PETER PAN il Musical
tratto dal romanzo di J. M. Barrie
In scena dal 4 al 6 Gennaio al Teatro Verdi di Firenze
Peter Pan. Il bambino che non voleva crescere (Peter Pan; or, the Boy Who Wouldn’t Grow Up), comunemente abbreviata in Peter Pan, è l’opera più celebre di J. M. Barrie, uscita in forma di pièce teatrale nel 1904 e poi di romanzo nel 1911 con il titolo Peter e Wendy (Peter and Wendy), esteso nella forma di Peter Pan e Wendy (Peter Pan and Wendy). Entrambe le versioni raccontano la storia famosissima da tutti conosciuta del fantastico Peter Pan, bambino fatato che non voleva crescere, con l'abilità di volare e senza ombra, famoso per le sue avventure sull'Isola che non c’è (Neverland), assieme alla sua amica del cuore Wendy e ai suoi fratelli John e Michael, ai fantasmagorici Bambini Perduti (Lost Boys) e la trillante fata Campanellino (Tinker Bell), la principessa indiana Giglio Tigrato (Tiger Lily) e infine il temibile pirata Capitan Giacomo Uncino (James Hook).
“Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.” (J. M. Barrie) Questa fiaba senza tempo conta innumerevoli rifacimenti, adattamenti, riletture, teatrali e
cinematografiche. La piece ha debuttato a Londra il 27 dicembre 1904 con Nina Boucicault, figlia del drammaturgo Dion Boucicault, nel ruolo di protagonista. Una produzione di Broadway fu realizzata l’anno successivo con protagonista Maude Adams, poi ripreso con altre attrici tra cui Marilyn Miller ed Eva Le Gallienne. Quando, il 1° maggio del 1912, fu presentata la statua di Peter Pan nei Giardini di Kensington, come omaggio al personaggio fiabesco, il suo autore James Matthew Barrie commentò: "Non vi traspare il demone che è in Peter". Eppure il vero Peter Pan è fuggito dalle intenzioni del suo autore, come spesso accade ai personaggi ricchi di pathos, magia e
interiorità, ed è stato interpretato in modo spesso opposto: gioioso, gentile, difensore dei bambini, avverso al funereo mondo degli adulti, eterno e magico giovane sempre proteso verso nuove mirabolanti avventure. L’opera ha vissuto da allora in poi ulteriori adattamenti come pantomime, musical, special televisivi e infine diversi film, tra cui uno muto del 1924; il lungometraggio animato della Disney è del 1953, il film più fedele è datato 2003, mentre lo scorso adattamento viene distribuito su Disney+ nella primavera 2023, senza dimenticare Hook Capitan Uncino del 1991 di Steven Spielberg con Robin Williams e Dustin Hoffman. Riguardo alla musica è importante citare l’album basato sul romanzo di Edoardo Bennato “Sono solo canzonette” che fa da colonna sonora a questo bellissimo musical in scena per grandi e piccini al Teatro Verdi di Firenze.
“Tutti i bambini crescono, meno uno. Sanno subito che crescono, e Wendy lo seppe così. Un giorno, quando aveva tre anni, e stava giocando in giardino, colse un fiore e corse da sua madre. Doveva avere un aspetto delizioso, perché la signora Darling si mise una mano sul cuore ed esclamò, -Oh, perché non puoi rimanere sempre così!- Questo fu quanto passò fra di loro circa l’argomento, ma da allora Wendy seppe che avrebbe dovuto crescere.” (J. M. Barrie) Peter Pan, è un personaggio incredibile come incredibile è questo variopinto, energico e affascinante musical. Il ragazzo più famoso di tutti i tempi che non vuole crescere e sa volare in questo spettacolo sa farci tornare bambini e volare davvero come davvero lui vola tra i colori e le musiche del palcoscenico. Il teatro è sempre l’isola che non c’è per chi lo vive e attraverso gli occhi, la voce e le avventure di Peter Pan lo spettatore può davvero ritrovarsi dopo la seconda stella a destra in un batter d’occhio e sognare a occhi aperti. Ogni personaggio è spiritoso, ricco di passionee dinamismo, irresistibile e spumeggiante di magia, un viaggio senza tregua nella fantasia e nei pensieri felici che sanno far volare chiunque ha ancora dentro di se un piccolo Peter Pan, che non vuole crescere e ingrigirsi come tutti, ma saltellare tra le nubi canticchiando con amore e trasporto qualche bella canzonetta. “C’è un’Isola-che-non-c’è per ogni bambino, e sono tutte differenti.” (J. M. Barrie)
Anima svolazzante e magica dello spettacolo è proprio la colonna sonora: uno straordinario viaggio musicale nel mondo fantastico di Peter Pan, con alcune tra le più famose canzoni di Edoardo Bennato tratte dal mitico album del 1980 Sono solo canzonette e con altri brani come “Il rock di Capitan Uncino“, “La fata“, “Viva la mamma” e molte altre, fino alla celeberrima “L’isola che non c’è“. I brani sono stati arrangiati nuovamente dallo stesso cantautore per questo spettacolo teatrale, oltre all’inserimento dell’inedito “Che paura che fa Capitan Uncino“. “Forse tutti noi saremmo in grado di volare se fossimo assolutamente certi della nostra capacità di farlo come l’ebbe, quella sera, il coraggioso Peter.” (J. M. Barrie)
Il pubblico è trasportato in un mondo di avventure senza tempo anche grazie ai tanti effetti speciali, come il volo di Peter Pan, l’utilizzo di tecnologie laser per il personaggio di Trilly, le imponenti scenografie coloratissime e vive, che trasporteranno magicamente gli artisti dalla cameretta di Wendy, Michael e John al rifugio dei Bambini Sperduti e i variopinti costumi in stile cartoon che daranno il tocco finale a quello che non è un semplice spettacolo teatrale, ma un vero e proprio sogno in musica senza ombre, da condividere con gli amici e la famiglia, in quel luogo senza spazio
e senza tempo, che c’è e che non c’è, in cui l’impossibile e la fantasia diventano realtà, che è e sarà sempre il teatro.
“Solo chi sogna può volare!” (J. M. Barrie)
regia Maurizio Colombi musiche Edoardo Bennato nel ruolo di Capitan Uncino Claudio Castrogiovanni nel ruolo di Peter Pan Luca Nencetti nel ruolo di Wendy Martha Rossi
Organizzatore Antico Teatro Pagliano

