Tre concerti fra Roma e Civita Castellna, primo appuntamento il 23 maggio alle ore 19 con Stefano Mhanna. Ingresso gratuito
Spazia da Bach a Franck, da Monteverdi a Händel fra Haydn e Verdi, da Lefébure-Wély, Dupré a Langlais il programma di Organizzando 2025, l’originale e ormai consolidata rassegna organistica della IUC che per la prima volta sarà dislocata in tre diverse, bellissime chiese del Lazio, fra Roma e Civita Castellana.
Stefano Mhanna, Silvio Celeghin, Francesco Paina, tra i maggiori organisti d’oggi, saranno i protagonisti dei tre concerti di questa settima edizione che si svolgeranno venerdì 23 maggio nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù (Via Marsala 42) di Roma, venerdì 30 maggio nella Cattedrale di Santa Maria Maggiore (Piazza Duomo) di Civita Castellana (in provincia di Viterbo), venerdì 13 giugno nella Basilica di San Giovanni Bosco (Piazza San Giovanni Bosco) di Roma.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 19.00.
Caratteristica della settima edizione di Organizzando è la scelta di dislocare i concerti in tre diversi luoghi storici nell’ottica di valorizzazione e della riqualificazione del patrimonio culturale anche in zone meno centrali della Capitale, come Castro Pretorio e il quartiere Don Bosco, e del Lazio, come Civita Castellana.
I tre fuoriclasse della tastiera, artisti dalla fama consolidata o artisti emergenti, si esibiranno in tre appassionanti programmi musicali offrendo un quadro del repertorio organistico a 360 gradi.
Ospite per la prima volta di Organizzando, Stefano Mhanna, organista e violinista, apre la rassegna venerdì 23 maggio alle ore 19.00 nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù (Via Marsala 42) di Roma, con Dal barocco al romanticismo, un percorso organistico che offre uno sguardo su Bach, Vivaldi, Franck per chiudere con le celebri parafrasi di Liszt sul Pilgerchor dal Tannhäuser di Wagner.
Direttore e concertista molto noto, richiesto anche dalla Cattedrale St. Pierre di Ginevra o dal Teatro Regio di Torino, Stefano Mhanna ha vinto numerosi premi tra cui il “Nuove Carriere” 2006 del CIDIM e ha ricevuto riconoscimenti da enti di particolare rilievo tra cui il Governatorato dello Stato Città del Vaticano. Ospite in trasmissioni Rai e Mediaset, ha fondato l’orchestra “Novi Toni Comites” e cura i Vespri d’Organo nella Chiesa del Gesù in Roma.
Note di sala
Il programma ha inizio con il secondo movimento della Sonata II, BWV 1003, di J. S. Bach, parte della raccolta dei “Sei Solo al violino senza basso accompagnato” recante la data del 1720. Sebbene la datazione inquadri il manoscritto nel periodo di Köthen è possibile vi sia materiale precedente. Della Sonata scelta esiste un arrangiamento per clavicembalo, al BWV 964.
Segue il programma d’organo con la fuga in sol minore, BWV 578 è denominata “Piccola Fuga”, per distinguerla dalla più tarda Fantasia e Fuga in sol minore BWV 542 detta “La Grande”. Durante lo sviluppo della fuga, Bach fa ricorso ad una tecnica cara a Arcangelo Corelli: l’imitazione tra due voci sugli ottavi in levare, che prima sale di una quarta e poi scende di un tono. Il brano, particolarmente noto, è stato anche inserito tra le tracce musicali del film “L’Albero degli Zoccoli” di Ermanno Olmi. Il Preludio e fuga in re maggiore, BWV 532, scritto presumibilmente durante il periodo di Weimar, tra il 1709 e il 1717 è tra le opere giovanili di Bach una delle più virtuosistiche. Il preludio, tripartito, si compone di una parte iniziale in stile di Ouverture, una parte centrale “alla breve” e un finale “adagio”. Della fuga esiste una versione precedente, la BWV 532a, composta intorno al 1708. Questo lavoro è stato trascritto per pianoforte solo da Ferruccio Busoni nel 1888 e da Eugen d’Albert nel 1893. Il concerto in la min., BWV 593 è una trascrizione del concerto n° 8, RV 522 per due violini e basso continuo di Antonio Vivaldi, tratto da «L’estro armonico» e pubblicato ad Amsterdam da Estienne Roger nel 1711 ed è composto da tre movimenti: (senza indicazione di tempo) – Adagio (manualiter) – Allegro. Il programma passa quindi al periodo tardo romantico, con la Prière op. 20 FWV 32 in do diesis minore di César Franck, quinta dei Six Pièces pour Grand Orgue. Composta attorno al 1860 e pubblicata nel 1868 ha un carattere improvvisativo ed è dedicata a François Benoist, maestro di organo dell’Autore e apprezzato improvvisatore.Il programma termina con la parafrasi di Liszt sul Pilgerchor dal Tannhäuser di Wagner, S 676, risalente al 1860. L’Autore ha prodotto numerose parafrasi su opere di Verdi, Beethoven ed altri, provenienti dalle improvvisazioni che erano parte integrante dei suoi recital. Verso Wagner, tuttavia, vi era particolare riguardo e questi sposò Cosima Liszt, sua figlia naturale.
Stefano Mhanna
Biografia Stefano Mhanna
Direttore e concertista richiesto in sedi come la Cattedrale St. Pierre di Ginevra e il Teatro Regio di Torino, ha conseguito i diplomi del previgente ordinamento in violino e in organo e composizione organistica, presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, e in viola e pianoforte, da privatista, rispettivamente presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia e l’ISSM “G. Braga” di Teramo. Sempre presso il Conservatorio di musica “S. Cecilia” di Roma è stato tirocinante in violino, in organo e composizione organistica. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”.
Ha vinto numerosi premi tra cui il “Nuove Carriere” 2006 del CIDIM e ricevuto riconoscimenti da enti di particolare rilievo tra cui il Governatorato dello Stato Città del Vaticano. Già ospite in trasmissioni Rai e Mediaset, ha costituito l’orchestra “Novi Toni Comites” e cura i Vespri d’Organo nella Chiesa del Gesù in Roma.
La BASILICA DEL SACRO CUORE DI GESU’ (in Via Marsala 42), Santuario nel rione di Castro Pretorio di Roma, presenta una facciata di gusto neo-rinascimentale di F. Vespignani. Custodisce un organo a canne del 1887 costruito da Giuseppe Bernasconi, strumento eclettico-sinfonico con 78 registri e quasi 5000 canne, che valorizzerà i concerti organistici.
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La rassegna prosegue con Silvio Celeghin che torna a Organizzando per il secondo concerto della rassegna che si terrà venerdì 30 maggio presso la Cattedrale di Santa Maria Maggiore (Piazza Duomo) a Civita Castellana, delizioso borgo in provincia di Viterbo. Percorsi organistici tra originali e trascrizioni è il programma proposto che comprende autori di scuola italiana e tedesca, dal primo barocco monteverdiano al melodramma di Bellini e Verdi.
Ultimo appuntamento della rassegna con Francesco Paina che chiude Organizzando venerdì 13 giugno presso la Basilica di San Giovanni Bosco di Roma (Piazza San Giovanni Bosco) con un programma interamente dedicato alla musica organistica francese composta tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, un sofisticato viaggio musicale che parte dal romanticismo, con un tocco quasi operistico, passando attraverso il sinfonismo attraverso un’antologia musicale di autori diversi che hanno tutti vissuto a Parigi. Concerto in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana.
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Ingresso gratuito senza prenotazione
Informazioni www.concertiiuc.it – 06.3610051/2
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Organizzando 2025
Venerdì 23 maggio 2025. ore 19.00
BASILICA DEL SACRO CUORE DI GESÙ
Via Marsala 42, Roma
Stefano Mhanna organo e violino
Dal Barocco al Romanticismo
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Venerdì 30 maggio 2025. ore 19.00
CATTEDRALE DI SANTA MARIA MAGGIORE
Piazza Duomo, Civita Castellana (VT)
Silvio Celeghin organo
Percorsi organistici tra originali e trascrizioni
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Venerdì 13 giugno 2025. ore 19.00
BASILICA DI SAN GIOVANNI BOSCO
Piazza San Giovanni Bosco, Roma
Francesco Paina organo
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Basilica del Sacro Cuore Di Gesù
(Via Marsala 42, ROMA)
Venerdì 23 maggio 2025 ore 19.00
Stefano Mhanna Organo e Violino
Dal barocco al romanticismo
Johann Sebastian Bach Fuga (dalla II Sonata BWV 1003) per violino solo
Johann Sebastian Bach Fuga in sol minore, BWV 578
Johann Sebastian Bach Preludio e fuga in re magg., BWV 532
Johann Sebastian Bach/Antonio Vivaldi Concerto in la minore BWV 593
César Franck Prière op. 20
Franz Liszt Pilgerchor aus Wagners Tannhäuser (1860), S.676
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Cattedrale di Santa Maria Maggiore
(Piazza Duomo, CIVITA CASTELLANA (VT)
Venerdì 30 maggio 2025 ore 19.00
Silvio Celeghin organo
Percorsi organistici tra originali e trascrizioni
Claudio Monteverdi Sonata sopra “Sancta Maria” da “Vespro della Beata Vergine” (trascr. di W. Dalla Vecchia)
Antonio Vivaldi Concerto in re op.4 n.6 da “La Stravaganza”allegro-largo-allegro (trascr. di anonimo inglese del XVIII sec.)
Johann Sebastian Bach Fuga su “Magnificat” BWV 733
Georg Friedrich Händel Voluntary in Do maggiore
Franz Joseph Haydn Otto pezzi per “Mechanical Organ” Hob. XIX
Vincenzo Bellini Sonata in Sol maggiore
Giuseppe Verdi Sinfonia da “Il Finto Stanislao” (trascr. di F. Zane)
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Basilica di San Giovanni Bosco
(Piazza San Giovanni Bosco, ROMA)
Venerdì 13 giugno 2025 ore 19.00
Francesco Paina organo
Louis James Alfred Lefébure-Wély Sortie en sol mineur da “L’organiste moderne” 7° libro
César Franck Fantaisie en La da “Trois pièces pour Grand Orgue”
Charles-Marie Widor Adagio da “Sixième Symphonie pour orgue” op.42 n.2
Louis Vierne Allegro da “Deuxième Symphonie pour orgue” op.20
Marcel Dupré Cortège et litanie da “Quatre pièces” op.19 n.2
Jehan Alain Le jardin suspendu “Chaconne”
Jean Langlais Incantation pour un jour saint
In collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana
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I LUOGHI DELLA RASSEGNA
La BASILICA DEL SACRO CUORE DI GESU’ (in Via Marsala 42), Santuario nel rione di Castro Pretorio di Roma, presenta una facciata di gusto neo-rinascimentale di F.Vespignani. Custodisce un organo a canne del 1887 costruito da Giuseppe Bernasconi, strumento eclettico-sinfonico con 78 registri e quasi 5000 canne, che valorizzerà i concerti organistici.
La BASILICA DI SAN GIOVANNI BOSCO in Piazza San Giovanni Bosco, nel quartiere Don Bosco di Roma, costruita in stile razionalistico negli anni 50 dall’architetto G.Rapisardi, ospita uno dei più grandi organi d’Italia, l’organo a canne Tamburini opus 394, datato fra il 1958 e il 1959. Revisionato nel 1994 ha mantenuto inalterate le caratteristiche originarie che esaltano ogni concerto organistico.
La CATTEDRALE DI SANTA MARIA MAGGIORE in Piazza del Duomo di Civita Castellana (VT) vanta uno stile romanico e pavimenti cosmateschi. La cattedrale ospita un meraviglioso organo Aletti 1890 di eccellenti qualità tecniche, recuperate grazie al restauro del 2000 dal maestro artigiano Formentelli. Dell’organo che suonò Mozart, nel 1770 di passaggio con il padre in città, restano visibili la cassa e l’apparato scenografico esterno.

