La stagione prosegue con una programmazione diversificata in vari spazi della capitale, fra musica da camera, danza, nuove proposte e attesi debutti.
Da gennaio a luglio la stagione prosegue con una programmazione diversificata in vari spazi della capitale, fra musica da camera, danza, nuove proposte e attesi debutti.
Un ampio ventaglio di proposte, fra Teatro Argentina, Teatro Olimpico, la Sala Casella e il verde dei Giardini della sua sede: l’Accademia Filarmonica Romana prosegue fino al prossimo luglio la stagione n. 204 con una programmazione varia e diversificata: i concerti di musica da camera all’Argentina accolgono i più grandi artisti del panorama musicale internazionale, l’Olimpico si apre al teatro e alla danza con importanti debutti, fra cui, molto atteso, Botanica Season 2 di MOMIX, la Sala Casella è lo spazio dedicato alla musica contemporanea e alle nuove generazioni di musicisti. Infine i Giardini di via Flaminia 118, sede dell’istituzione, accoglieranno il Festival estivo della Filarmonica fra giugno e luglio a conclusione di stagione.
ASSOLI: DAL 29 GENNAIO LA NUOVA EDIZIONE
Giunge alla decima edizione Assoli, la rassegna che la Filarmonica dedica alla creazione musicale contemporanea per strumento solo, in programma a partire da giovedì 29 gennaio in Sala Casella (ore 20). Sei appuntamenti fino a giugno, in cui si potranno ascoltare le più recenti musiche, con ben 16 prime esecuzioni assolute, scritte da giovani compositori, affiancate ad alcune pagine del Novecento divenute un ‘classico’ per il repertorio solistico. Ne sono interpreti giovani musicisti italiani, la cui carriera artistica si sta affermando nel panorama musicale italiano e internazionale. L’apertura spetta a Luca Giacobbe percussionista e batterista, dedito da anni alla ricerca e alla sperimentazione del suono, membro stabile del quartetto BlowUp Percussion. Seguono Giulia Bigioni arpista che collabora con diverse orchestre sinfoniche e fondazioni liriche (5 marzo); Alessandro Pace flautista dell’Ensemble ‘900 dell’Accademia Santa Cecilia (26 marzo); Matteo Rocchi viola del Quartetto Guadagnini e in ambito contemporaneo viola solista nel gruppo Imago Sonora (7 maggio); Stefano Bruno violoncellista vincitore di numerosi concorsi internazionali, fra cui il più recente nel 2022 primo premio al Concorso di Violoncello Biennale di Amsterdam (21 maggio); Giordano De Nisi pianista, oltre che compositore e direttore d’orchestra, con una particolare predilezione per lo studio della musica d’oggi (4 giugno). Ogni incontro sarà arricchito da un dialogo tra il direttore artistico Domenico Turi e gli interpreti.
LA MUSICA DA CAMERA AL TEATRO ARGENTINA
Sette i concerti al Teatro Argentina per la prima parte del 2026 (il giovedì, ore 21): musica classica, romantica, repertorio barocco, il Novecento storico, prime esecuzioni assolute e inediti progetti affidati a virtuosi di richiamo internazionale, ensemble e trii, fra residenze artistiche e debutti per la città di Roma.
L’anno nuovo si apre il 12 febbraio con il ritorno del Trio di Parma, formazione da camera fra le più longeve e pluripremiate del panorama musicale italiano, che completa con questo concerto l’integrale dei Trii con pianoforte di Brahms, cui affianca due lavori di Schumann.
Premio Abbiati 2025 come miglior solista “per qualità tecnica e per sensibilità emozionale del gesto e del pensiero strumentale”, il violoncellista Ettore Pagano è un altro gradito ritorno in stagione per la Filarmonica che l’aveva ospitato diversi anni fa, ancora giovanissimo e promettente talento. Con il pianista Massimo Spada, il 19 febbraio Pagano impugna il prezioso violoncello Ignazio Ongaro (Venezia, 1777) ed esegue un programma fuori dal repertorio più classico e di grande interesse, incentrato sul Novecento, con i lavori di Schittke, Ligeti, Martinů e Rachmaninov.
Artista in residenza alla Filarmonica per il triennio 2025-27 è Filippo Gorini, il suo “pianismo coraggioso” (The Guardian) ha conquistato le più importanti sale da concerto di tutto il mondo. Il 26 febbraio prosegue il progetto dedicato all’esecuzione delle ultime Sonate di Beethoven e Schubert (eseguirà del primo l’op. 110, del secondo la Sonata D 958), con una novità della compositrice franco-brasiliana Michelle Agnes Magalhaes.
Debutta alla Filarmonica uno dei soprani russi drammatici più celebri di oggi: Lidia Fridman è nota per estensione vocale, agilità, timbro scuro e solida preparazione tecnica, che ne fanno una delle voci di primo piano nel panorama lirico internazionale. Il 12 marzo con la pianista Liubov Gromoglasova, interpreta alcune delle pagine più introspettive della musica vocale di Otto e Novecento: dalle intime e appassionate romanze russe di Čajkovskij e Rachmaninov ai Lieder tedeschi di Wagner e Richard Strauss, fra pathos e contemplazione.
Un viaggio nel barocco musicale, in un caleidoscopio di affetti. È quello che propone il soprano, raffinata interprete, Francesca Aspromonte e l’ensemble Arsenale Sonoro, dedito alla riscoperta di gemme nascoste del repertorio barocco, diretto dal violinista Boris Begelman, nel concerto del 16 aprile. Musica di Giovanni Bononcini, Arcangeli Corelli, Friedrich Hāndel e Alessandro Scarlatti.
Debutta a Roma, il 23 aprile, la nuova stella del concertismo internazionale, il ventinovenne violinista americano Randall Goosby, allievo di Itzhak Perlman. Acclamato per sensibilità e intensità delle sue interpretazioni, artista in esclusiva della Decca, Goosby ama affiancare al repertorio classico l’ascolto di compositori americani poco noti e da riscoprire. Con un prezioso violino Stradivari di primo Settecento, insieme al pianista Zhu Wang, spazia fra Dvořák, Beethoven e Debussy, la compositrice americana Amy Beach e il musicista afroamericano Harry T. Burleigh.
Il 14 maggio i concerti all’Argentina si chiudono con Enrico Dindo al violoncello e Andrea Lucchesini al pianoforte, eccellenti cameristi, legati alla più recente storia della Filarmonica per aver curato le ultime due direzioni artistiche. Proseguono la loro residenza triennale ed eseguono alcune celebri pagine del repertorio romantico di Schumann e Brahms.
GLI SPETTACOLI AL TEATRO OLIMPICO
Dal 4 all’8 marzo, atteso debutto a Roma, dopo una tournée europea di successo applaudita da oltre 70mila spettatori, di Titizé – A Venetian Dream l’ultimo lavoro di Daniele Finzi Pasca, prodotta dalla Compagnia Finzi Pasca. Un omaggio poetico alla storia del teatro veneziano, alla commedia dell’arte, all’artificio e alla sorpresa, dove passato e presente si mescolano in unico racconto. Lo spettacolo fonde tradizione e innovazione in un affascinante connubio tra clownerie, il linguaggio del corpo e dell’acrobazia, e l’utilizzo di innovative macchine sceniche, dando vita a un teatro dello stupore e della leggerezza.
Dopo il successo del 2024, torna dal 14 al 19 aprile STOMP, celebre compagnia britannica fondata da Luke Cresswell e Steve McNicholas. Senza trama, personaggi né parole, otto performers, formidabili ballerini-acrobati-percussionisti, “suonano” oggetti di uso comune: accendini, scatole di fiammiferi, coperchi dei bidoni, scope, pneumatici, lavandini e riempiono il palco con un ritmo esplosivo e incalzante, in un delirio artistico di travolgente ironia.
Altro atteso debutto, dal 28 aprile al 10 maggio, sarà Botanica Season 2 di MOMIX e del suo visionario fondatore Moses Pendleton. Il coreografo americano riprende e reinventa il suo acclamato capolavoro del 2009, Botanica, in un processo di evoluzione artistica che ne disvela nuove profondità, trasformandolo e conducendolo verso inedite metamorfosi. Un invito a immergersi nuovamente in un onirico viaggio nell’universo verde della natura, che restituisce l’armonia e la perfezione del ciclo vitale, instillando la consapevolezza che la custodia della bellezza e della meraviglia del nostro pianeta sia un compito che ci appartiene.
L’ULTIMA LEZIONE DI MUSICA
SI recupera il 15 gennaio in Sala Casella la terza e ultima Lezione di musica, originariamente in programma a novembre poi rinviata per indisposizione di un artista. Condotte da Giovanni Bietti e trasmesse da Rai Radio3, le Lezioni sono dedicate in questa stagione agli strumenti a fiato, più precisamente al grande repertorio cameristico per clarinetto, flauto e corno. In quest’ultimo incontro Emanuele Urso, primo corno solista al Teatro alla Scala di Milano, con Fabio Fornaciari al pianoforte ripercorrono lo straordinario sviluppo tecnico e musicale dello strumento evocativo e “naturale” per eccellenza qual è il corno. Si ascolterà (e racconterà) la Sonata op. 17 che Beethoven scrisse nel 1800, un pezzo affascinante e oggi quasi sconosciuto, e L’Adagio e Allegro op. 70 di Schumann, che esplora a fondo le possibilità timbriche ed espressive dello strumento
FILARMONICA EDUCATIONAL
Diverse le iniziative che l’Accademia mette in campo per la formazione del pubblico di domani. Apprendere la musica in maniera consapevole, e allo stesso tempo divertirsi, è uno dei principali obiettivi di Allegro capriccioso, la serie di concerti dedicati ai più piccoli, dai 0 ai 3 anni, che l’istituzione continuerà a promuovere anche nel 2026, la domenica mattina in Sala Casella, con la voce di Nora Iosia e un ensemble strumentale che esegue un repertorio vario per i giovanissimi ascoltatori: musica classica, contemporanea, jazz, celtica, barocca, popolare, etnica, rock e pop. Altro progetto sono i concerti in Sala Affreschi di Bimbi in musica, sempre per bimbi da 0 a 3 anni accompagnati dai genitori, che offrono invece la possibilità di comprendere e acquisire con naturalezza il linguaggio musicale.
Prosegue, per tutto l’anno scolastico, La musica va a scuola. Sono i concerti nelle scuole, concepiti per gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, attraverso un percorso di ascolto in collaborazione con interpreti di talento. Per le scuole secondarie di secondo grado, infine, lezioni introduttive alla scoperta dei concerti programmati nella stagione da camera al Teatro Argentina.
LE COLLABORAZIONI
Si rinnovano le collaborazioni con alcune realtà culturali e musicali della capitale. Con la Fondazione Valentino Bucchi, in Sala Casella il 28 marzo la finale del Concorso internazionale di interpretazione della musica contemporanea. Con l’Associazione Fabrica la nuova edizione degli incontri “Fabrica, Musica e Letteratura”, fra suoni e parole, letteratura antica e moderna, racconti inediti e incontro fra arti, in compagnia di musicisti, attori e cantanti (7 febbraio, 9 maggio). Infine i Concerti dell’Umanitaria, con i giovani interpreti premiati dalla Società milanese: il pianista Giancarlo Grande (21 febbraio), il Kosobate Quartet formazione di soli sassofoni (21 marzo) e il duo Silvia Borghese (violino) e Sofia Donato (pianoforte) il 18 aprile.
I GIARDINI DELLA FILARMONICA
Si terrà dal 18 giugno al 2 luglio la prossima edizione dei Giardini della Filarmonica, il festival estivo della Filarmonica che chiude la presente stagione. I suoni, le arti, la letteratura e i sapori da ogni angolo del mondo, dai cinque continenti, dialogano per due settimane in uno spazio verde e silenzioso nel cuore di Roma, alle pendici di Villa Borghese e a pochi passi da piazza del Popolo, nella storica sede dell’istituzione romana di via Flaminia 118. I Giardini si trasformano in uno spazio aperto allo scambio e all’incontro di diverse culture. Preziosa come sempre, per la realizzazione della manifestazione, sarà la collaborazione di accademie, istituti e associazioni culturali che operano nella capitale.
Info: filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org
I luoghi della stagione
Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina 52
Teatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17
Sala Casella, via Flaminia 118
Giardini della Filarmonica, via Flaminia 118

