Il 1° novembre alle 20.40 con la regia di Tatjana Gürbaca e Luca Salsi protagonista
Il 1° novembre alle 20.40 con la regia di Tatjana Gürbaca e Luca Salsi protagonistaArriva in diretta e in mondovisione su Rai 3 la nuova produzione di Falstaff, l’ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi ora in scena all’Opera di Roma, con la direzione di Michele Mariotti.
L’ultima recita, in programma al Teatro Costanzi domenica 1° novembre, sarà trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai 3 a partire dalle 20.40. La serata, realizzata con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo, è raccontata ai telespettatori dagli attori Cristiana Capotondi e Maurizio Lastrico. La regia televisiva è curata da Fabrizio Guttuso Alaimo. E quello del 1° novembre su Rai 3 diventerà un appuntamento fisso: sarà la serata inaugurale delle prossime stagioni dell’Opera di Roma, a partire dal 1° novembre 2027, quando andrà in scena La clemenza di Tito di Mozart, seguita il 1° novembre 2028 dal Don Carlos di Verdi, proposto nella versione in cinque atti in francese. Sempre con il Direttore musicale Michele Mariotti sul podio.
La regia di questo nuovo Falstaff è affidata alla tedesca Tatjana Gürbaca, al suo debutto assoluto in Italia dopo i successi riscossi nei maggiori teatri europei. Protagonista sul palco è Luca Salsi, baritono dalla carriera internazionale, che negli ultimi anni è diventato interprete di riferimento per la parte di Sir John Falstaff, cantandola in teatri come la Staatsoper di Vienna o il Liceu di Barcellona. Accanto a lui sono impegnati Maria Agresta come Mrs. Alice Ford, George Petean come Ford, Violeta Urmana nei panni di Mrs. Quickly, Marina Monzò in quelli di Nannetta, Dave Monaco nella parte di Fenton e Carmen Artaza come Mrs. Meg Page. Completano il cast Carlo Bosi (dottor Cajus), Paolo Antognetti (Bardolfo) e Gabriele Sagona (Pistola). Il coro è istruito da Ciro Visco. Le scene sono di Henrik Ahr, i costumi di Silke Willrett e le luci di Stefan Bolliger.
«La messa in onda in prima serata su Rai 3 del Falstaff di Verdi – dice il Direttore di Rai Cultura Fabrizio Zappi – resa possibile grazie alla sinergia con l’Opera di Roma, conferma l’impegno di Rai Cultura nel rendere la grande musica accessibile al pubblico più ampio possibile. Perché l’opera può raggiungere e sorprendere anche chi non la frequenta abitualmente, e la televisione è un ottimo mezzo per portare a tutti la forza del suo linguaggio e le emozioni che essa trasmette».
«Siamo particolarmente felici – dice il Sovrintendente dell’Opera di Roma Francesco Giambrone – di proseguire un progetto avviato lo scorso anno con Rai Cultura, sotto l’egida del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo, che ha visto la trasmissione in prima serata su Rai 3 della Tosca di Puccini nel 125esimo anniversario della nascita dell’opera, seguita da quasi 600.000 persone. La collaborazione con la Rai, dunque, si consolida e continua quest’anno e nei prossimi, quando il 1° novembre diventerà la nostra serata inaugurale di stagione, sempre proposta in prima serata TV, con l’obiettivo di portare la Prima dell’Opera nelle case di tutti avvicinando il teatro alle persone. Quest’anno proponiamo un nuovo Falstaff, affidato al nostro direttore musicale Michele Mariotti, che viene presentato in una recita straordinaria programmata appositamente per la trasmissione Rai, dopo lo straordinario successo delle recite in teatro, che già hanno fatto registrare la presenza di più di 10.000 spettatori».
«Con Falstaff si entra in un laboratorio teatrale perfetto – conclude Michele Mariotti – Ed è un’opera perfetta anche per la televisione, perché è una commedia, anche se non si ride mai davvero, ma si sorride con il disincanto tipico di Verdi. Per l’orchestra è una delle sfide più impegnative del repertorio: la scrittura è virtuosistica, ricca di interventi solistici e richiede brillantezza, precisione e fantasia timbrica. Ma sono proprio la libertà strutturale e l’unicità del coinvolgimento tra buca e palcoscenico a rendere quest’opera il primo grande capolavoro che guarda al Novecento».
Info: www.operaroma.it

