Lunedì 30 marzo pre 20.30 il leggendario pianista torna a Santa Cecilia con un programma dedicato a Beethoven e Schubert.
Grigory Sokolov
torna per il suo appuntamento annuale con la stagione cameristica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, lunedì 20 aprile alle ore 20.30 in Sala Santa Cecilia, con un programma che accosta due giganti del repertorio austro-tedesco: Beethoven e Schubert.
Nato a San Pietroburgo e diventato a soli sedici anni il più giovane vincitore del Primo Premio al Concorso Čajkovskij di Mosca, Sokolov ha costruito una carriera unica, decidendo da tempo di dedicarsi esclusivamente al recital solistico. Il suo metodo è rigoroso: tiene circa settanta concerti ogni stagione dedicandosi a un singolo programma che approfondisce per mesi. Prima di ogni esibizione, è solito trascorrere ore sul palcoscenico per studiare la personalità dello strumento, cercando di estrarre da ogni pianoforte un’infinita varietà di dinamiche e colori.
Nella prima parte, Sokolov affronterà la scrittura di Beethoven con la Sonata n. 4 op. 7, lavoro giovanile di ampiezza quasi sinfonica, seguita dalle visionarie Bagatelle op. 126, l’ultimo capolavoro pianistico del compositore. La seconda parte della serata è affidata alla Sonata D. 960 di Schubert, il testamento spirituale del compositore, una pagina di estrema introspezione che nelle mani di Sokolov promette di diventare un’esperienza d’ascolto ipnotica.
Dopo un lungo silenzio discografico, Sokolov ha ripreso a pubblicare le registrazioni dal vivo dei suoi concerti per Deutsche Grammophon, l’ultima delle quali dedicata a Purcell e Mozart. Per il pubblico di Santa Cecilia, il suo ritorno è un rito che si rinnova, l’occasione per assistere alla capacità unica di questo artista di rileggere le partiture e farne scaturire significati sempre nuovi.
Grigory Sokolov è considerato uno dei massimi pianisti di oggi; nato nell’odierna San Pietroburgo, ha intrapreso gli studi musicali all’età di cinque anni, e due anni più tardi ha cominciato gli studi con Liya Zelikhman alla Scuola Centrale Speciale del Conservatorio di Leningrado. A 12 anni ha tenuto il suo primo recital pubblico e a soli sedici è diventato il più giovane musicista di sempre a vincere il Primo Premio al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca. Mentre Sokolov intraprendeva tour di concerti negli Stati Uniti e in Giappone negli anni Settanta, il suo talento è maturato lontano dai riflettori dei media internazionali. In seguito alla caduta dell’Unione Sovietica, ha cominciato ad apparire con più frequenza nelle principali sale da concerto e festival europei. Nel corso della sua carriera si è esibito con le più prestigiose orchestre prima di decidere di dedicarsi esclusivamente al recital per pianoforte solo. Sokolov tiene circa settanta concerti ogni stagione, immergendosi completamente in un singolo programma e presentandolo in tutte le principali sale d’Europa. Prima di ogni esibizione è solito passare molte ore di studio sul palcoscenico per capire la personalità e le possibilità dello strumento con cui dovrà condividere il momento del concerto. La critica musicale è sempre affascinata dalla misteriosa abilità di Sokolov di saper ‘rileggere’ la partitura proponendo interpretazioni originali e sempre nuove dei pezzi che suona. La capacità di articolare le voci interne di una struttura polifonica, l’infinita varietà delle dinamiche e dei suoni che sa estrarre dallo strumento sono caratteristiche uniche di questo grande artista. Dopo un silenzio discografico durato quasi un ventennio, Sokolov ha iniziato una collaborazione con Deutsche Grammophon che ad oggi ha portato alla pubblicazione di varie registrazioni dal vivo di suoi concerti. L’ultima incisione discografica pubblicata da DG propone la ripresa in audio e video del programma dedicato a musiche di Purcell e Mozart, pubblicata nell’ottobre 2024. Grigory Sokolov è ospite abituale dei concerti di Santa Cecilia.
LUNEDÌ 20 MARZO ORE 20.30
Sala Santa Cecilia
pianoforte Grigory Sokolov
Beethoven Sonata per pianoforte n. 4 op. 7
Beethoven Bagatelle op. 126
Schubert Sonata per pianoforte D. 960

