Moses Pendleton presenta Botanica 2 come metamorfosi di Botanica 1
È stato presentato alla stampa da Moses Pendleton, coreografo e fondatore della compagnia Momix, insieme a Domenico Turi direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana e Lucia Bocca Montefoschi direttrice artistica del Teatro Olimpico, il nuovo spettacolo che sarà in scena a Roma dal 28 aprile al 10 maggio.
Il coreografo americano ancora una volta si è ispirato alla natura per rivisitare l’acclamato spettacolo Botanica nato nel 2009.
Visionario e poetico, Moses Pendleton alimenta la sua passione per la natura riversandola nel suo processo creativo di inedite metamorfosi nell’armonia del ciclo vitale.
Ampio ed esaustivo il racconto di Pendleton sulla genesi e la descrizione dello spettacolo, che riassumiamo con le sue parole.
“Lo spettacolo è stato rivisitato anche ricorrendo al progresso tecnologico. Poiché amo fotografare la natura, lo abbiamo integrato con le mie foto. In alcuni quadri, come quello delle calendule o dei calabroni, abbiamo usato un proiettore che tracciava righe bianche così che le calendule sembrano funghi sullo sfondo di un giardino. Nel quadro dell’uomo ventaglio sono state inserite cinque nuove immagini ottenute con il proiettore.
La parola chiave è ‘metamorfosi’. Da Botanica 1 a Botanica 2 c’è la metamorfosi della natura e anche del balletto, poiché abbiamo ridotto alcuni quadri troppo lunghi.
La natura è come la vita: ogni anno il giardino cambia, la gemma sull’albero è diversa e anche i nostri occhi guardano in modo nuovo, essendo noi un tutt’uno con la natura, ne siamo parte, e da essa siamo plasmati. Anch’io sono diverso, non mi ricordo come ero 20 anni fa. L’unico modo per rievocarlo è prendere nota dei propri sogni, e poi riscontrare ciò che è successo.
Nell’allestimento ci siamo ispirati alla magnificenza delle stagioni nella Nuova Inghilterra, dai colori ben definiti e variegati. Lo spettacolo è la prova che la fotosintesi può avvenire anche nell’oscurità di un teatro.
I nostri spettacoli sono puro divertimento, centrifughiamo la natura per dare esperienze eccitanti, accompagnate da musica e coreografia.
Spesso mi siedo su una roccia, senza il cellulare, e sferzato dal vento comunico con la natura. Quando vengo a Roma vado a Villa Borghese e mi siedo sotto un albero per assorbire energia”.
Alla domanda su cosa pensa dell’Intelligenza Artificiale, Pendleton risponde con umorismo.
“Credo nell’Intelligenza Artificiale solo come mezzo per prolungare la durata della vita, che sia però ricca di empatia e poesia e di tutto ciò che amiamo, così mi auguro di poter vedere il mio spettacolo ancora tra 25 anni. L’IA potrebbe anche aiutarci a sviluppare i sensi per diventare esseri umani nuovi. Alle prossime elezioni voterò a favore di IA che può aiutarci ad andare incontro al futuro”.
Il coreografo torna poi a parlare dello spettacolo.
“Io sono un giardiniere all’avanguardia, il giardino insegna la pazienza; infatti, la crescita delle piante richiede tempo e se capisci questo hai piantato un buon seme nella tua anima. Allena gli occhi e lascia che la natura porti a termine ciò che ha iniziato.
Anche riguardo alle musiche qualcosa è cambiato, ad esempio sono stati aggiunti effetti sonori coi versi di ranocchie nel quadro dell’uomo lumaca.
Ci sono talmente tanti animali, che forse dovremmo chiamarla Zoologica!
Momix è una compagnia di danza e mettiamo molta cura nella selezione dei danzatori, ai quali insegniamo a immedesimarsi negli elementi della natura. Il danzatore deve sentire dentro di sé la musica come farebbe un fiore. Per questo devono sottoporsi a un potente addestramento fisico e affrontare una maggiore formazione rispetto a 20 anni fa. Li scegliamo molto accuratamente, perché spesso i danzatori moderni non praticano la danza libera, che presuppone una musicalità interiore che fa percepire le note dentro di sé.
Alcuni danzatori sono creativi e concediamo loro la libertà di esprimersi, per creare un ambiente gioioso.
Gli spettacoli di Momix raccontano piccole storie, ognuna accompagnata dalla musica adatta, dalle forti percussioni di Peter Gabriel nel quadro dei centauri, alla musica di Vivaldi”.
La conferenza si conclude con l’ultimo progetto che traghetta Botanica verso il mondo del balletto. Infatti, un pezzo di Botanica sarà adattato al corpo e alla danza di Roberto Bolle.
Tutta la tournée su www.momix.com
Tania Turnaturi

