La rassegna ‘Scelti dalla critica’ compie 10 anni
Allo Spazio Alfieri, torna la rassegna Scelti dalla critica, ogni martedì dall’11 febbraio al 25 marzo, sette titoli della stagione appena passata,
selezionati dal gruppo Toscano del Sindacato critici cinematografici espressione di un cinema d’autore che solca i traumi della
contemporaneità Tornano in sala i film “Scelti dalla critica”, la rassegna giunta alla decima puntata, nata da un’idea di Claudio Carabba, istruita e coordinata dal Sncci Gruppo Toscano insieme a Spazio Alfieri. Come da copione sono sette in titoli in calendario: sei di una annata rivelatasi avvincente e irrequieta, densa e indocile, più un “classico” che, debitamente rieditato, ritrova la via del grande schermo. Titoli da festival (Cannes e Venezia) ma non solo, film dagli esiti alterni al botteghino (in qualche caso comunque sorprendenti), espressione di un cinema d’autore che solca i traumi della contemporaneità, le inquiete traiettorie del disagio giovanile, i perimetri e le contraddizioni della nostra storia recente, un cinema trasversale, esuberante, poetico e visionario, che dialoga con i generi e intercetta le stratificazioni del nostro
immaginario.
PROGRAMMA
martedì 11 febbraio, 21,15
VERMIGLIO
di Maura Delpero
con Martina Scrinzi, Roberta Rovelli, Tommaso Ragno, Sara Serraiocco, Giuseppe De Domenico, Orietta Notari, Carlotta Gamba
120 minuti, Italia 2024 L’opera due di Maura Delpero (dopo “Maternal”), Leone d’Argento Gran premio della giuria all’ultima Mostra di Venezia, ha per fondale nell’arco di quattro stagioni, un mondo a parte intrecciato da gesti e movenze che sono la forza della comunità, una coreografia interno/esterno come riserva di energie e speranze, un paesino rurale d’alta montagna in Trentino (che è il titolo del film) durante la seconda guerra mondiale. Al centro i destini di tre sorelle e più in generale quello di donne impigliate in un patriarcato che decide le loro vite. Un movimento lento, di/segnato dalle asperità di una natura insieme docile e sontuosa, una sequenza di piccole cose, una panoramica che tocca le corde vive della partecipazione. Sarà Vermiglio a rappresentare l’Italia per la categoria del miglior film internazionale nella prossima
corsa agli Oscar.
martedì 18 febbraio, 21,15
PARTHENOPE
di Paolo Sorrentino con Celeste Della Porta, Dario Aita, Peppe Lanzetta, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Alfonso Santagata, Stefania Sandrelli
135 minuti, Italia /Francia 2024
Un Sorrentino allo stato puro. In stato di grazia. Visionario, barocco, provocante, sensuale, magnetico, accumulatore di visioni e percezioni, stati d’animo e pulsazioni oniriche. Un film sulla bellezza che incanta e trascina oltre i confini dell’immaginario. Parthenope è la sua
protagonista ma è anche (soprattutto) Napoli, la città dello svenimento e dell’inaudito, con le sue meraviglie e le sue miserie, i suoi vicoli soffocanti e le sue aperture, i suoi spazi infiniti
martedì 25 febbraio, 21,15
VITTORIA
di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman con Marilena Amato, Gennaro Scarica, Vincenzo Scarica, Nina Lorena Ciano 90 minuti, Italia 2024
Basato su una storia vera, una trama esistenziale che da Torre Annunziata si dirama fino alla Bielorussia, interpretata dalle stesse persone che l’hanno realmente vissuta. Una storia d’amore, coraggio, ostinazione. La storia di una famiglia, unita e consapevole, che affronta una
nuova avventura. Molto intima e non facile da portare a termine. Il cinema di Cassigoli e Kauffman (come nei precedenti e “Butterfly” e “Californie”) si colloca in quella terra di confine fra finzione documentario che porta nuova linfa alla sintassi del linguaggio cinematografico. Ma senza tecnicismi da laboratori. Piuttosto con partecipata tensione emotiva.
martedì 4 marzo, 21,15
THE SUBSTANCE
di Coralie fFargeat con Demi Moore, Margaret Qualley, Ennis Quaid, Hugo Diego Garcia, Oscar Lesage 140 minuti, Regno Unito / Francia 2024 La regista francese si riconferma maestra del genere rape & revenge, costruendo una raffinata e profonda riflessione, travestita da body horror, sull’ossessione della bellezza. Sostenuto da una intrepida, per nulla semplice, prova d’attrice di Demi Moore, il film crea una spietata, sulfurea messinscena del mondo dell’intrattenimento, dell’uso e abuso del volto e del corpo femminile, dei modelli che ne plasmano la percezione, indagando fino a dove ci si può spingere per corrispondere a quella (falsa) percezione. In un mondo fatto di apparenza tutto è permesso pur di rimanere in corsa. Una variazione sul tema di Faust o di Dorian Gray. Premiato a Cannes per la miglior sceneggiatura.
martedì 11 marzo, 21,15
LA COSA MIGLIORE
di Federico Ferrone con Luka Zunic, Abdessamad Bannaq, Lawrence Hachem Ebaji, Giulia Valenti, Fabrizio Ferracane
100 minuti, Italia 2024
Il regista Federico Ferrone ospite in sala introdurrà il film Presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella Città, il film affronta, e inquadra, con puntuale e sostanziosa attenzione, il clima di disagio e di violenza che si respira quotidianamente nella provincia italiana. A fare da bussola in questa landa di non identità e assenza di punti di riferimento, è la forza attrattiva dell’integralismo, una realtà scomoda che Ferrone affronta senza schematismi, con la giusta distanza da quella narrazione superficiale e polarizzata con cui spesso vengono affrontate queste tematiche.
martedì 18 marzo, 21,15
LA STORIA DI SOULEYMANE
di Boris Lojkine con Abou Sangare, Nina Meurisse, EmmanuYovanie, Younussa Diallo, Keita Diallo
93 minuti, Francia 2014
L’opera terza di Lojkine ci proietta dal vivo, con palpitante esattezza, nella vita di un giovane guineaino, in attesa che sia valutata la sua richiesta di asilo politico in Francia. Souleymane è un rider. Una vita d’inferno, un continuo sgretolarsi della propria identità pur di farcela, in un contesto sociale sempre più inaccessibile e ostile. La realtà di un mondo di esclusi, i “dannati della terra” di fanoniana memoria, oggi diventati “migranti”, che abbiamo davanti tutti i giorni ma di cui non riusciamo a percepire fino in fondo le terribili condizioni in cui si trovano.
martedì 25 marzo, 21,15
PULP FICTION
di Quentin Tarantino con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Bruce Willis, Maria de Medeiros, Tim Roth, Harvey Keitel, Christopher Walken, Rosanne Arquette
150 minuti, Usa 1994
Il secondo film di Tarantino ha formato l’immaginario e riformato il linguaggio popolare di ambiente criminale. Film monumento, epocale, Palma d’oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura. Divertente e caustico, condito da dialoghi paradossali e irresistibili. “Pulp fiction”
significa narrativa da quattro soldi, a base di sesso e violenza. Ma Tarantino, da cinefilo che ama le citazioni, non prende nulla sul serio, sdrammatizza le situazioni più truci con unumorismo ghignante, persino selvaggio, stordente. Tarantino crea un set di storie che si
intersecano nel caos di Los Angeles, elaborando trame che fluiscono in un perfetto gioco di incastri. Inimitabile. Che vanta molti tentativi di imitazione.

