come Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat. Un racconto dove la biografia privata si sovrappone alla storia culturale del Paese.
Nella nuova stagione del Teatro della Cometa debutta anche la danza (10 e 11 aprile) con Delay the Sadness, nuova creazione di Sharon Eyal per S-E-D Dance Company, fondata insieme a Gai Behar. Il corpo diventa luogo di attraversamento, di memoria e di emozione per aprirsi a un’esperienza collettiva.
Info e dettagli su teatrodellacometa.com
Fabiana Raponi

