Sabato 22 marzo alle 20 al Costanzi e in diretta su Radio3 Rai
Michele Mariotti dirige Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms al Teatro Costanzi (sabato 22 marzo alle ore 20 in diretta su Radio3 Rai): il direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma interpreta per la prima volta la partitura di Brahms, un lavoro sinfonico che ha regalato la fama all’autore.
Accanto a Mariotti, sul podio dell’Orchestra dell’Opera, il soprano Carolina López Moreno, al debutto al Costanzi, e il baritono Derek Welton, in scena dopo l’Elektra, il Candide, Curlew River, il Coro, diretto da Ciro Visco.
“La musica di Brahms – spiega Mariotti – pur nella sua natura matematica, riesce a non diventare mai calcolata, ma rimane sempre profonda e ricca di sorprese armoniche e melodiche. Scompare il rapporto quasi di sudditanza verso un Dio terribile. Il testo di questo Requiem, liberamente modellato dall’autore, ci parla delle fragilità umane che troveranno conforto e consolazione solo dopo la morte. Questo spiega la predominanza di tonalità calde, maggiori e proprio per questo rassicuranti”.
Brahms compone fra il 1854 e il 1868 Ein deutsches Requiem un’occasione della morte dell’amico Robert Schumann e dedica a sua madre, scomparsa nel 1865, la quinta parte dell’opera (Ihr habt nun Traurigkeit per soprano solo e coro).
Il Requiem, così chiamato nonostante non abbia una vera relazione con le messe funebri, è formato da brani biblici selezionato da Brahms stesso dalla traduzione tedesca di Martin Lutero. La composizione è stata eseguita in sei movimenti per la prima volta e il 10 aprile 1868, Venerdì Santo, nella cattedrale di Brema e l’anno successivo la versione completa di sette movimenti, fu eseguita al Gewandhaus di Lipsia, diretta da Karl Reinecke.
Prossimo appuntamento della rassegna sinfonica della Stagione 2024/25 dell’Opera di Roma il 28 aprile con l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori diretta da Ignazio Maria Schifani per La gloria di primavera di Alessandro Scarlatti in occasione dei trecento anni della morte del compositore. Il 10 maggio James Conlon dirige la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Šostakovič e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven, ultimo appuntamento del cartellone il 26 settembre 2025, con il debutto di Diego Ceretta all’Opera di Roma con il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 77 di Brahms – violino solista Marc Bouchkov – e la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 di Dvořák.
Biglietti in vendita sul sito www.operaroma.it e al botteghino.
Fabiana Raponi

