Alla Basilica di Massenzio, sabato 4 luglio alle ore 21 e giovedì 9 luglio alle ore 21
19 musicisti, 7 ballerini, 4 stagioni: sabato 4 luglio alle ore 21, arriva nella rassegna estiva Santa Cecilia Classica Estate, presso la Basilica di Massenzio, lo spettacolo Quattro stagioni danzate (4 saisons dansées), in cui la musica di Vivaldi si intreccia con la danza, restituendo al pubblico una performance unica nel suo genere.
Lo spettacolo, creato nel 2023 e insignito del premio “Innovative concert of the year 2025” da Opus Klassik, è frutto della collaborazione tra il corpo di ballo Compagnie Käfig e Le Concert de la Loge, ensemble composto da diciannove musicisti diretti da Julien Chauvin, impegnato anche come violino solista. Il regista e coreografo è Mourad Merzouki, il quale è riuscito a dare vita a uno spettacolo musicale in cui l’hip-hop, la street dance e la breakdance incontrano le note delle Quattro Stagioni.
Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi offrono un arazzo sonoro di straordinaria ricchezza: ogni movimento rappresenta una stagione, con atmosfere diverse che spaziano dalla dolcezza della primavera alle tempeste dell’inverno, passando per gli esplosivi temporali estivi. Questo repertorio classico trova oggi una risonanza particolare grazie all’incontro con l’energia della danza contemporanea e dell’hip-hop, all’interno di un dialogo virtuoso in cui tradizione e modernità si intrecciano e si sostengono a vicenda. La forza di questa fusione risiede infatti proprio nel suo contrasto: laddove Vivaldi apporta armonia e precisione, la danza introduce spontaneità esplosiva e fisicità.
Mosso dal desiderio di reinterpretare l’opera di Vivaldi, Chauvin reintegra gli elementi narrativi e teatrali delle Quattro Stagioni, dando vita a un’esperienza sonora e visiva completa, interamente al servizio della musica. Lo spettacolo 4 saisons dansées intende far risuonare la forza espressiva della partitura (andata in stampa per la prima volta ad Amsterdam nel 1725) conferendo alle note del “Prete Rosso” anche una dimensione coreografica e drammaturgica. La musica strumentale vivaldiana è infatti estremamente legata alla produzione vocale e lirica, motivo per cui possiede una forte tensione drammaturgica intrinseca.
Il coreografo Mourad Merzouki, figura di riferimento del movimento hip-hop sin dai primi anni ’90, colloca il suo lavoro all’incrocio di molteplici discipline. Intorno alla danza hip-hop, esplorata in tutti i suoi stili, si innestano il circo, le arti marziali, le arti visive, il video e la musica dal vivo. Si dedica alla coreografia e nel 1989 crea la sua prima compagnia, Accrorap. Nel 1996 fonda una compagnia che prende il nome dal suo spettacolo inaugurale: Käfig. Questo nome esprime la sua volontà di apertura e il rifiuto di rinchiudersi in uno stile unico. Nel giugno 2009 è nominato direttore del Centro Coreografico Nazionale di Créteil e della Val-de-Marne. Nel 2013 crea il festival Kalypso, offrendo un nuovo spazio di visibilità alle compagnie hip-hop nell’area dell’Île-de-France. Nel marzo 2016 viene nominato consigliere artistico di Pôle en Scènes a Bron, un progetto che mette in sinergia il Centro coreografico Pôle Pik e l’Espace Albert Camus con l’obiettivo comune di diffusione, formazione e creazione nello spettacolo dal vivo.
Julien Chauvin si è formato al Conservatorio Reale dell’Aia con Vera Beths, fondatrice di L’Archibudelli insieme a Anner Bylsma. Nel 2003 è stato premiato al Concorso Internazionale di Musica Antica di Bruges e da allora si esibisce come solista. Nel 2015 ha fondato una nuova orchestra, Le Concert de la Loge. Parallelamente, prosegue la collaborazione con il Quatuor Cambini-Paris, fondato nel 2007, con il quale esegue quartetti per archi. Julien Chauvin esplora la direzione musicale nello spirito della fine del XVIII secolo, adattando il suo metodo in base al repertorio, alla strumentazione o alle esigenze della partitura, dirigendo talvolta dal violino oppure con la bacchetta. Si è esibito come direttore ospite con orchestre ed ensemble quali la Budapest Festival Orchestra, la Kammerorchester Basel, la Gürzenich-Orchester Köln, l’Orchestre de chambre de Paris, l’Orchestre philharmonique de Strasbourg, l’Orchestre national d’Avignon-Provence, l’Orchestre national de Cannes.
La Compagnie Käfig viene fondata nel 1996 dal coreografo Mourad Merzouki e prende il nome dallo spettacolo inaugurale: Käfig. Dal 1996, 31 creazioni sono state presentate in 700 città e 65 paesi. La compagnia Käfig ha realizzato più di 4.000 rappresentazioni davanti a 2 milioni di spettatori. Il suo primo spettacolo firmato a suo nome, Käfig, nasce nel 1996 alle Rencontres Urbaines de La Villette a Parigi. Sul palco delimitato da una rete, un danzatore hip-hop e un’interprete contemporanea si sfidano per dialogare meglio. La Maison de la Danse di Lione, allora diretta da Guy Darmet, sostiene il progetto e accompagna da allora la maggior parte delle produzioni della compagnia Käfig.
L’ensemble Le Concert de la Loge è stato fondato nel gennaio 2015 dal violinista Julien Chauvin. Obiettivo del progetto è esplorare nuove forme di concerto, richiamando la spontaneità della prassi tardo-settecentesca, che mescolava diversi generi e artisti in un unico programma. Fin dalla sua fondazione, l’ensemble collabora regolarmente con solisti di fama internazionale come Karina Gauvin, Sandrine Piau, Philippe Jaroussky, Marina Viotti, Marie-Nicole Lemieux, Andreas Staier e Justin Taylor. Le Concert de la Loge si esibisce nelle principali sale da concerto come il Théâtre des Champs-Élysées, il Théâtre du Châtelet, l’Auditorium de Radio France, l’Arsenal de Metz, il Teatro Real, la Wigmore Hall, Bozar, la Philharmonie Essen e l’Halle Festival, oltre a diverse tournée internazionali in Sud America. L’ensemble è sostenuto dal Ministère de la Culture, dalla Regione Île-de-France, dalla Ville de Paris, da Abéo, dal Fonds de dotation Françoise Kahn-Hamm e dai mecenati membri del Club Olympe.
Giovedì 9 luglio alle ore 21, nella suggestiva cornice della Basilica di Massenzio (Parco Archeologico del Colosseo) musica e cinema si incontrano sotto le stelle, all’interno della rassegna estiva Santa Cecilia Classica Estate. Per il suo debutto sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia, il compositore francese Alexandre Desplat guiderà il pubblico in un affascinante percorso attraverso la sua vasta e fortunata produzione cinematografica, coronata da ben due premi Oscar.
La serata, all’insegna delle arti in dialogo, propone un’antologia delle sue partiture più apprezzate a livello internazionale. In questa occasione, sarà lo stesso autore ad accompagnare gli spettatori alla scoperta delle atmosfere, dei segreti e delle suggestioni che si celano dietro le sue note.
Figura di assoluto rilievo nel panorama musicale contemporaneo, Desplat ha all’attivo due premi Oscar (vinti per i fortunati film The Grand Budapest Hotel e La forma dell’acqua) e ben undici candidature. Dopo aver esordito firmando le musiche per cinquanta film europei al fianco di registi del calibro di Philippe de Broca, Francis Girod e Jacques Audiard, ha fatto il suo trionfale ingresso a Hollywood nel 2003 con la partitura per La ragazza con l’orecchino di perla. Negli ultimi vent’anni è diventato uno dei compositori più prolifici e richiesti del settore, capace di creare universi sonori di grande impatto e raffinatezza.
Il programma della serata prevede l’esecuzione di suite e temi tratti da capolavori come Harry Potter e i doni della morte, The Tree of Life, Il curioso caso di Benjamin Button, Piccole Donne, La forma dell’acqua, The Imitation Game e Godzilla. Spazio anche ai sodalizi artistici che hanno segnato la sua carriera, tra cui la Suite Royale (con temi tratti da The Queen, Il discorso del Re e Lost King) e la Wes Anderson’s Suite, che raccoglie note da lui scritte per il regista texano (Fantastic Mr. Fox, The Grand Budapest Hotel e The French Dispatch).
Il concerto avrà luogo all’interno della Basilica di Massenzio, dove Santa Cecilia ritorna dopo ben 47 anni di assenza. La Basilica, situata all’interno del Parco del Colosseo, è raggiungibile in occasione dei concerti dal Clivo di venere Felice, vicino alla Fermata Colosseo della Metro C. Il nuovo allestimento temporaneo, in cui direttore e musicisti si esibiranno, è firmato dallo Studio Internazionale Alvisi Kirimoto e si configura come una naturale evoluzione del recente intervento di riqualificazione del sito, innestandosi con precisione sul palco polifunzionale realizzato, pensato per essere una piazza per i visitatori e allo stesso tempo un dispositivo per eventi di varia natura.
Alexandre Desplat ha sviluppato il proprio stile attraverso un approccio unico, capace di conferire un’identità particolare a ogni colonna sonora. Apprezzato per la sua carriera come compositore di musica per il cinema, Desplat ha scritto musiche originali per oltre 130 film e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui due premi Oscar, tre premi BAFTA, tre premi César, due Golden Globe, due Grammy Award. Desplat ha collaborato con registi del calibro di Wes Anderson, Kathryn Bigelow, George Clooney, David Fincher, Stephen Frears, Greta Gerwig, Terrence Malick, Roman Polanski e Guillermo del Toro. Dopo un periodo di lavoro all’interno del cinema europeo, Alexandre Desplat ha fatto irruzione sulla scena hollywoodiana con la sua colonna sonora per La ragazza con l’orecchino di perla nel 2003. Stretto collaboratore di Wes Anderson, nel corso degli ultimi due decenni è diventato uno dei compositori cinematografici più prolifici del settore, dando vita agli universi sonori de Il curioso caso di Benjamin Button, Harry Potter e i doni della Morte e La forma dell’acqua, per citarne solo alcuni. Figlio di madre greca e padre francese, la sua scrittura prende mosse dalla sua formazione classica e da un bagaglio culturale eterogeneo, che gli permette di integrare abilmente elementi di world music e strumentazioni jazz. In veste di direttore d’orchestra delle proprie opere, Desplat lavora regolarmente con compagini quali la London Symphony Orchestra, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre National de France, la Shanghai Symphony Orchestra, la Sinfonieorchester Basel e i Wiener Symphoniker, esibendosi in sale prestigiose come il Barbican Centre, il Musikverein di Vienna e la Philharmonie de Paris. Ha composto brani inediti per Lang Lang, Jean-Yves Thibaudet ed Emmanuel Pahud; quest’ultimo ha eseguito la sua Pelléas et Mélisande, Sinfonia concertante per flauto e orchestra.
Biglietti da 30 a 60 euro
santacecilia.it/massenzio

