Presentazione dei due volumi di Prassi musicale “prima” e “dal” 1600, nell’edizione italiana a cura di Renato Meucci, i concerti della settimana con Gardiner
Spazio agli eventi della settimana all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: il 26 MARZO (Musa): presentazione dei volumi di Prassi musicale prima e dopo il 1600, a cura di Renato Meucci. Intervengono anche Massimo Biscardi e Sandro Cappelletto; 26, 27, 28 MARZO (Sala Santa Cecilia): Sir John Eliot Gardiner torna sul podio ceciliano per dirigere tre grandi paesaggi sonori, da Prokofiev a Sibelius. Al pianoforte, Alessandro Taverna.Presentazione dei due volumi di Prassi musicale “prima” e “dal” 1600, nell’edizione italiana a cura di Renato Meucci.Appuntamento editoriale giovedì 26 marzo, alle ore 18 nel Forum del MUSA (Auditorium Parco della Musica),
dove saranno presentati al pubblico i due volumi di Prassi musicale “prima” e “dal” 1600, nell’edizione italiana a cura di Renato Meucci. Pubblicati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in coedizione con CURCI i volumi costituiscono un riferimento imprescindibile per coloro che si occupano – musicisti e studiosi – di ricostruire le modalità esecutive della musica antica. L’edizione italiana rende finalmente disponibile a un vasto pubblico un classico che raccoglie domande e riflessioni di illustri studiosi sull’esecuzione ‘storicamente informata’ a partire dal Medioevo e fin quasi ai giorni nostri. La storia della musica occidentale è rappresentata da una miriade di composizioni note e meno note, di compositori celebri e sconosciuti, di esecutori il più delle volte dimenticati. Ma quali sono state le situazioni pratiche da essi affrontate? Gli strumenti in auge e poi in oblio? Gli ambienti dove si praticava la musica? Le tecniche esecutive utilizzate e che lo sono state solo raramente? Gli organici strumentali, dai più circoscritti fino alla grande orchestra sinfonica? E le tipologie di voce, le modalità della scrittura, le consuetudini locali? A queste e altre domande rispondono i due volumi, una sorta di storia della musica vista dalla parte degli esecutori e delle loro problematiche, affidati a grandi specialisti della materia e pilotati da due insigni musicologi del Novecento, Howard Mayer Brown e Stanley Sadie.
Renato Meucci (1958) ha insegnato Storia della musica nei Conservatori di Milano, Perugia, Novara e Storia e tecnologia degli strumenti musicali nelle università di Parma (1994-1999) e di Milano (2000-2021). A partire dalla metà degli anni ‘80, ha pubblicato circa 150 saggi e volumi in varie lingue, tra cui Strumentaio. (ed. Marsilio, Venezia 2008) e, insieme con Gabriele Rocchetti, The Horn (Yale University Press, London 2023). È stato insignito dalla American Musical Instrument Society del “Curt Sachs Award”, massimo riconoscimento internazionale alla carriera, consegnatogli al Metropolitan Museum di New York il 19 maggio 2012. Ha presieduto la Fondazione italiana per la musica antica dal 1994 al 2007. Dal 2019 al 2025 ha diretto il settore scientifico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Howard Mayer Brown (1930–1993), nato a Los Angeles, è stato uno dei più eminenti esponenti della musicologia internazionale, docente in prestigiose università e autore di opere scientifiche di grande rilevanza, tra cui l’Instrumental Music Printed Before 1600: a Bibliography. Brown ha dedicato la più grande attenzione alla musica italiana, inclusa un’edizione filologico-pratica dell’Euridice di Jacopo Peri (1600).
Abbracciando una concezione ‘sociale’ della storia della musica, egli ha affiancato alla propria attività scientifica e didattica anche quella di esecutore delle musiche da lui stesso studiate e trascritte.
Stanley John Sadie (1930–2005) musicologo, critico musicale e redattore editoriale britannico, è stato il curatore del New Grove Dictionary of Music and Musicians (1980) e della seconda edizione del 2001. Insieme a Thurston Dart, Nigel Fortune e Oliver Neighbour è considerato uno dei principali musicologi britannici della generazione del secondo dopoguerra. Sadie è stato anche un affermato fagottista.
Uno dei grandi maestri del podio, Sir John Eliot Gardiner, figura di riferimento internazionale nella vita musicale contemporanea e considerato un musicista innovativo e dinamico, torna alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia giovedì 26 e venerdì 27 marzo alle ore 20, e sabato 28 marzo alle ore 18 presso la Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica). Il direttore inglese guida l’Orchestra in un percorso che attraversa l’Europa, dal romanticismo tedesco alle distese nordiche, passando per l’energia russa del primo Novecento. Con lui anche il solista Alessandro Taverna al pianoforte.
L’apertura è affidata all’ouverture da Genoveva di Schumann, unica incursione operistica del compositore, che immerge l’ascoltatore in un dramma romantico di amore e tradimento dipinto con colori scuri e passionali. Il fulcro centrale della serata cambia completamente scenario con il Concerto n. 3 di Prokofiev, un’esplosione di ritmo, ironia e virtuosismo abbagliante. A domare la complessa scrittura del compositore russo sarà Alessandro Taverna, pianista che ha saputo imporsi sulla scena internazionale per la sua capacità di coniugare rigore tecnico e sensibilità poetica. In questo concerto, Taverna affronta una partitura caratterizzata da una vitalità motoria incessante e da un dialogo serratissimo con l’orchestra, tipico dello stile graffiante del giovane Prokofiev.
Il finale è dedicato alla maestosità della Sinfonia n. 5 di Sibelius. Composta in un momento di profonda riflessione dell’autore, la sinfonia trasporta il pubblico nelle vaste distese nordiche. La musica, ispirata alla celebre visione del volo di sedici cigni che Sibelius descrisse nel suo diario come “una delle esperienze più pure della mia vita”, si costruisce lentamente, partendo da frammenti primordiali fino a culminare nel celeberrimo “tema dei cigni” dei corni. Un inno alla potenza della natura e alla rinascita.
Sir John Eliot Gardiner è una figura di riferimento internazionale nella vita musicale contemporanea, considerato un musicista innovativo e dinamico. Nel settembre 2024, ha annunciato la fondazione di Springhead Constellation, che comprende la creazione dei suoi ensemble principali, The Constellation Orchestra e The Constellation Choir. Sotto la sua direzione, questi gruppi hanno intrapreso tournée nelle più prestigiose sale da concerto. L’attività di Gardiner come fondatore e direttore artistico del Monteverdi Choir, degli English Baroque Soloists e dell’Orchestre Révolutionnaire et Romantique lo ha consacrato come figura centrale nella riscoperta della musica antica e dell’interpretazione storicamente informata. Inoltre, il maestro inglese è ospite regolare delle principali orchestre sinfoniche, quali la London Symphony Orchestra, i Wiener e i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra della Radio Bavarese e la Royal Concertgebouw Orchestra. Gardiner si è esibito nei principali teatri e festival, tra cui i festival di Salisburgo, Berlino e Lucerna, la Carnegie Hall, la Royal Albert Hall, la Wiener Staatsoper, il Teatro alla Scala, l’Opéra Comique, la Royal Opera House e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Nel 2022 ha diretto la sua 61ª partecipazione ai BBC Proms. Nel 2017 è stato nominato Direttore dell’anno agli Opernwelt Awards. Dal 1983 al 1988 è stato direttore artistico dell’Opéra de Lyon, dove ha fondato una nuova orchestra. È membro onorario del King’s College London e della British Academy, nonché membro onorario della Royal Academy of Music, che gli ha conferito il prestigioso Bach Prize nel 2008. Nel 2014/15 è stato il primo Christoph Wolff Distinguished Visiting Scholar presso la Harvard University e ha ricevuto il Concertgebouw Prize nel gennaio 2016. È stato nominato Chevalier de la Légion d’honneur nel 2011 e insignito dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania nel 2005. Nel Regno Unito è stato nominato Commander of the British Empire nel 1990 e ha ricevuto il titolo di cavaliere nel 1998 per i suoi servizi alla musica, conferito da Elisabetta II. Sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia ha debuttato nel marzo del 2019.
Alessandro Taverna si è affermato a livello internazionale al Concorso Pianistico di Leeds nel 2009: «Il pubblico, all’improvviso, è stato pervaso da una solenne bellezza: sono stati impeccabili minuti di intensa poesia!» scrisse il quotidiano britannico “The Independent” quando ha eseguito il Primo Concerto per pianoforte di Chopin. Da allora la sua carriera lo ha portato a esibirsi in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali: al Teatro alla Scala di Milano, al Musikverein di Vienna, al Gasteig di Monaco, al Lincoln Center di New York, al Tokyo Metropolitan Theatre, alla Suntory Hall di Tokyo, al San Carlo di Napoli, alle Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra. Diretto da Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Fabio Luisi, Myung-Whun Chung, Daniel Harding, Gianandrea Noseda, Michele Mariotti, Daniele Rustioni, Hartmut Haenchen e Yutaka Sado, ha suonato con prestigiose orchestre quali l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (dove ha debuttato nel ????), Filarmonica della Scala, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Münchner Philharmoniker, Dallas Symphony Orchestra, NHK Symphony Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale Danese, Royal Liverpool Philharmonic. Taverna si è formato alla Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro e diplomato al Conservatorio Cesare Pollini di Padova. Dopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro, ha completato la sua formazione all’Accademia Pianistica di Imola, quindi ha conseguito il diploma all’Accademia di Santa Cecilia e completato gli studi alla Lake Como Piano Academy e alla Hochschule für Musik, Theater und Medien di Hannover. Nel 2023, insieme a Francesca Dego e a Martin Owen, ha registrato i Trii per violino, corno e pianoforte di Brahms, Ligeti e Mozart. È Direttore Artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e Consulente Artistico per i settori Musica e Danza del Teatro Verdi di Pordenone.
26 e 27 MARZO ORE 20, SABATO 28 MARZO ORE 18
Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Sir John Eliot Gardiner
pianoforte Alessandro Taverna
Schumann Genoveva: ouverture
Prokofiev Concerto per pianoforte n. 3
Sibelius Sinfonia n. 5

