“Non sono un mistico, non sono un intellettuale, non sono uno studioso, non sono uno storico, non sono un teorico… sono un fool, un pagliaccio, un buffone… un giullare”.Francesco polvere di Dio
Venerdì 16 febbraio 2024, ore 21.00, Teatro Pime di Mila
Biglietti: https://www.clappit.com/biglietti-teatro-pime/biglietti/acquista-biglietti-francesco-polvere-di-dio-16-febbraio-2024-teatro-pime-milano-27838.html
Un viaggio nella vita quotidiana di Francesco declinato al presente, in una dimensione laica, basata su una solida ricerca delle Fonti Francescane. Un racconto della vita di un folle che tocca ogni corda delle emozioni, dall’intimo al comico, attraverso un dialogo intenso e partecipato.
Una grande interpretazione nel solco della tradizione del teatro di narrazione, con la libertà dell’improvvisazione e la leggerezza dell’ironia, dove la musica è parte integrante del messaggio.
Produzione e regia Riccardo Tordoni
Musica Paolo Ceccarelli
Canto Simona Bianchi
L’attore
Classe 1973, Riccardo Tordoni è diplomato presso l’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Si forma con insegnanti quali Eugenio Allegri, Gigi dall’Aglio, Maria Consagra, Renata Molinari, Massimo Navone, Marco Paolini, Giampiero Solari, Gabriele Vacis.
Ha al suo attivo numerose interpretazioni di prosa (tragedie, drammi, commedie, narrazioni). È stato interprete in spettacoli per la regia di Massimo Navone, Gabriele Vacis, Serena Sinigaglia ed Emanuela Giordano.
Parallelamente al lavoro da scritturato porta in scena spettacoli dei quali firma testo e regia. È il caso di Caio Giulio Cesare (1999/2007) scritto con Carlo Giuseppe Gabardini, Tutto in una notte (2012/2016) da lui scritto e diretto, JC da lui scritto e diretto (2021/2022)
Cura le regie di alcuni spettacoli: Festa (2022) scritto in collabrazione con Simona Bianchi, Memorie dai Bassifondi (2021) liberamente tratto da “Bassifondi” di Maksim Gor’kij, Giulietta e Romeo (2019) di William Shakespeare, Stupida Intelligenza! (2019), scritto in collaborazione con Paolo Ceccarelli, Natacontro (2019), liberamente tratto da “Antigone” di Sofocle, Baccanti (2018), liberamente tratto dall’omonima opera di Euripide. locale che nazionale. Applaudita per l’originalità delle produzioni e per l’offerta varia e versatile di un vocabolario coreografico fresco e dinamico.

