La realtà virtuale sbarca a Roma con la storia “immersiva” del celebre naufragio del 1912. Visori, racconti ed emozioni al Forte Trionfale
Ci sono esperienze che davvero vanno vissute. Perché coinvolgono, educano, meravigliano. “Titanic. Un viaggio nel tempo”, visibile a Roma presso il Forte Trionfale Urban Factory (in via Trionfale 7400), è assolutamente imperdibile. Un’esperienza di realtà virtuale di altissimo livello tecnologico, realizzata indossando dei visori, per conoscere e vivere in prima persona il naufragio del Titanic, il transatlantico britannico affondato il 15 aprile 1912 a causa della collisione con un iceberg.
Come si diceva, all’ingresso si indossa un visore (è possibile farlo dagli otto anni in su) e si viene trasportati dentro la storia più tristemente famosa della navigazione. A guidarci in questo viaggio, costruito attraverso numerosi cambi di scena, sono di volta in volta dei personaggi realmente esistiti (di cui alla fine scopriremo i loro veri volti in fotografia), come il comandante della nave Edward Smith, 62enne, considerato tra i più esperti capitani della sua epoca.
Il viaggio (della durata complessiva di 45 minuti) inizia ai giorni nostri, su un sottomarino diretto verso il fondale dell’Oceano Atlantico. Arrivati al relitto è possibile girarci intorno e guardarci dentro, mentre la guida inizia a raccontare la storia del bastimento. Si torna poi sulla terraferma, precisamente a Southampton nel giorno della partenza: ci viene consegnata una carta d’imbarco che depositiamo dentro una cassetta e attraverso una passerella (e la realtà virtuale è talmente tanto “reale” che non si ha il coraggio di sporgersi e guardare in basso alla folla che saluta la partenza) si entra nel Titanic.
Qui, guidati da un ufficiale, inizia il tour della nave. Si fa un giro sul ponte, si visitano la sala macchine (dove si sale e si scende da una stretta scala), la propria cabina privata, l’enorme sala da pranzo (con l’enorme scalinata resa famosa dal celebre film del 1997), la sala di comando (dove si può girare il timone e guidare la nave), la stanza di progettazione. Tutto è ricostruito fedelmente, ci si aggira tra decorazioni, lussi e abiti meravigliosi. Numerosi oggetti si possono prendere e utilizzare: dalle mele alla pala per il carbone, dalle lanterne a squadra e compasso, dai bicchieri al giubbotto di salvataggio
Ovviamente c’è il momento della collisione (anticipato da una telefonata al capitano), la gettata in mare delle scialuppe di salvataggio, il recupero dei superstiti, l’inabissamento della nave. Tutto è molto curato, ci si può avvicinare agli oggetti, ammirare i quadri, leggere ogni cosa scritta. Insomma, è davvero impossibile descrivere a parole l’esperienza, perfettamente in equilibrio tra l’educazione (grazie alle numerose spiegazioni date dalle guide virtuali) e il divertimento.
Concludiamo ricordando che “Titanic. Un viaggio nel tempo” è realizzato da Fever, principale piattaforma globale per l’intrattenimento dal vivo, che ogni mese ispira oltre 300 milioni di persone a scoprire le migliori esperienze in più di 40 paesi. Infine, gli orari: mercoledì e giovedì dalle 14 alle 19, il venerdì dalle 14 alle 20, il sabato dalle 10 alle 20, la domenica dalle 10 alle 19.
Marco Togna

