Un cast internazionale per il monumentale dramma sacro di Bach. Sul podio Riccardo Minasi alla guida di Orchestra, Coro e Voci Bianche, 2, 3, 4 aprile a Roma
L’Orchestra, il Coro e il Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
eseguono la Passione secondo Matteo BWV 244 di Bach giovedì 2 e venerdì 3 aprile alle ore 20, e sabato 4 aprile alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone). A dirigere il capolavoro bachiano sarà Riccardo Minasi, che guiderà un prestigioso cast di solisti, quali Cody Quattlebaum, James Gilchrist, Jane Archibald, Sophie Rennert e Edwin Crossley-Mercer. Con loro, le compagini ceciliane istruite da Andrea Secchi e le voci bianche dirette da Claudia Morelli.
Per chi desidera calarsi completamente nelle atmosfere di questo programma, venerdì 3 aprile alle ore 18.30 è previsto un nuovo appuntamento con Spirito Classico. L’incontro, curato da Stefano Catucci e ospitato nello Spazio Risonanze, si configura come un vero e proprio viaggio guidato dietro le quinte della composizione. Sarà un’occasione preziosa per approfondire il brano in programma e scoprire, tra un aneddoto storico e un’analisi tecnica, il contesto in cui questo grande capolavori ha visto la luce, il tutto preceduto da un aperitivo che rende l’introduzione all’ascolto un momento di condivisione e convivialità.
L’appuntamento segna un momento centrale della stagione, portando in scena quella che non è solo la narrazione delle ultime ore di Cristo, ma un immenso dramma teatrale sull’uomo, sul dolore, sul tradimento e sulla speranza. In questa architettura sonora senza pari, Bach alterna la narrazione del Vangelo a momenti di riflessione intima, affidati a imponenti pagine corali e arie solistiche di struggente bellezza. Il ruolo dell’Evangelista, cardine della narrazione e della continuità drammatica, è affidato alla voce di James Gilchrist, mentre il basso Cody Quattlebaum interpreterà la figura di Gesù. Accanto a loro, un cast di specialisti internazionali composto da Jane Archibald, Sophie Rennert, Linard Vrielink ed Edwin Crossley-Mercer.
La Passione secondo Matteo rappresenta una delle vette più alte della produzione di Bach e dell’intera storia della musica. Riccardo Minasi ne restituisce tutta la forza drammatica e la perfezione formale, coordinando un apparato imponente che richiede una straordinaria precisione esecutiva e una profonda adesione spirituale. Un appuntamento imperdibile, collocato simbolicamente nel cuore della Settimana Santa, per riscoprire la modernità di una fiaba sacra che continua a interrogare la coscienza e l’emotività di ogni ascoltatore.
Il direttore d’orchestra italiano Riccardo Minasi è attualmente Principal Guest Conductor dell’Ensemble Resonanz, orchestra residente alla Elbphilharmonie di Amburgo, e Direttore Artistico dell’Orchestra La Scintilla presso l’Opera di Zurigo, incarichi che ricopre dal 2022. Tra i suoi precedenti ruoli figurano la cofondazione e la direzione de Il Pomo d’Oro dal 2011 al 2016, la posizione di Direttore principale della Mozarteum Orchestra di Salisburgo dal 2017 al 2022 e quella di Direttore musicale del Teatro Carlo Felice di Genova dal 2022 al 2025. Nella stagione 2025/26, Minasi è Artist in Residence alla Elbphilharmonie di Amburgo, dove dirige quattro programmi con l’Ensemble Resonanz, tra cui una versione concertante de I Capuleti e i Montecchi di Bellini e Le sette ultime parole di Cristo sulla croce di Haydn. Sempre ad Amburgo si esibisce con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen nell’ambito della sua tournée europea con Beatrice Rana, seguita da concerti in Sud America insieme a James Ehnes. Tra gli altri momenti salienti della stagione figurano i debutti con la Filarmonica di Monaco, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Luxembourg Philharmonic Orchestra, la SWR Symphonieorchester, la BBC Philharmonic Orchestra, la Scottish Chamber Orchestra e la Dresdner Philharmonie con Martin Fröst. Dirige inoltre la Mahler Chamber Orchestra nella Sinfonia n. 3 di Mahler con Marianne Crebassa a Essen, Dortmund e Colonia, oltre a due programmi sinfonici con la Western Australian Symphony Orchestra e la Queensland Symphony Orchestra.
Dopo il concerto della scorsa stagione con la Royal Concertgebouw Orchestra, in cui ha diretto la Passione secondo Matteo di Bach, Minasi torna all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per eseguire la stessa opera nel periodo pasquale. Tra i ritorni figurano inoltre gli impegni con la Gürzenich-Orchester Köln e con la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra insieme a Sayaka Shoji. Tra i recenti momenti salienti si segnalano esibizioni con i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle Dresden (concerto dell’Avvento ZDF), la Frankfurt Radio Symphony Orchestra e la Swedish Radio Symphony Orchestra. La collaborazione continuativa con l’Ensemble Resonanz lo porta al Beethovenfest di Bonn, alla Kölner Philharmonie e al Concertgebouw di Amsterdam; il debutto dell’orchestra ai BBC Proms 2024 ha ricevuto ampi consensi dalla critica. Minasi è tornato ai BBC Proms nell’estate 2025 con l’Orchestra of the Age of Enlightenment e con la nuova produzione de Le nozze di Figaro di Mozart, precedentemente presentata al Glyndebourne Festival.
Tra le sue produzioni operistiche passate figurano Die Zauberflöte, Le nozze di Figaro e Rodelinda alla Dutch National Opera; Dialogues des Carmélites e Don Giovanni al Palau de les Arts Reina Sofía; Le nozze di Figaro e Così fan tutte per il Glyndebourne Festival Opera; The Turn of the Screw, Idomeneo, La Cenerentola, Beatrice di Tenda e Norma al Teatro Carlo Felice di Genova; Les Pêcheurs de Perles ai Salzburger Festspiele; Così fan tutte, Die Entführung aus dem Serail, Il turco in Italia e Orlando Paladino all’Opernhaus Zürich; Le nozze di Figaro, Iphigénie en Tauride, Alcina e Agrippina alla Hamburg State Opera e Carmen all’Opéra National de Lyon.
Le esecuzioni di Minasi sono caratterizzate da un forte rigore musicologico. Ha inoltre svolto il ruolo di consulente storico per l’Orchestre symphonique de Montréal. Insieme a Maurizio Biondi è stato curatore ed editore dell’edizione critica Bärenreiter del 2016 di Norma di Bellini, opera che ha successivamente diretto con l’Ensemble Resonanz ad Amburgo e Colonia e al Teatro Carlo Felice, dopo il grande successo della produzione al Festival d’Aix-en-Provence nel 2022.
Ugualmente richiesto sia per il repertorio operistico che per quello sinfonico, spaziando dal Barocco alla musica di oggi, il baritono americano Cody Quattlebaum in questa stagione, oltre che con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia, debutterà al Theater Bonn nella prima mondiale di un’opera di Param Vir intitolata Awakening, mentre alla Fenice di Venezia canterà nel ruolo di Vulcano in Venere e Adone di Sciarrino (già eseguito alla Staatsoper Hamburg). La scorsa stagione ha visto Quattlebaum protagonista di diversi importanti progetti: ha preso parte a Carmina Burana di Carl Orff in una nuova concezione diretta da Kent Nagano alla Staatsoper di Amburgo e messa in scena dal celebre regista Calixto Bieito; ha debuttato alla English National Opera nel ruolo del Conte nelle Nozze di Figaro di Mozart; ha preso parte all’oratorio il Messiah di Händel con l’Academy of Ancient Music al Barbican e a Las Palmas e alla Passione secondo Matteo di Bach con la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e Riccardo Minasi; e il ruolo di Zebul in Jephtha con l’ensemble Il pomo d’Oro.
Fin dall’inizio della sua attività artistica, basso anglo-francese Edwin Crossley-Mercer è stato una presenza costante sui principali palcoscenici europei, collaborando con direttori quali Barenboim, Dudamel, Minasi e Alarcón. Crossley-Mercer affronta un ricco repertorio, con opere di compositori come Beethoven, Berg, Britten, Strauss, Verdi e Wagner. La prossima stagione lo vedrà debuttare nei ruoli di Tirésias in Antigone di Dusapin per l’Orchestre de Paris; Raimond in Lucie de Lammermoor all’Opéra Comique; Nicolas in L’Écume des jours di Denisov per l’Opéra de Lille; Sprecher in Die Zauberflöte al Festival d’Aix-en-Provence. In concerto apparirà inoltre nella Matthäus-Passion di Bach sia con il Maggio Musicale Fiorentino sia con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; in Das Paradies und die Peri di Schumann con l’Orchestre National de France; nel Te Deum di Bruckner con la Tonkünstler-Orchester e in Roméo et Juliette di Berlioz con la Slovenian National Orchestra diretta da Charles Dutoit.
James Gilchrist, inizialmente formatosi come medico, si è dedicato alla carriera musicale a tempo pieno a partire dal 1996. In giovane età cantò nel coro del New College di Oxford e al King’s College di Cambridge. Gilchrist si è esibito nelle principali sale da concerto del mondo con direttori quali Sir Gardiner, Sir Norrington, Labadie, Bicket, Suzuki. L’Oratorio di Natale di Bach e le Passioni secondo Giovanni e secondo Matteo occupano un posto di rilievo nel suo calendario artistico. Recitalista affermato, Gilchrist collabora spesso con la pianista Anna Tilbrook, con la quale si esibisce da oltre venticinque anni. La loro discografia comprende cicli di lieder di Beethoven, Schubert e Schumann, musiche di Vaughan Williams, Sir Lennox Berkeley, Benjamin Britten, John Jeffreys e Roger Quilter. Gilchrist inaugura la stagione 2025/26 con War Requiem di Britten con la Hiroshima Symphony Orchestra diretta da Gavin Carr, per l’80º anniversario del bombardamento atomico della città.
Si esibirà inoltre con Polyphony e The Academy of Ancient Music diretti da Stephen Layton, con la Bergen Philharmonic Orchestra diretta da Jan Willem de Vriend e con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma sotto la direzione di Riccardo Minasi.
La soprano canadese Jane Archibald si è affermata a livello internazionale grazie alle sue interpretazioni caratterizzate da una straordinaria intensità artistica e una grande brillantezza, indipendentemente dalla tessitura, all’interno di un repertorio che spazia da Zerbinetta ad Alcina, da Donna Anna a Daphne e Salome. Archibald si è esibita sui più prestigiosi palcoscenici operistici e concertistici del mondo, tra cui il Metropolitan Opera, l’Opéra National de Paris, il Teatro alla Scala, l’Opernhaus Zürich, la Deutsche Oper Berlin, la Bayerische Staatsoper e la Royal Opera House, Covent Garden. Tra i momenti salienti della stagione 2025/2026 figurano il suo doppio debutto sia nel ruolo sia nel teatro, alla Hamburg State Opera come Agathe in Der Freischütz di Weber. In ambito concertistico, Archibald eseguirà la Passione secondo Matteo di Bach con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la direzione di Riccardo Minasi, e la Sinfonia n. 2 di Mahler con la Philharmonia Orchestra diretta da Kent Nagano.
La mezzosoprano austriaca Sophie Rennert è tra le cantanti più illustri della sua generazione. Figlia d’arte, dopo aver studiato violino e pianoforte, ha ricevuto le prime lezioni di canto a dodici anni dalla madre, la soprano Sigrid Rennert. Ha poi studiato all’Università di Musica e Arti Performative di Vienna, perfezionandosi in masterclass con Brigitte Fassbaender, Ann Murray e Helmut Deutsch. Si è esibita al Theater an der Wien, al Nationaltheater Mannheim, all’Festival di Musica Antica di Innsbruck e a Utrecht. È ospite regolare del Schubertiade Schwarzenberg e Hohenems, uno dei festival più prestigiosi dedicati al Lied e alla musica da camera. In ambito concertistico, il suo repertorio spazia dall’Oratorio di Natale di Bach al Requiem di Mozart, dalla Nona Sinfonia di Beethoven alle sinfonie di Mahler. Rennert collabora con pianisti quali Joseph Middleton, Graham Johnson e Helmut Deutsch, e con direttori tra cui, Ivor Bolton, Semyon Bychkov, Ádám Fischer, Joana Mallwitz, Jordi Savall e Andreas Spering.
Il tenore olandese Linard Vrielink sta rapidamente guadagnando riconoscimento sui principali palcoscenici operistici e concertistici europei. La registrazione di Idomeneo di Mozart con Sir Simon Rattle e la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, in cui è apparso nel ruolo di Arbace, ha ricevuto il Gramophone Editor’s Choice Award 2025 come miglior nuova registrazione classica. Nella stagione 2025/26, Linard Vrielink interpreta Jonathan nel Saul di Handel, debuttando sia con la Handel & Haydn Society sia con l’Oper Köln, oltre che con Arcangelo; Arbace al Theater Luxemburg; Tamino ne Die Zauberflöte al Theater Bern; il ruolo di Prism nella prima mondiale di Parabola and Circula di Marc Blitzstein con la Norrköping Symfonieorkester; e torna alla DNO Amsterdam per interpretare Hirt e Seeman in Tristan und Isolde. Conclude la stagione tornando al Bregenzer Festspiele per esibirsi in Brouček di Janáček.
Tra i recenti momenti salienti figurano il debutto al Glyndebourne Festival e le apparizioni alla Staatsoper Berlin sotto la direzione di Sir Simon Rattle. Si è inoltre esibito con il Balthasar-Neumann-Ensemble, il Nederlands Radio Filharmonisch Orkest, il Chœur Accentus, il Noord Nederlands Orkest, il Nederlands Kamerorkest e l’Het Residentie Orkest.
2 e 3 APRILE ORE 20, 4 APRILE ORE 18
Sala Santa Cecilia
Orchestra, Coro e Voci Bianche
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Riccardo Minasi
basso Cody Quattlebaum (Jesus)
tenore James Gilchrist (Evangelista e arie)
soprano Jane Archibald
contralto Sophie Rennert
tenore Linard Vrielink
basso Edwin Crossley-Mercer
maestro del coro Andrea Secchi
maestra del coro di voci bianche Claudia Morelli
Bach Passione secondo Matteo BWV 244
Immagine che contiene arancione, arte
Il contenuto generato dall’IA potrebbe non essere corretto.Venerdì 3 aprile ore 18:30
Spirito Classico: Introduzione all’ascolto con aperitivo
Con Stefano Catucci
Spazio Risonanze

