Con la performance del pianista russo a Lamezia Terme continua la 48esima edizione di MusicAma Calabria
Una serata coronata dalla magia creata da un concerto dalle mille emozioni. Ieri sera il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme (Catanzaro) ha vissuto attimi di pura poesia con il concerto di Nikolai Lugansky. Con la performance del pianista russo, la 48^ edizione di MusicAMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice, si è confermata il centro culturale di una regione che ha trovato nella grande musica la sua più alta voce e il suo più brillante veicolo di sublime bellezza.
Il Pianismo: Controllo e Rivelazione
Con una eccellente prova di maestria in cui la sua superba abilità non è mai apparsa fine a sé stessa, ma strumento di un’eloquenza inequivocabile, il pianista ha mostrato la rara capacità di far sì che la musica parli con la precisione del linguaggio. Il suo tocco sul pianoforte Steinway & Sons è stato uno studio di contrasti: le sue dita sono sembrate danzare con leggiadria o pizzicare i tasti in sezioni di alta dinamica, muovendosi a tratti come elementi quasi distaccati dal corpo, ma sempre sotto il controllo di una volontà interpretativa inflessibile.
Questa combinazione di disciplina e fantasia ha permesso a Lugansky di affrontare melodie complesse e spesso insidiose con un’apparente semplicità, celando l’arte del grande interprete sotto una rigorosa compostezza. Il suo temperamento misurato, ha lasciato che fosse solo la musica a parlare, tradendo solo nel sorriso concesso agli applausi entusiastici un piacere genuino.
Un Viaggio Attraverso la Forma e il Colore
Il programma scelto per la sua esibizione nell’unica data calabrese, ha messo in luce la straordinaria versatilità di Lugansky, richiedendo un continuo cambio di registro stilistico e timbrico.

