Dal 21 al 28 giugno giugno al Costanzi con Wellber sul podio, la regia di Fabio Ceresa e un cast all star: Gaëlle Arquez, Joshua Guerrero, Mariangela Sicilia, Erwin Schrott
Era il 1970 quando Renato Guttuso realizzò le scene e i costumi di quello che sarebbe diventato uno storico allestimento della Carmen che torna in scena al Teatro dell’Opera di Roma dal 21 giugno (ore 20,00 in diretta anche su Radio3Rai) fino al 28 giugno per totale di sette recite oltre alla consueta Anteprima Giovani di venerdì 20 gennaio (ore 19).
È così che il Costanzi tributa il suo personale omaggio alla celeberrima, iconica opera di George Bizet in occasione del suo 150º anniversario della morte del compositore francese, riportando in scena un allestimento contraddistinto dall’estro di Guttuso, fra i più esponenti dell’arte del Novecento: un allestimento che torna al Costanzi per la terza volta (dopo il debutto del 1970 fu ripreso solo nel 1973) con le luci di Giuseppe Di Iorio, la coreografie di Mattia Agatiello movimenti mimici, la regia appositamente commissionata a Fabio Ceresa, al suo debutto al Costanzi.
Pregevole il lato musicale di questa Carmen con il Maestro Omer Meir Wellber, prossimo direttore musicale della Staatsoper Hamburg e della Filarmonica di Amburgo all’Elbphilharmonie impegnato sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.
Numerose le star internazionali, coinvolte sul palcoscenico romano: il soprano francese Gaëlle Arquez, per la prima volta sul palco della Fondazione capitolina, già nominata “Révélation Lyrique” al Victoires de la Musique 2011, interpreta Carmen, il suo ruolo d’elezione già i molti teatri europei.
Nel panni di Don José, l’astro nascente Joshua Guerrero, già Faust nel Mefistofele di Boito al Costanzi. Nel ruolo di Escamillo, la star Erwin Schrott, mentre la dolce Micaëla avrà la voce di Mariangela Sicilia, straordinaria Alcina in marzo. Al primo cast si alterna un secondo cast nelle recite del 22, 25 e 27 giugno che vedrà impegnati Ketevan Kemoklidze (Carmen), Jorge de León (Don José), Andrei Bondarenko (Escamillo) ed Ekaterina Bakanova. In ogni recita Meghan Picerno è Frasquita, Anna Pennisi Marcedes, Alessio Verna Dancairo, Nicolas Brooymans Zuniga e Matteo Torcaso Morales accanto al Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Ciro Visco e la partecipazione della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma.

La Carmen di Guttuso, ribattezzata la “Carmen in minigonna” all’epoca era stato diventato un vero evento mondano non solo prima del debutto dell’11 marzo 1970 con una serata di gala, ma anche dopo con tutte le repliche sold out allora interpretate dal mezzosoprano Grace Bumbry al debutto italiano.
«Avevo nitida l’idea di come dovessero essere cielo, case, balconi, arena, mare, ma mi sfuggiva spesso che non potevo prescindere dalla loro attuazione scenica» aveva spiegato Guttuso che era stato impegnato per la realizzazione scenica con il regista Sandro Bolchi per oltre un anno. Il pittore aveva realizzato oltre 1000 disegni utilizzandone poi la metà per la realizzazione delle scene.
La ripresa della Carmen di Guttuso mostra tutta la sua importanza alla luce del minuzioso e impegnativo lavoro di ricostruzione delle scene e dei costumi da parte della Fondazione Capitolina: il lavoro di ricostruzione è partito dalle tele dipinte, unico residuo dell’allestimento originale, che ha comportato un decisivo ripensamento delle soluzioni scenotecniche e costruttive che sono state adattate ai tempi moderni e ricostruite sulla base delle foto di scena dell’epoca.
Imponente anche il lavoro sui costumi: dei 350 originali indossati alla prima assoluta ne stati ritrovati e catalogati 310 che sono diventati la base per la realizzazione, spesso ex novo, dei nuovi abiti di scena. Insomma un impegno importante per l’ultimo spettacolo in scena al Costanzi prima dell’inizio del Caracalla Festival dislocato negli spazi delle Terme di Caracalla e alla Basilica di Massenzio. Dopo la prima di sabato 21 giugno (ore 20) Carmen torna in scena domenica 22 (ore 16.30), martedì 24 (ore 20), mercoledì 25 (ore 20), giovedì 26 (ore 20), venerdì 27 (ore 20) e sabato 28 giugno (ore 18). Le rappresentazioni dello spettacolo sono precedute dalla ‘Lezione di Opera’ tenuta da Giovanni Bietti, sabato 14 giugno alle ore 18, e dall’Anteprima Giovani, riservata ai minori di 30 anni, venerdì 20 giugno alle ore 19. Info e dettagli su operaroma.it.
Fabiana Raponi

