Il Piano di Volo SoloTRISdi Claudio Baglioni atterra a Bologna
Il cantautore romano, dopo il successo dei tour Solo e SoloBIS, torna in scena nei grandi teatri di tradizione e non per un ultimo, lungo e intimo abbraccio con il suo pubblico. Un’occasione più unica che rara, quella che mi ha permesso di assistere ad una delle due date bolognesi di questo Piano di volo SoloTRIS al Teatro Europauditorium. Perché Baglioni è l’unico protagonista della scena, accompagnato solo da tre declinazioni del suo strumento per eccellenza, il pianoforte. Da un lato il classico, acustico, al centro l’elettrico, e dal lato opposto il digitale. Il cantautore li presenta come passato, presente e futuro, e regala ai suoi fan quasi tre ore di musica destreggiandosi fra l’uno e l’altro in un percorso musicale e tematico unico. Ce n’è per tutti i gusti, si passa dai grandi classici cantati all’unisono dalla platea a canzoni più o
meno recenti e poco conosciute. I brani, suonati e cantati in solitaria, tornano alla dimensione essenziale e cruda, così come Baglioni le ha pensate e poi scritte. Il cantautore si racconta agli spettatori con grande naturalezza, e proprio come un vero pilota che annuncia e dirama il suo piano di volo, viaggia nel tempo e nello spazio fra i decenni della sua grande carriera. Trova correlazioni tematiche fra i brani, viaggia sulle ali di queste portando gli spettatori con sé, tenendoli sempre per mano. Baglioni stupisce e affascina, nelle diverse vesti di interpete, compositore, intrattenitore e musicista. Tante dimensioni in una, tanta passione per la musica e tanta, tanta emozione. Il tour toccherà ancora molte città italiane fino alla conclusione di dicembre 2025, guai a chi lo perde.
Erika Di Bennardo

