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Reading: Christoph Marthaler con Das Weinen in prima nazionale al Teatro Arena del Sole di Bologna
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Teatrionline > Blog > Prosa > Christoph Marthaler con Das Weinen in prima nazionale al Teatro Arena del Sole di Bologna
Prosa

Christoph Marthaler con Das Weinen in prima nazionale al Teatro Arena del Sole di Bologna

Redazione2
Ultima modifica: 16 Ottobre 2021 11:57
Redazione2
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2009
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Teatro Arena del Sole

Via Indipendenza 44, Bologna

 

30 e 31 ottobre 2021 – Sala Leo de Berardinis

sabato ore 19.00 | domenica ore 16.00

 

 

Das Weinen (Das Wähnen)

Il Pianto (Il Pensiero)

 

 

 

basato su testi di Dieter Roth

regia Christoph Marthaler

con Liliana Benini, Magne Håvard Brekke, Olivia Grigolli, Elisa Plüss, Nikola Weisse,

Susanne-Marie Wrage

 

scenografia Duri Bischoff

costumi Sara Kittelmann

sound design Thomas Schneider

musiche Bendix Dethleffsen

luci Christoph Kunz

drammaturgia Malte Ubenauf

 

produzione Schauspielhaus Zürich

in coproduzione con ERT Emilia Romagna Teatro (Italy), Nanterre-Amandiers – centre dramatique national, Bergen International Festival, Théâtre Vidy-Lausanne and International

Summer Festival Kampnagel, Hamburg

 

prima nazionale

 

spettacolo in tedesco con sottotitoli in italiano

 

durata 1 h e 45 minuti

 

 

Il regista svizzero Christoph Marthaler, tra le figure più visionarie del panorama teatrale internazionale, arriva finalmente a Bologna, dove presenta in prima italiana Das Weinen (Das Wähnen) – Il Pianto (Il Pensiero), il 30 e 31 ottobre al Teatro Arena del Sole.

Lo spettacolo, prodotto dal Schauspielhaus di Zurigo con ERT / Teatro Nazionale e altri partner europei, doveva essere in Italia nella primavera del 2020, quando i lavori di prova sono stati interrotti per poi riprendere nella scorsa stagione con il debutto il 20 settembre 2020 proprio a Zurigo.

Marthaler, conosciuto come regista di prosa e d’opera, porta in scena la musicalità folle e fantastica degli scritti di Dieter Roth, artista, di origine tedesca ma svizzero di adozione (muore infatti a Basilea nel 1998), tra i più creativi e affascinanti del XX secolo. Poeta, pittore, scrittore, grafico, Roth è conosciuto soprattutto per la sua arte figurativa, per le sue installazioni, film, dipinti realizzati con muffe e opere con cibi (come le sculture di cioccolato, i disegni di spezie, i coniglietti di escrementi, i tavoli di rovine, le torri di leoni e salsicce di letteratura) e per i libri d’artista.

Marthaler decide invece di lavorare sulla sua opera scritta, creazioni linguistiche davvero singolari, ancora oggi sottovalutate e introvabili, se non presso antiquari. Per lo stesso Roth la scrittura era un’azione centrale in tutta la sua attività: «Nulla – affermò in un’intervista – è importante quanto scrivere… o per meglio dire… ruminare. Formare frasi».

Secondo il regista, che lo ha conosciuto e frequentato, Roth è stato uno scrittore originale e molto produttivo e la sua vera passione era appunto la scrittura, al di sopra di ogni altra forma di espressione.

Alla fine degli anni ’80 Roth regalò a Marthaler il suo libro, realizzato in uno strano formato verticale e intitolato Das Weinen. Das Wähnen (Tränenmeer 4) (Weeping. Imagining Sea of tears 4), mai tradotto in italiano.

Da quel momento è stato lui a far viaggiare il libro – così come amava fare il suo autore – da Zurigo a Basilea, da Basilea a Parigi, da Parigi ad Amburgo, e alcuni frammenti di questa opera cominciarono a fare apparizione all’interno delle sue produzioni.

Nel 2020 – circa 30 anni dopo che Roth mise il libro nelle mani di Marthaler – Das Weinen (Das Wähnen) è diventato il soggetto della sua nuova produzione teatrale e il simbolo dell’incontro tra due “svizzeri d’eccezione” le cui strade si sono incrociate e che tanto hanno in comune, come l’urgenza di attraversare confini, l’euforia cosmopolita di vivere centri e periferie delle città preferite, una forte predilezione per l’invecchiamento del corpo, dello spirito e del cioccolato, e una spiccata tendenza ad assegnare a opere d’arte titoli molto particolari (Melancholischer Nippes e Murx den Europäer! Murx ihn! Murx ihn! Murx ihn! Murx ihn ab!) (Nostalgico Bric-à-Brac e Uccidi l’europeo! Uccidilo! Uccidilo! Uccidilo! Uccidilo!).

Lontano dall’intento di ripercorre la biografia dell’artista svizzero, Marthaler realizza uno spettacolo fatto di parole, quasi integralmente provenienti dal libro Das Weinen (Das Wähnen), che diventano suono. Il regista maneggia i dialoghi contradditori, e spesso completamente privi di significato, di Dieter Roth con precisione linguistica; usa i divertissement, le sue omissioni, le sue farse linguistiche, la sua ossessione per il fallimento creando un’allegra commedia. Una musicalità unica che deriva dal folle accostamento di vocaboli di Dieter Roth, un insieme di suggestioni, che permette allo spettatore di viaggiare attraverso la fantasia.

Un “testo-discorso”, come lo definiva lo stesso Roth, in cui compaiono una serie infinita di parlanti che spesso esistono solo per brevi momenti e qualche volta soltanto per una frase. Das Weinen (Das Wähnen) è uno spettacolo sul linguaggio di Dieter Roth. È una riflessione su come questo linguaggio possa essere parlato, quando, da chi e in quali circostanze.

La messa in scena di Marthaler avviene in un luogo (più o meno) quotidiano, dove disperazione e speranza sono intrecciate al punto da formare una singola entità, qualcosa come una “disperanza”.

 

 

Christoph Marthaler

Nato a Erlenbach, vicino a Zurigo, fin dagli anni ’80 Christoph Marthaler ha lavorato come regista teatrale e d’opera per il teatro di Basilea, per il Volksbühne di Berlino, per la Deutsches Schauspielhaus di Amburgo, per la Kammerspiele di Monaco e per molti altri importanti teatri. Le sue produzioni spaziano da spettacoli musicali ed eclettici a idiosincratiche rappresentazioni di classici. Molte delle sue produzioni sono state ospitate dal Theatertreffen di Berlino e ha vinto per due volte il premio “Regista dell’anno” e molti altri riconoscimenti. In Italia tra gli altri ha ricevuto il Premio Europa per le Nuove Realtà Teatrali a Taormina Arte ’98, alla Biennale Teatro di Venezia il Leone d’Oro 2015 e a Bologna i Premi Ubu per gli spettacoli Glaube Liebe Hoffnung (nel 2014 come Miglior spettacolo straniero presentato in Italia) e Das Weisse vom Ei/Une île flottante (nel 2015 come Miglior spettacolo straniero presentato in Italia).

Dal 2002 al 2004 Christoph Marthaler è stato il direttore artistico della Schauspielhaus di Zurigo, votato due volte “Teatro dell’anno” sotto la sua direzione. Nel 2004 ha ricevuto, assieme ad Anna Viebrock, il Theaterpreis di Berlino. Nel 2017 ha diretto l’opera Lulu per la Staatsoper di Amburgo, che ha ricevuto il premio Performance dell’anno e il Fauster Theater Prize. A Monaco, per la Kammerspiele, nel 2017 ha messo in scena lo spettacolo Tiefer Schweb. Ein Auffenbecken. Nello stesso anno è tornato alla Schauspielhaus di Zurigo con lo spettacolo Mir nämeds uf öisan. Christoph Marthaler è artista associato alla Schauspielhaus di Zurigo.

 

 

Das Weinen (Das Wähnen)

Il Pianto (Il Pensiero)

basato su testi di Dieter Roth

regia Christoph Marthaler

con Liliana Benini, Magne Håvard Brekke, Olivia Grigolli, Elisa Plüss, Nikola Weisse, Susanne-Marie Wrage

scenografia Duri Bischoff

costumi Sara Kittelmann

sound design Thomas Schneider

musiche Bendix Dethleffsen

luci Christoph Kunz

drammaturgia Malte Ubenauf

audience development Elena Manuel

pedagogia teatrale Manuela Runge

assistente di produzione Clara Isabelle Dobbertin

tirocinante in produzione Samuele Piccolo

assistente alla scenografia Julia Bahn

assistente costumista Natalie Soroko

direttore di scena Aleksandar Sascha Dinevski

suggeritori Lea Theus, Gerlinde Uhlig-Vanet

relazioni internazionali e touring management Björn Pätz

produzione Schauspielhaus Zürich

in coproduzione con ERT Emilia Romagna Teatro (Italy), Nanterre-Amandiers – centre dramatique national, Bergen International Festival, Théâtre Vidy-Lausanne and International Summer Festival Kampnagel, Hamburg

con il sostegno di Georg and Bertha Schwyzer-Winiker Foundation e Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura.

 

Informazioni:

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 – Bologna

Prezzi dei biglietti: da 7 € a 25 € esclusa prevendita

Biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00

Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com

 

Ingresso consentito ai possessori di green pass come definito nel DPCM n.105 del 23/07/2021, art.3 comma 4. Per i minori di 12 anni non è previsto l’obbligo del green pass.

Da quest’anno sarà possibile utilizzare i biglietti in formato elettronico. Acquistando biglietti on-line o telefonicamente si riceverà una conferma via mail che potrà essere utilizzata per entrare in sala senza necessità di passare dalla biglietteria.

 

Negli stessi giorni presso la Sala Archi del Teatro Arena del Sole è possibile assistere alla proiezione ARTEMIS: Ouverture di Pauchi Sasaki, artista e compositrice peruviana di origine giapponese, per la prima volta in Italia. Nell’ambito di VIE Tracce, nell’attesa della prossima edizione di VIE Festival.

 

29 ottobre – dalle ore 17.30 alle 19.00

30 ottobre – dalle ore 17.00 alle 18.30

31 ottobre – dalle ore 14.30 alle 15.30 e dalle 18.00 alle 19.00

 

Ingresso gratuito con prenotazione consigliata via mail all’indirizzo eventibologna@arenadelsole.it

 

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